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Iran, esposta la bara di Ali Khamenei nella Grande moschea di Teheran. Delegazioni da 100 paesi per i funerali dell’ayatollah

Le autorità hanno portato le bare dell'ayatollah e di diversi membri della sua famiglia nella Grande Moschea dell'Imam Khomeini, in vista delle cerimonie funebri di massa. La Repubblica islamica vuole proiettare un'immagine di unità, mobilitando un'ampia partecipazione pubblica
Iran, esposta la bara di Ali Khamenei nella Grande moschea di Teheran. Delegazioni da 100 paesi per i funerali dell’ayatollah
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Iran, sposta la bara dell’ayatollah Khamenei nella Grande mosche

Le autorità iraniane hanno iniziato a esporre le bare dell’ayatollah Ali Khamenei e di diversi membri della sua famiglia nella Grande Moschea dell’Imam Khomeini, in vista delle cerimonie funebri di massa previste in tutto il Paese. Il regime vuole proiettare un’immagine di unità, mobiltando un’ampia partecipazione pubblica dopo l’uccisione della Guida Suprema nella guerra tra Stati Uniti e Israele. Immagini diffuse dai media statali dalla moschea di Teheran mostrano cinque bare avvolte nella bandiera iraniana, tra cui quelle di Khamenei, del genero Mesbah-ol-Hoda Bagheri, della figlia maggiore Seyyedeh Boshra Hosseini Khamenei, della nuora Zahra Haddad Adel e della nipotina di 14 mesi Zahra Mohammadi Golpaygani.

La manifestazione si svolge mentre le autorità iraniane preparano processioni funebri di più giorni a Teheran, Qom, Mashhad e in altre città, con il presidente Masoud Pezeshkian che esorta i cittadini a partecipare “in gran numero”. Le autorità hanno presentato le cerimonie come una dimostrazione di risolutezza nazionale, mentre alti ufficiali militari hanno messo in guardia gli Stati Uniti e Israele dal compiere qualsiasi attacco durante gli eventi. Una delle principali incognite riguarda la possibile prima apparizione pubblica di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema e figlio del defunto Khamenei, dall’inizio della guerra. Non è stato visto in pubblico da quando è rimasto ferito nell’attacco che ha ucciso suo padre, e ha rilasciato solo dichiarazioni scritte, alimentando le speculazioni sia sulle sue condizioni di salute che sul processo di successione.

  • 09:51

    Trump: “Contro l’Iran ho fatto un muro d’acciaio. Non voglio chiudere Hormuz”

    Contro l’Iran ”ho attuato un blocco che in realtà era un muro d’acciaio”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Cnbc.
    ”Nessuna nave -prosegue Trump – è riuscita a raggiungere l’Iran.
    Hanno un’inflazione del 300%, non guadagnano nulla. Hanno bisogno di cibo. Hanno bisogno di mais, grano e soia, e faremo in modo che siano esclusivamente i nostri agricoltori americani a fornirli”.
    ”Non voglio essere un presidente”, di cui che viene ricordato di aver causato ”una grande depressione mondiale”, ha detto Trump, in riferimento alla crisi energetica globale a causa del blocco dello Stretto di Hormuz. ”Quello – prosegue Trump – fu Herbert Hoover, e fu una cosa terribile. Ora, se volessi fare il duro e chiudere lo Stretto per i prossimi anni, dove il 21% del petrolio non verrà mai estratto, e non si potrà più ottenere petrolio. Ho visto ospiti nel vostro programma che dicevano che il petrolio sarebbe arrivato a 350 dollari al barile, e ci sarebbe stata una depressione, perché a 350 dollari la depressione è automatica”.

    ”Ho detto -prosegue Trump- che dovevamo fare qualcosa. Abbiamo fatto qualcosa che nessuno sapeva. Ogni notte, portavamo navi al largo della costa meridionale, che è il punto più lontano da dove (gli iraniani, ndr) hanno le loro piccole armi. Le navi navigavano lungo la costa senza luci per un mese e mezzo, molte navi sono uscite. Sono navi grandi, alcune davvero enormi. E in un certo senso, hanno dimostrato coraggio nell’andare in mare. Le abbiamo scortate fuori, e nessuno se n’è accorto. Le luci erano spente, tutto era spento, tutto era silenzioso”.

  • 09:23

    Iran: “Raggiunto accordo con Oman per Hormuz”

     “Abbiamo raggiunto un accordo con il Sultanato dell’Oman su un meccanismo per la navigazione nello Stretto di Hormuz, basato sull’articolo 5 del Memorandum d’intesa”. Così, secondo Al-Jazeera, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore di Teheran.

  • 09:22

    Presidente iraniano Pezeshkian: “Martirio di Khamenei è inizio di una nuova stagione di resistenza”

    “La testimonianza del grande leader iraniano ha impresso un profondo dolore nei cuori di tutto il nostro popolo, della comunità islamica e di tutti i liberi del mondo. Questa ascesa rossa (martirio, ndr) non è la fine del cammino, ma l’inizio di una nuova stagione di solidarietà e resistenza“. È il messaggio diffuso sui social dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in vista delle esequie della Guida Suprema Ali Khamenei. “Ora che l’Iran, terra di epopee senza fine, si appresta a salutare il devoto servitore dell’Islam e della Rivoluzione – aggiunge – invito tutti i cittadini, di qualunque etnia, fede, inclinazione e orientamento politico, a partecipare con entusiasmo, fermezza e in modo storico, dipingendo un’immagine indelebile di unità nazionale e fedeltà agli alti ideali del sistema islamico”.

  • 09:13

    Iran, delegazioni da 100 paesi attese ai funerali di Khamenei

    “Quasi 100 paesi, tra delegazioni ufficiali, personalità e ‘gruppi popolari’, parteciperanno ai funerali di Khamenei”. Così, riportato da Iran International, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. “Sono presenti delegazioni ufficiali provenienti dall’Europa orientale, ma i paesi europei che si sono schierati a sostegno della guerra contro la Repubblica islamica non sono stati invitati“.

    Il complesso della Grande Moschea rimarrà aperto giorno e notte fino a lunedì, afferma Afp. Una processione con la salma di Ali Khamenei sfilerà per le strade di Teheran prima di raggiungere la città santa di Qom martedì. Tra le personalità attese, scrive ancora France Presse, l’ex presidente russo Dmitry Medvedev e il primo ministro pakistano Shebaz Sharif. La Cina sarà rappresentata da un alto funzionario parlamentare, He Wei.

    I media iraniani stanno dando conto delle delegazioni che in queste ore stanno rendendo omaggio a Khamenei. Si tratterebbe di “studiosi religiosi e intellettuali indonesiani e afghani”, ma anche “il presidente della Regione del Kurdistan iracheno”, i “membri delle Forze di Mobilitazione Popolare”, i rappresentanti del “Fronte di Resistenza”. Altre immagini mostrano “il primo Ministro armeno arrivare in Iran“. Secondo l’agenzia iraniana Isna “intellettuali provenienti da Malesia, Libano, Afghanistan, Norvegia, Pakistan, Russia, Tunisia, Senegal, India, alcuni paesi dell’America Latina, Argentina e Messico rendono omaggio al leader martire della rivoluzione”. 

  • 08:53

    Iran, sposta la bara dell’ayatollah Khamenei nella Grande mosche

    Le autorità iraniane hanno iniziato a esporre le bare dell’ayatollah Ali Khamenei e di diversi membri della sua famiglia nella Grande Moschea dell’Imam Khomeini, in vista delle cerimonie funebri di massa previste in tutto il Paese. Il regime vuole proiettare un’immagine di unità, mobiltando un’ampia partecipazione pubblica dopo l’uccisione della Guida Suprema nella guerra tra Stati Uniti e Israele. Immagini diffuse dai media statali dalla moschea di Teheran mostrano cinque bare avvolte nella bandiera iraniana, tra cui quelle di Khamenei, del genero Mesbah-ol-Hoda Bagheri, della figlia maggiore Seyyedeh Boshra Hosseini Khamenei, della nuora Zahra Haddad Adel e della nipotina di 14 mesi Zahra Mohammadi Golpaygani.

    La manifestazione si svolge mentre le autorità iraniane preparano processioni funebri di più giorni a Teheran, Qom, Mashhad e in altre città, con il presidente Masoud Pezeshkian che esorta i cittadini a partecipare “in gran numero”. Le autorità hanno presentato le cerimonie come una dimostrazione di risolutezza nazionale, mentre alti ufficiali militari hanno messo in guardia gli Stati Uniti e Israele dal compiere qualsiasi attacco durante gli eventi. Una delle principali incognite riguarda la possibile prima apparizione pubblica di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema e figlio del defunto Khamenei, dall’inizio della guerra. Non è stato visto in pubblico da quando è rimasto ferito nell’attacco che ha ucciso suo padre, e ha rilasciato solo dichiarazioni scritte, alimentando le speculazioni sia sulle sue condizioni di salute che sul processo di successione.