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Midterm, la diretta – Gli Usa bocciano The Donald. Il petrolio crolla a New York. L’Iran: “Abbiamo inflitto una sconfitta politica a Trump”

Ondata di voti per i democratici. Ossoff vince in Georgia, Talarico in Texas, El-Sayed in Michigan. Trump attribuisce la sconfitta all'assenza del suo nome sulla scheda elettorale. Il vicepresidente rompe il silenzio e pubblica una lunga analisi della sconfitta
Midterm, la diretta – Gli Usa bocciano The Donald. Il petrolio crolla a New York. L’Iran: “Abbiamo inflitto una sconfitta politica a Trump”
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Vance: “Abbiamo perso per la guerra in Iran e la mancanza di attenzione sul carovita”

“La ragione per cui abbiamo perso è la guerra. Il presidente stesso lo ha detto la notte scorsa”. JD Vance ha indicato nella guerra contro l’Iran il principale motivo della sconfitta repubblicana alle elezioni di midterm. In un lungo post pubblicato su X in cui ha analizzato il voto, il vice presidente americano ha sostenuto che il risultato non sia stato determinato da un problema di affluenza alle urne, ma dalla scelta di molti elettori che avevano votato repubblicano nel 2024 di passare ai democratici.

L’analisi di Vance pubblicata su X parte da un sondaggista che ha definito “una delle persone più preparate che conosca in politica” e che gli aveva anticipato, il giorno prima del voto, una sconfitta repubblicana di 13 punti nelle intenzioni di voto per il Congresso. Una previsione che, ha ammesso il vice presidente, lo aveva sorpreso, nonostante il pessimismo della vigilia. Dalle rilevazioni dello stesso sondaggista emergeva infatti che molti elettori di Trump nel 2024, delusi e arrabbiati, erano intenzionati a votare per i democratici. Interpellati su cosa avrebbe potuto convincerli a tornare a sostenere i repubblicani, avevano indivìcato quattro priorità: “Mettere fine alla guerra, concentrarsi sul costo della vita e sull’inflazione, rimettere l’America al primo posto e cambiare il rapporto con Israele”.
“Il nostro elettorato è andato a votare. E sono proprio queste quattro ragioni che hanno spinto molti a scegliere i democratici”, ha scritto Vance. Il vice presidente ha quindi difeso Rachel Campos-Duffy, conduttrice televisiva di Fox News e moglie del segretario ai Trasporti Sean Duffy, finita al centro delle critiche lunedì per aver invocato una soluzione diplomatica al conflitto. Secondo Vance, alla luce dei risultati elettorali, il suo consiglio politico si era rivelato fondato.

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      Ue: “Non commentiamo i risultati delle elezioni, rispettiamo la volontà dei cittadini”

      “Non commentiamo i risultati delle elezioni. Rispettiamo la volontà democratica dei cittadini espressa attraverso il voto, com’è avvenuto negli Stati Uniti d’America, e naturalmente consideriamo gli Stati Uniti nostri stretti alleati e partner. Continueremo i nostri contatti”. Lo ha detto il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic, rispondendo a una domanda su come i risultati delle elezioni di midterm e la nuova composizione del Congresso potrebbero modificare le relazioni tra Bruxelles e Washington. “Quanto al modo in cui evolveranno gli sviluppi interni, spetta agli Stati Uniti, al Congresso e al potere legislativo”

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      Testa a testa in Alaska nella corsa al Senato fra il candidato repubblicano Dan Sullivan e la democratica Mary Peltola. Sullivan ha il 48,75% delle preferenze e Peltola il 47,51%.

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      E’ battaglia nella corsa al Senato in Mississippi. Con il 98% dei voti scrutinati, il democratico Scott Colom ha 28 voti di vantaggio rispetto alla repubblicana Cindy Hyde-Smith.

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      Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato in Michigan, parla di vittoria. “Michigan, ce l’abbiamo fatta!”, ha affermato davanti ai sostenitori a Detroit. “Sono davvero orgoglioso, onorato di essere qui come senatore eletto per il grande stato del Michigan”, ha detto ancora El-Sayed.

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      El-Sayed vince in Michigan

      Il senatore democratico Abdul El-Sayed ha vinto la corsa per il Senato in Michigan battendo il repubblicano Mike Rogers, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ.

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      Obama: “Gli americani hanno mandato un messaggio chiaro, ora rimbocchiamoci le maniche”

      “Gli americani hanno mandato un messaggio chiaro: vogliono una politica che unisca le persone anziché dividerle e leader che offrano soluzioni concrete alle sfide”. Così Barack Obama in un post su X in cui afferma che “questi risultati sono stati possibili solo perché candidati straordinari si sono fatti avanti in ogni regione del Paese”. “Con background diversi, rappresentando un ampio ventaglio di orientamenti politici, uniti da valori condivisi, dalla convinzione nel servizio pubblico e dall’impegno a mettere al primo posto le persone dei loro distretti e stati”, prosegue, con la “gratitudine” che va alle “migliaia” di persone, tra “funzionari elettorali e volontari di entrambi i partiti, che hanno contribuito a garantire lo svolgimento regolare delle elezioni e hanno svolto una delle funzioni più cruciali della nostra democrazia”. “Sebbene questa Amministrazione abbia ancora due anni in carica, il nostro compito ora è rimboccarci le maniche, apportare cambiamenti ovunque sia in nostro potere, impedire ulteriori danni e gettare le basi per il futuro”, conclude l’ex presidente degli Stati Uniti.

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      “Abbiamo appena riconquistato il Texas”. Lo ha dichiarato James Talarico in apertura del discorso di vittoria davanti ai sostenitori ad Austin. “Abbiamo appena dimostrato che una politica di divisione non può competere con una politica dell’amore. Abbiamo appena provato che tutti i soldi del mondo non possono competere con il popolo del Texas”, ha aggiunto. “Abbiamo appena mandato un messaggio a ogni megadonatore miliardario, a ogni megadonatore con migliaia di miliardi, a ogni difensore corrotto di questo sistema politico fallimentare: in questo Stato, in questo Paese, il potere appartiene al popolo – ha proseguito Talarico – Il popolo del Texas è stato la mia fionda e stasera abbiamo sconfitto Golia”.

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