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Midterm, la diretta – Gli Usa bocciano The Donald. Il petrolio crolla a New York: -10%. L’Iran: “Abbiamo inflitto una sconfitta politica a Trump”

Ondata di voti per i democratici. Ossoff vince in Georgia, Talarico in Texas, El-Sayed in Michigan. Trump attribuisce la sconfitta all'assenza del suo nome sulla scheda elettorale. Il vicepresidente rompe il silenzio e pubblica una lunga analisi della sconfitta
Midterm, la diretta – Gli Usa bocciano The Donald. Il petrolio crolla a New York: -10%. L’Iran: “Abbiamo inflitto una sconfitta politica a Trump”
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Vance: “Abbiamo perso per la guerra in Iran e la mancanza di attenzione sul carovita”

“La ragione per cui abbiamo perso è la guerra. Il presidente stesso lo ha detto la notte scorsa”. JD Vance ha indicato nella guerra contro l’Iran il principale motivo della sconfitta repubblicana alle elezioni di midterm. In un lungo post pubblicato su X in cui ha analizzato il voto, il vice presidente americano ha sostenuto che il risultato non sia stato determinato da un problema di affluenza alle urne, ma dalla scelta di molti elettori che avevano votato repubblicano nel 2024 di passare ai democratici.

L’analisi di Vance pubblicata su X parte da un sondaggista che ha definito “una delle persone più preparate che conosca in politica” e che gli aveva anticipato, il giorno prima del voto, una sconfitta repubblicana di 13 punti nelle intenzioni di voto per il Congresso. Una previsione che, ha ammesso il vice presidente, lo aveva sorpreso, nonostante il pessimismo della vigilia. Dalle rilevazioni dello stesso sondaggista emergeva infatti che molti elettori di Trump nel 2024, delusi e arrabbiati, erano intenzionati a votare per i democratici. Interpellati su cosa avrebbe potuto convincerli a tornare a sostenere i repubblicani, avevano indivìcato quattro priorità: “Mettere fine alla guerra, concentrarsi sul costo della vita e sull’inflazione, rimettere l’America al primo posto e cambiare il rapporto con Israele”.
“Il nostro elettorato è andato a votare. E sono proprio queste quattro ragioni che hanno spinto molti a scegliere i democratici”, ha scritto Vance. Il vice presidente ha quindi difeso Rachel Campos-Duffy, conduttrice televisiva di Fox News e moglie del segretario ai Trasporti Sean Duffy, finita al centro delle critiche lunedì per aver invocato una soluzione diplomatica al conflitto. Secondo Vance, alla luce dei risultati elettorali, il suo consiglio politico si era rivelato fondato.

Momenti chiave

    • 00:22

      Trump segue la notte elettorale dalla Casa Bianca

      Donald Trump si prepara a seguire la notte elettorale dalla Casa Bianca, dove è in programma questa sera un ricevimento nella East Room, con la presenza attesa di diversi membri dell’amministrazione, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e il responsabile della Sicurezza interna Markwayne Mullin. L’evento, previsto alle 19 ora locale, è indicato nell’agenda del presidente come riservato alla stampa. La Casa Bianca non ha escluso che Trump possa incontrare i giornalisti nel corso della serata. La presenza del presidente davanti alla stampa potrebbe dipendere dall’evoluzione dei risultati elettorali. Oltre a Rubio e Mullin, nel corso della serata sono stati avvistati nell’ala Ovest anche il segretario all’Interno Doug Burgum e la segretaria all’Agricoltura Brooke Rollins.

    • 00:15

      Chiusi i primi seggi in Indiana e Kentucky

      Alle 18 (la mezzanotte in Italia) hanno chiuso i primi seggi per le elezioni alla Camera dei rappresentanti in Indiana e Kentucky in diversi distretti dei due Stati. La chiusura di tutti i seggi nella totalità dei distretti elettorali dei due Stati avverrà alle 19.  

    • 00:08

      Cnn: “Trump teme il peggiore scenario per i repubblicani”

      Fonti vicine a Donald Trump hanno riferito alla Cnn che, a tratti, il presidente ha nutrito la speranza che i sondaggi per le elezioni di midterm fossero errati e che i Repubblicani potessero ottenere risultati migliori di quanto previsto. Tuttavia, secondo le stesse fonti, in privato Trump ha anche ammesso che il suo partito potrebbe trovarsi di fronte allo scenario peggiore.  

    • 00:07

      I repubblicani si preparano a possibili riconteggi: nel mirino l’Alaska

      I repubblicani al Senato si preparano all’eventualità di riconteggi nelle sfide elettorali più combattute, a partire da quella in Alaska, dove il senatore uscente Dan Sullivan affronta la candidata democratica Mary Peltola. Il National Republican Senatorial Committee (Nrsc) e la campagna di Sullivan hanno depositato martedì presso la Federal Election Commission i documenti per istituire un fondo destinato a finanziare eventuali riconteggi. Altre competizioni potrebbero essere incluse nell’iniziativa, se necessario, secondo una fonte repubblicana citata dalla Cnn.
      La corsa in Alaska è particolarmente tesa dopo che il New York Times ha riferito che alcuni esponenti democratici vicini al partito avrebbero reclutato un candidato di disturbo con lo stesso nome del senatore uscente, Dan Sullivan. La campagna di Peltola ha negato qualsiasi coinvolgimento nella candidatura. La vicenda è già finita al centro di uno scontro giudiziario: l’amministrazione Trump aveva chiesto a un tribunale di impedire la certificazione del risultato elettorale nel caso di una sconfitta di Sullivan, citando proprio la presenza del candidato omonimo. Un giudice federale ha respinto il ricorso domenica. Il Dipartimento di Giustizia si prepara a presentare appello. 

    • 00:05

      Ap: “Per due terzi degli elettori il presidente Usa ha peggiorato le condizioni economiche del Paese”

      Circa due terzi degli elettori statunitensi che hanno partecipato alle elezioni di medio termine affermano, secondo un sondaggio di Associated Press, che le politiche di Donald Trump hanno peggiorato le condizioni economiche negli Stati Uniti, mentre solo circa 3 su 10 ritengono che le abbiano migliorate. Analogamente, circa due terzi degli elettori hanno dichiarato che le politiche tariffarie di Trump hanno danneggiato l’economia nazionale. Le opinioni sulle priorità di Trump in generale, e sulle sue capacità di leader, sono perlopiù negative. Più della metà degli elettori afferma che Trump non è un leader forte, non si batte per le persone come loro, non ha le giuste priorità e non possiede le capacità mentali per svolgere efficacemente il ruolo di presidente. Circa 6 elettori su 10 hanno affermato che Trump dà maggiore priorità ai propri interessi personali rispetto a quelli del Paese, mentre circa 4 su 10 hanno affermato che il tycoon attribuisce maggiore importanza agli interessi nazionali. 

    • 00:03

      Affluenza record alle urne in South Carolina, importante per il Senato

      Affluenza record alle urne in South Carolina, uno degli stati che deciderà gli equilibri di potere del Senato Usa. Alle 16.30 ora locale, le 22.30 italiane, quasi 1,8 milioni di persone avevano già votato.  

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