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Nuovi raid Usa sull’Iran: “Colpite decine di obiettivi, Hormuz rimarrà libero”. I transiti nello stretto azzerati da ieri sera

Teheran reagisce attaccando le basi statunitensi nel Golfo. Il ministero degli Esteri della Repubblica islamica: "Se Washington non rispetta gli accordi, smetteremo anche noi"
Nuovi raid Usa sull’Iran: “Colpite decine di obiettivi, Hormuz rimarrà libero”. I transiti nello stretto azzerati da ieri sera
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I transiti attraverso Hormuz azzerati da ieri sera

I transiti di navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz sono di fatto azzerati da ieri sera a causa della nuova escalation bellica fra Usa e Iran. È quanto emerge da MarineTraffic, sito di monitoraggio della navigazione in tempo reale. La Bbc segnala peraltro come alcuni singoli cargo siano passati nelle scorse ore “al buio”, ossia con i trasponder spenti. Domenica il governo di Teheran aveva parlato di passaggio “al momento” non più possibile a causa dei “movimenti illegali delle forze armate americane nella regione”.

  • 11:08

    Teheran: “Proseguono sforzi per evitare escalation”

    “I mediatori tra Iran e Stati Uniti proseguono gli sforzi per prevenire un’escalation della tensione. In questi giorni abbiamo tenuto incontri con Qatar e Oman e i nostri contatti con il Pakistan continuano”. Lo dichiara Esmaiel Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri di Teheran. “La diplomazia, quale strumento per raggiungere un accordo, non si fermerà. Utilizzeremo qualsiasi mezzo per tutelare i nostri interessi nazionali”, ha aggiunto.

  • 11:06

    Teheran: “No all’accesso Aiea agli impianti nucleari”

    “No”. Così Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, ha risposto alla domanda se il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) abbia richiesto l’accesso agli impianti nucleari danneggiati dalla guerra e se l’Iran acconsentirà.

  • 11:00

    I transiti attraverso Hormuz azzerati da ieri sera

    I transiti di navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz sono di fatto azzerati da ieri sera a causa della nuova escalation bellica fra Usa e Iran. È quanto emerge da MarineTraffic, sito di monitoraggio della navigazione in tempo reale. La Bbc segnala peraltro come alcuni singoli cargo siano passati nelle scorse ore “al buio”, ossia con i trasponder spenti. Domenica il governo di Teheran aveva parlato di passaggio “al momento” non più possibile a causa dei “movimenti illegali delle forze armate americane nella regione”.

  • 10:57

    Teheran: “Accordo con l’Oman su Hormuz saltato per colpa degli Usa”

    “Iran e Oman non sono riusciti a definire un piano per istituire un meccanismo di gestione dello stretto di Hormuz e garantire la sicurezza della navigazione nell’area, a causa delle pressioni esercitate su Muscat”. Lo dichiara Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran. “L’Iran ha insistito affinché la gestione dello stretto fosse affidata al Paese stesso, in consultazione con l’Oman, proprio per tutelare gli interessi iraniani e garantire la sicurezza del transito. Quanto accaduto è responsabilità degli Stati Uniti”, accusa. E conclude: “Non permetteremo agli Stati Uniti e al regime sionista di utilizzare questa via navigabile per danneggiare l’Iran”.

  • 10:54

    Iran, “almeno due morti negli attacchi Usa”

    Almeno una persona è morta e altre sette sono rimaste ferite nell’attacco statunitense contro una base militare nella città di Nain, nella provincia centrale iraniana di Isfahan. Lo ha riferito il vicegovernatore della provincia, citato dall’agenzia Mehr. Secondo il funzionario, i feriti sono ricoverati in ospedale. Si tratta del secondo decesso segnalato oggi in Iran. In precedenza, i media iraniani avevano riferito della morte di una persona e del ferimento di altre quattro in un raid statunitense che ha colpito una stazione di pompaggio dell’acqua per uso agricolo a Mahshahr, nel sud-ovest del Paese.

  • 10:18

    Teheran: “Se gli Usa non rispettano gli impegni, smetteremo anche noi”

    Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran ha dichiarato che qualora gli Stati Uniti non rispettassero gli impegni assunti nel recente memorandum d’intesa siglato tra i due Paesi a giugno, l’Iran smetterà di attenervisi. “Il nostro impegno sarà adempiuto in relazione a quello della controparte: laddove essi abbiano violato l’accordo con vari pretesti, neppure noi lo abbiamo attuato e continueremo a comportarci di conseguenza. L’Iran ha agito con serietà e buone intenzioni nei negoziati, e nessuno può accusarlo di aver violato i propri impegni. Sono stati gli americani a violare il memorandum d’Intesa e a fare a pezzi l’accordo”, accusa Baghaei.

    “Non c’è dubbio che l’intesa sia entrata in una fase di crisi, tuttavia dobbiamo tenere presente che la Repubblica islamica dell’Iran non è mai stata la prima a violare i propri impegni. Dichiariamo con orgoglio che la Repubblica islamica dell’Iran ha sempre partecipato a ogni negoziato con serietà, attenzione e considerando gli interessi e il bene del popolo iraniano, e ogni volta che ha raggiunto un’intesa ha agito nell’adempimento dei propri obblighi con buona fede e determinazione”, ha affermato il portavoce. “La parte che ha costantemente violato gli accordi è quella americana. Bisogna considerare che erano così impazienti nel rompere gli impegni che non hanno nemmeno permesso il trascorrere del periodo di un mese previsto dal punto 5 del memorandum d’intesa, relativo agli obblighi dell’Iran riguardo allo Stretto di Hormuz, iniziando fin dai primi giorni a cercare scuse e a fare marcia indietro”.

  • 09:12

    La borsa di Seul crolla del 9%

    La Borsa di Seul ha chiuso in forte ribasso, con l’indice Kospi che ha perso l’8,95%, travolto dalle vendite sui titoli tecnologici e dal peggioramento del clima sui mercati dopo il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente. Lo riferisce l’agenzia Yonhap.

  • 09:02

    Teheran: “Abbattuto un drone Usa sullo stretto”

    L’Iran sostiene di aver “colpito con precisione e abbattuto” un drone statunitense nell’area di Bandar Abbas, importante porto affacciato sullo stretto di Hormuz. Lo riferisce Al Jazeera, citando l’agenzia iraniana Tasnim, secondo cui il velivolo era un drone kamikaze di fabbricazione statunitense modello Lucas. 

  • 08:38

    Bahrein, difese antiaeree suonano per la terza volta

    Per la terza volta da stanotte, le sirene antiaeree stanno suonando in Bahrein nell’ambito dell’ondata di raid lanciata dall’Iran contro le basi Usa nel Golfo, in rappresaglia per i nuovi attacchi di Washington.