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Trump annuncia altri attacchi contro l’Iran. Usa: “Il blocco dei porti iraniani inizierà il 14 luglio

Teheran reagisce attaccando le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein. Il ministero degli Esteri della Repubblica islamica: "Se Washington non rispetta gli accordi, smetteremo anche noi"
Trump annuncia altri attacchi contro l’Iran. Usa: “Il blocco dei porti iraniani inizierà il 14 luglio
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Trump: “Colpiremo l’Iran stasera e domani”

Gli Stati Uniti colpiranno duramente l’Iran lunedì sera e martedì. Lo ha detto Donald Trump al conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt. Interrogato sul memorandum d’intesa, Trump ha affermato che si trattava di una prova per l’Iran, che quest’ultimo non ha rispettato.

  • 16:07

    Esercito Iran: “Cooperazione o supporto agli Usa sarà considerato un atto di guerra”

    “Qualsiasi cooperazione con gli Stati Uniti e qualsiasi supporto logistico all’esercito aggressivo di quel Paese saranno considerati un atto di guerra contro la sovranità e la sicurezza nazionale dell’Iran e che, nel caso in cui la guerra si estendesse alla regione, le fiamme della guerra travolgerebbero tutti i Paesi della regione”. E’ l’avvertimento del comando militare di Khatamolanbia, riportato da Tasnim sul suo account X in persiano. Zolfaghari, citato anche da Fars, ha aggiunto: “Le ripetute avventure e le interferenze degli Stati Uniti nella gestione dello Stretto di Hormuz hanno seriamente messo in pericolo la sicurezza della regione, il commercio internazionale e la navigazione. La cooperazione di alcuni Stati regionali ha inoltre aumentato il pericolo di un’estensione della guerra all’intera regione”, si legge nella dichiarazione. 

  • 16:06

    Esercito Iran: “Non permetteremo agli Usa di interferire su Hormuz”

    Il portavoce del Comando Centrale di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari, ha dichiarato che l’Iran non permetterà mai agli Stati Uniti di interferire nello Stretto di Hormuz e che le forze armate iraniane contrasteranno duramente qualsiasi interruzione del traffico di navi commerciali e petroliere da parte degli Stati Uniti, al di fuori della rotta stabilita dall’Iran e senza l’autorizzazione dell’Iran.

  • 16:02

    Trump: “Stiamo prendendo il controllo di Hormuz”

    “Probabilmente saranno gli Stati Uniti a gestire lo Stretto. Se saremo noi a gestirlo, verremo rimborsati. Diventeremo i custodi dello Stretto e verremo pagati per sorvegliarlo”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox, sottolineando che gli Stati Uniti “stanno prendendo il controllo dello Stretto”.

  • 16:01

    Autorità iraniana sullo Stretto di Hormuz: “Impossibile attraversarlo a causa dell’ostilità Usa”

    “A causa delle recenti azioni ostili delle forze statunitensi, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente impossibile”. Lo ha affermato la Persian Gulf Strait Authority (Pgsa), ovvero l’autorità creata dall’Iran, nel corso del conflitto con gli Stati Uniti, per regolare il passaggio attraverso lo Stretto. “Non appena la situazione si stabilizzerà, tutte le richieste saranno esaminate secondo le tempistiche previste e la procedura di rilascio dei permessi riprenderà”, si legge in un messaggio su X condiviso da Pgsa, che sottolinea come “l’unico modo per ottenere un permesso di passaggio” dallo Stretto di Hormuz è attraverso il sito web di Pgsa.

  • 15:49

    Esplosioni nella città iraniana di Jam

    Ci sono state delle esplosioni nella città di Jam, nella provincia meridionale di Bushehr, in Iran. L’agenzia Tasnim ha riferito che l’esercito e le forze di sicurezza della città sono in stato di allerta. Nel frattempo, il Ministero della Salute ha scritto lunedì su X che, in media, dal 27 giugno, almeno 1,3 persone sono morte ogni giorno a causa degli attacchi statunitensi e altre 11 sono rimaste ferite.

  • 14:28

    “Aereo della Croce Rossa sequestrato dagli Houthi”

    Gli Houthi “hanno proceduto a sequestrare un velivolo del Comitato Internazionale della Croce Rossa all’aeroporto di Sanàa, impedendone la partenza, e ha preso in ostaggio il pilota e il suo assistente, in una pericolosa escalation e in palese violazione del diritto internazionale umanitario e di tutte le norme e convenzioni internazionali che garantiscono la protezione delle missioni umanitarie e di coloro che vi operano”. Lo riferisce su X il ministro dell’Informazione yemenita Muammar al-Eryani. “Questo comportamento criminale conferma ancora una volta che la milizia non riconosce alcun obbligo giuridico o umanitario e che non esita a utilizzare le istituzioni umanitarie e i loro dipendenti come strumenti di ricatto e pressione politica, incurante delle conseguenze, tra cui il compromesso dell’operato umanitario e la messa in pericolo delle vite dei civili e di coloro che necessitano di assistenza”, spiega. “Chiediamo al Comitato Internazionale della Croce Rossa, alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale di condannare questo crimine, di intervenire con urgenza per ottenere l’immediato rilascio dell’aereo e del suo equipaggio, di assicurare i responsabili alla giustizia e di porre fine alle continue violazioni commesse dalla milizia contro l’operato umanitario nello Yemen”, aggiunge.

  • 14:21

    Il Regno Unito mette al bando i pasdaran

    Il governo del Regno Unito ha annunciato oggi la decisione di mettere formalmente fuori legge i Guardiani della rivoluzione iraniani, i cosiddetti pasdaran. Lo ha annunciato in Parlamento la ministra dell’Interno di Londra, Shabana Mahmood. I pasdaran, una delle tre componenti delle forze armate del’Iran, sono stati già oggetto di sanzioni da parte britannica e sono stati accusati di promuovere attività ostili e talora violente in Gran Bretagna. 

  • 14:17

    Houthi: “Attacco all’aeroporto non rimarrà impunito”

    Gli Houthi hanno dichiarato che risponderanno all’attacco contro l’aeroporto di Sana’a, la cui responsabilità viene attribuita dal gruppo all’Arabia Saudita, sebbene l’azione sia stata rivendicata dal governo yemenita sostenuto da Riad. “Tale aggressione non rimarrà senza risposta né impunita”, ha affermato il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, accusando l’Arabia Saudita di “porre fine alla fase di de-escalation”.

  • 14:14

    Yemen, attaccato l’aeroporto di Sana’a: il governo rivendica

    Il governo yemenita sostenuto dall’Arabia Saudita ha rivendicato un attacco all’aeroporto della capitale Sana’a, controllata dai ribelli Houthi alleati dell’Iran. “Le milizie terroristiche Houthi – sostenute dal regime iraniano – hanno impedito agli aerei nazionali yemeniti di atterrare all’aeroporto della capitale, Sanàa, insistendo invece per consentire a un aereo iraniano di violare lo spazio aereo yemenita. Di conseguenza, la pista dell’aeroporto è stata presa di mira”, ha dichiarato il ministero della Difesa. L’emittente Houthi Al-Masirah aveva attribuito l’offensiva a Riad.

  • 14:09

    Media Iran: “Colpi di avvertimento contro navi a Hormuz”

    “Stamani due navi che tentavano di transitare illegalmente nello stretto di Hormuz sono state prese di mira e fermate con colpi di avvertimento dalla marina dei Guardiani della rivoluzione”. Lo riferisce la tv di Stato iraniana nel mezzo della nuova escalation tra Usa e Iran.

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