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Trump annuncia altri attacchi contro l’Iran. Usa: “Il blocco dei porti iraniani inizierà il 14 luglio

Teheran reagisce attaccando le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein. Il ministero degli Esteri della Repubblica islamica: "Se Washington non rispetta gli accordi, smetteremo anche noi"
Trump annuncia altri attacchi contro l’Iran. Usa: “Il blocco dei porti iraniani inizierà il 14 luglio
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Trump: “Colpiremo l’Iran stasera e domani”

Gli Stati Uniti colpiranno duramente l’Iran lunedì sera e martedì. Lo ha detto Donald Trump al conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt. Interrogato sul memorandum d’intesa, Trump ha affermato che si trattava di una prova per l’Iran, che quest’ultimo non ha rispettato.

  • 14:07

    Usa: “Utilizzati per la prima volta droni kamikaze”

    Il Comando centrale delle forze armate Usa rende noto di aver utilizzato “per la prima volta”, nei raid effettuati nelle scorse ore contro l’Iran, “droni d’attacco unidirezionali (one-way attack aerial drones) e droni navali d’attacco unidirezionali (one-way attack sea drone) per la prima volta”. Si tratta di ordigni, detti anche “droni kamikaze”, pensati per colpire senza fare rientro alla base, anche detti droni kamikaze.

  • 12:59

    Bahrein: “L’Iran ha preso di mira i civili”

    L’esercito del Bahrein ha accusato l’Iran di aver preso di mira i civili nei suoi ultimi attacchi contro il regno, dopo che Teheran aveva affermato di aver colpito installazioni e infrastrutture militari statunitensi presenti nel Paese.”L’Iran continua il suo approccio ostile sistematico attraverso i suoi odiosi attacchi con missili e droni che prendono di mira i civili nel Regno del Bahrein”, ha dichiarato il comando generale delle forze armate in un comunicato. Stamattina, viene aggiunto, la difesa aerea “ha intercettato e distrutto diversi attacchi aerei iraniani”.

  • 12:45

    Governo tedesco: “Gli attacchi iraniani cessino immediatamente”

    “Gli attacchi dell’Iran contro gli Stati vicini e contro le navi commerciali sono, dal nostro punto di vista, inaccettabili. L’Iran deve cessarli immediatamente”. Lo ha detto in conferenza stampa il portavoce del governo tedesco, Steffen Meyer. “Nonostante l’attuale situazione, è fondamentale che, in particolare, l’Iran si impegni seriamente nei negoziati e che i colloqui proseguano”, ha aggiunto. In questo senso, “l’accordo quadro che abbiamo visto rappresenta, dal nostro punto di vista, la migliore opportunità per garantire la stabilità della regione. Per questo puntiamo a raggiungere accordi solidi e duraturi con l’Iran che consentano di mantenere aperto in modo permanente lo stretto di Hormuz, senza dazi né pedaggi”.

  • 12:43

    Media: “Nuove esplosioni intorno allo stretto”

    Nuove esplosioni sono state udite intorno a mezzogiorno (le 10:30 italiane) nei pressi della città portuale di Bandar Abbas e dell’isola di Qeshm, nel sud dell’Iran, all’imboccatura dello stretto di Hormuz. Lo riferiscono i media di Stato iraniani e l’agenzia Mehr, secondo cui le detonazioni sarebbero provenute da un’area situata a una certa distanza da Bandar Abbas, probabilmente lungo la costa occidentale della città. Secondo quanto riportato da Mehr, non risultano vittime civili né danni a infrastrutture residenziali o commerciali. L’agenzia aggiunge inoltre che “nelle ultime notti le forze terroristiche americane hanno condotto attacchi lungo la costa meridionale del Paese”, sostenendo che tali raid “hanno causato il martirio di un certo numero di pescatori e difensori della patria”.

  • 12:40

    Cina: “Riaprire lo stretto di Hormuz il prima possibile”

    La Cina ha chiesto il ripristino “il prima possibile” di una navigazione sicura e libera nello stretto di Hormuz, dopo che l’Iran ne ha annunciato la chiusura in seguito alla ripresa degli attacchi degli Stati Uniti. “Lo Stretto di Hormuz è una via di navigazione internazionale. Ripristinare quanto prima un passaggio sicuro e libero serve gli interessi di tutte le parti”, ha dichiarato Lin Jian, il portavoce del ministero degli Esteri, nel corso del briefing quotidiano con la stampa. Lin ha ribadito la posizione di Pechino a favore della stabilità delle rotte marittime internazionali, senza attribuire responsabilità dirette per la chiusura del passaggio strategico, attraverso cui transita una quota rilevante del commercio mondiale di petrolio e gas.

  • 11:08

    Teheran: “Proseguono sforzi per evitare escalation”

    “I mediatori tra Iran e Stati Uniti proseguono gli sforzi per prevenire un’escalation della tensione. In questi giorni abbiamo tenuto incontri con Qatar e Oman e i nostri contatti con il Pakistan continuano”. Lo dichiara Esmaiel Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri di Teheran. “La diplomazia, quale strumento per raggiungere un accordo, non si fermerà. Utilizzeremo qualsiasi mezzo per tutelare i nostri interessi nazionali”, ha aggiunto. Il portavoce ha inoltre smentito le notizie secondo cui l’Iran avrebbe insistito per tenere dei colloqui, affermando che tali voci fanno parte di una strategia di guerra psicologica. 

  • 11:06

    Teheran: “No all’accesso Aiea agli impianti nucleari”

    “No”. Così Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, ha risposto alla domanda se il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) abbia richiesto l’accesso agli impianti nucleari danneggiati dalla guerra e se l’Iran acconsentirà.

  • 11:00

    I transiti attraverso Hormuz azzerati da ieri sera

    I transiti di navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz sono di fatto azzerati da ieri sera a causa della nuova escalation bellica fra Usa e Iran. È quanto emerge da MarineTraffic, sito di monitoraggio della navigazione in tempo reale. La Bbc segnala peraltro come alcuni singoli cargo siano passati nelle scorse ore “al buio”, ossia con i trasponder spenti. Domenica il governo di Teheran aveva parlato di passaggio “al momento” non più possibile a causa dei “movimenti illegali delle forze armate americane nella regione”.

  • 10:57

    Teheran: “Accordo con l’Oman su Hormuz saltato per colpa degli Usa”

    “Iran e Oman non sono riusciti a definire un piano per istituire un meccanismo di gestione dello stretto di Hormuz e garantire la sicurezza della navigazione nell’area, a causa delle pressioni esercitate su Muscat”. Lo dichiara Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran. “L’Iran ha insistito affinché la gestione dello stretto fosse affidata al Paese stesso, in consultazione con l’Oman, proprio per tutelare gli interessi iraniani e garantire la sicurezza del transito. Quanto accaduto è responsabilità degli Stati Uniti”, accusa. E conclude: “Non permetteremo agli Stati Uniti e al regime sionista di utilizzare questa via navigabile per danneggiare l’Iran”.

  • 10:54

    Iran, “almeno due morti negli attacchi Usa”

    Almeno una persona è morta e altre sette sono rimaste ferite nell’attacco statunitense contro una base militare nella città di Nain, nella provincia centrale iraniana di Isfahan. Lo ha riferito il vicegovernatore della provincia, citato dall’agenzia Mehr. Secondo il funzionario, i feriti sono ricoverati in ospedale. Si tratta del secondo decesso segnalato oggi in Iran. In precedenza, i media iraniani avevano riferito della morte di una persona e del ferimento di altre quattro in un raid statunitense che ha colpito una stazione di pompaggio dell’acqua per uso agricolo a Mahshahr, nel sud-ovest del Paese.

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