Araghchi: “Nessuna tregua se non soddisfatte richieste su Hormuz”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran non si piegherà mai alle prepotenze degli Stati Uniti né risponderà al linguaggio della forza, delle pressioni e delle minacce. “L’Iran – ha detto ancora – non accetterà un cessate il fuoco finché non saranno soddisfatte le sue richieste riguardo allo Stretto di Hormuz. Il problema non è la mancanza di mediatori: Pakistan e Qatar continuano a trasmettere messaggi, ma l’approccio degli Stati Uniti deve essere corretto”. Lo riportano i media iraniani, dando conto delle dichiarazioni del funzionario di Teheran in occasione della riunione dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) in Kirghizistan. “L’Iran ha dimostrato di non voler cedere alle prepotenze degli Stati Uniti e di non rispondere in alcun caso al linguaggio della forza, delle pressioni e delle minacce”, ha sottolineato. “Proteggere il popolo iraniano e tutelare gli interessi dell’Iran nello Stretto di Hormuz sono tra i nostri principi. Finché non verranno realizzati gli obiettivi e le legittime rivendicazioni del popolo iraniano, naturalmente continueremo sulla nostra strada”, ha sottolineato. “Non temiamo le minacce, né cederemo alle pressioni, e non tolleriamo il linguaggio minaccioso”, ha affermato. Araghchi ha incontrato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, e in quella occasione, come riporta una nota diffusa dalla stampa iraniana, apprezzando la posizione dei principi della Russia nel condannare fermamente l’aggressione militare di Usa e Israele contro l’Iran, ha affermato che l’attuale insicurezza nello Stretto di Hormuz è una conseguenza diretta della slealtà e dei crimini commessi dagli Stati Uniti contro l’Iran.