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Prima notte in 2 settimane senza attacchi Usa in Iran. Intercettati missili lanciati dagli Houthi contro l’Arabia Saudita

Trump: “Non credo Teheran sia ancora pronto, ma sono disposto ad ascoltare”. Araghchi: "Nessuna tregua se non verranno soddisfatte nostre richieste su Hormuz”
Prima notte in 2 settimane senza attacchi Usa in Iran. Intercettati missili lanciati dagli Houthi contro l’Arabia Saudita
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  • 13:14

    Iran: “Non c’è soluzione militare tra Houthi e sauditi”

    Non esiste una soluzione militare al conflitto tra l’Arabia Saudita e i ribelli Houthi in Yemen. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista pubblicata dal quotidiano statale Iran Daily, auspicando il “dialogo” tra i sauditi e i ribelli yemeniti. “Riteniamo che non esista una soluzione militare alla questione dello Yemen, di Bab al-Mandeb e di altre questioni regionali”, ha dichiarato Araghchi. La situazione in Yemen “non può essere attribuita all’Iran” e gli incidenti che si verificano nella zona dello Stretto di Bab al-Mandeb “affondano le loro radici in vecchie controversie e questioni tra Yemen, Arabia Saudita e i paesi della regione”, ha aggiunto.

  • 13:12

    Zelensky: “Abbiamo colpito nel Mar Caspio navi dirette in Iran”

    In un attacco ucraino “a lungo raggio sono state colpite nel Mar Caspio navi utilizzate per il trasporto di materiale bellico destinato all’Iran, nonché una nave da guerra“: lo afferma in un breve post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che elenca altri obiettivi russi colpiti nelle ultime ore dalle “sanzioni a lungo raggio” ucraine.

  • 13:11

    Iran: “Trascorsa una notte tranquilla”

    Il portavoce del ministero della Salute iraniano, Hossein Kermanpour, ha pubblicato un messaggio su X, affermando che “l’Iran ha trascorso una notte tranquilla“, senza segnalazioni di attacchi. Il Comando Centrale degli Stati Uniti non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. Tuttavia, a differenza delle 13 notti precedenti, non ha segnalato nuovi attacchi. Le sirene d’allarme sono risuonate più volte nelle prime ore di sabato nelle province saudite di Yanbu e Jizan, che ospitano importanti infrastrutture petrolifere sul Mar Rosso, secondo la Protezione Civile saudita. Anche il Bahrein ha lanciato allarmi missilistici nelle prime ore di sabato, ma non sono state segnalate vittime.

  • 11:48

    Ministro cinese vede Araghchi: auspica ripresa negoziati

    Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha incontrato il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, in Kirghizistan, a margine del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) nella città turistica di Cholpon-Ata. Wang ha auspicato la ripresa dei negoziati e l’attuazione di un memorandum d’intesa volto ad allentare le tensioni in Medio Oriente e nella regione del Golfo, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale cinese Xinhua. Wang si riferiva all’accordo preliminare finalizzato a porre fine alla guerra, attualmente in stallo a causa della ripresa delle ostilità tra le parti per il controllo dello Stretto di Hormuz.

  • 11:47

    Prima notte in due settimane senza attacchi in Iran

    È stata la prima notte senza attacchi nella guerra tra Usa e Iran da due settimane a questa parte. Lo sottolinea Cnn, spiegando che il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ieri non ha annunciato nuove azioni militari contro l’Iran, dopo aver lanciato attacchi quotidiani contro il Paese per quasi due settimane. Fino a questa mattina, i media statali iraniani a loro volta non hanno segnalato attacchi o esplosioni nel Paese durante la notte.

  • 11:46

    Houthi rivendicano attacco contro l’Arabia Saudita

    Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno rivendicato un attacco missilistico contro l’Arabia Saudita, dopo che Riad ha lanciato attacchi contro obiettivi legati al gruppo militante ieri. Nelle prime ore della mattinata, gli Houthi hanno riferito su Telegram che un “attacco missilistico yemenita” ha causato incendi nella città saudita di Jizan. Le autorità saudite hanno diramato un allarme di emergenza per la provincia. Il gruppo aveva promesso ritorsioni dopo che l’Arabia Saudita aveva lanciato attacchi aerei contro obiettivi Houthi nella città portuale yemenita di Hodeida e in un’isola vicina di Kamaran ieri. Lo riporta Al Jazeera.

  • 11:45

    Sistema di difesa greco ha intercettato missili in Arabia Saudita

    Un sistema di difesa aerea greco in Arabia Saudita ha intercettato due missili balistici lanciati dallo Yemen. Lo riporta il sito di Haaretz citando fonti della sicurezza di Atene alla Reuters. Obiettivo dei missili lanciati dallo Yemen erano le raffinerie di petrolio di Yanbu, spiegano le fonti.

  • 11:44

    Crosetto: “Navi italiane restano nel Mar Rosso”

    “Bisogna evitare che si rafforzi la tattica del caos perseguita dai pasdaran”. Per questo, afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto in un’intervista a Repubblica, le navi italiane continueranno a pattugliare lo stretto di Bab el Mandeb, nonostante gli attacchi degli Houthi. “Aspides non è nata come una gita sociale: abbiamo accettato di fare parte di una missione che serve proprio per proteggere i traffici marittimi da cui dipende una parte importante della nostra economia. Siamo andati nel Mar Rosso quando la minaccia Houthi era rilevante, che poi, per mesi, si è fermata. Ora è in atto il tentativo iraniano di aggiungere, a Hormuz, anche lo stretto di Bab el Mandeb per scatenare il caos più grande possibile. A maggior ragione la nostra flotta e gli assetti alleati, che sono lì per quello scopo, non possono andarsene, al momento. Dobbiamo evitare che si blocchi anche lo stretto di Bab el Mandeb: aumenterebbero esponenzialmente i problemi economici che affrontiamo. Il miglior modo per farlo è restare lì e continuare il dialogo con tutti i paesi del Golfo”, ha spiegato, aggiungendo che il dialogo va tenuto “anche con gli Houthi, ove necessario: bisogna evitare che si rafforzi la tattica del caos perseguita dai pasdaran”. Le regole di ingaggio della missione Aspides “restano le stesse, è una missione che nasce già con una natura difensiva da possibili attacchi”.

  • 11:43

    Trump: “Iran non ancora pronto ma sono disposto ad ascoltare”

    Gli iraniani “ci stanno parlando proprio ora: vorrebbero tanto trovare un accordo. Non credo che siano pronti e non credo sia ancora il momento giusto, ma sono disposto ad ascoltare: tuttavia, non possono avere armi nucleari”. Lo ha detto Donald Trump, parlando dell’Iran durante il suo discorso alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. “Non vogliamo vedere Washington, o una qualsiasi delle nostre città, o Israele, o più in generale il Medio Oriente, distrutti da un’arma nucleare perché conosco la loro potenza. Quindi il punto fondamentale è questo: non permetteremo che si dotino di armi nucleari. E le userebbero”.

  • 11:41

    Media: “Missili dallo Yemen verso l’Arabia Saudita”

    Degli incendi sono scoppiati a Jizan, in Arabia Saudita, a causa di attacchi missilistici e con droni yemeniti. Lo hanno scritto nella notte i media iraniani. Secondo l’agenzia Fars i media arabi hanno riferito che una delle infrastrutture vitali dell’Arabia Saudita, a Jizan, è stata colpita da un attacco missilistico proveniente dallo Yemen. I media iraniani danno inoltre conto di violente esplosioni nella città portuale di Yanbu, sempre in Arabia Saudita. La direzione della protezione civile dell’Arabia Saudita ha emesso un allarme per un potenziale pericolo nel governatorato di Yanbu, per poi revocarlo qualche tempo dopo.

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