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Teheran, la bara di Khamenei nella Grande moschea. Delegazioni da 100 paesi per i funerali dell’ayatollah. Sospesi i colloqui con gli Usa

Le autorità hanno portato le bare dell'ayatollah e di diversi membri della sua famiglia nella Grande Moschea dell'Imam Khomeini, in vista delle cerimonie di massa. La Repubblica islamica vuole proiettare un'immagine di unità, mobilitando un'ampia partecipazione pubblica
Teheran, la bara di Khamenei nella Grande moschea. Delegazioni da 100 paesi per i funerali dell’ayatollah. Sospesi i colloqui con gli Usa
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Iran, esposta la bara dell’ayatollah Khamenei nella Grande moschea

Le autorità iraniane hanno iniziato a esporre le bare dell’ayatollah Ali Khamenei e di diversi membri della sua famiglia nella Grande Moschea dell’Imam Khomeini, in vista delle cerimonie funebri di massa previste in tutto il Paese. Il regime vuole proiettare un’immagine di unità, mobiltando un’ampia partecipazione pubblica dopo l’uccisione della Guida Suprema nella guerra tra Stati Uniti e Israele. Immagini diffuse dai media statali dalla moschea di Teheran mostrano cinque bare avvolte nella bandiera iraniana, tra cui quelle di Khamenei, del genero Mesbah-ol-Hoda Bagheri, della figlia maggiore Seyyedeh Boshra Hosseini Khamenei, della nuora Zahra Haddad Adel e della nipotina di 14 mesi Zahra Mohammadi Golpaygani.

La manifestazione si svolge mentre le autorità iraniane preparano processioni funebri di più giorni a Teheran, Qom, Mashhad e in altre città, con il presidente Masoud Pezeshkian che esorta i cittadini a partecipare “in gran numero”. Le autorità hanno presentato le cerimonie come una dimostrazione di risolutezza nazionale, mentre alti ufficiali militari hanno messo in guardia gli Stati Uniti e Israele dal compiere qualsiasi attacco durante gli eventi. Una delle principali incognite riguarda la possibile prima apparizione pubblica di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema e figlio del defunto Khamenei, dall’inizio della guerra. Non è stato visto in pubblico da quando è rimasto ferito nell’attacco che ha ucciso suo padre, e ha rilasciato solo dichiarazioni scritte, alimentando le speculazioni sia sulle sue condizioni di salute che sul processo di successione.

  • 12:44

    Iran: “Pronti a rispondere se Usa non rispetteranno gli accordi”

    L’Iran rimane pronto a rispondere “con misure proporzionate” se gli Stati Uniti “non rispetteranno gli accordi”. Lo ha affermato il presidente del Parlamento di Teheran Mohammed Bagher Ghalibaf, citato dai media statali. “Chiederemo con fermezza la piena attuazione degli accordi raggiunti – ha dichiarato Ghalibaf durante un incontro con il presidente della Camera dei rappresentanti bielorussa, Igor Sergeyenko – Se gli Stati Uniti e il regime sionista non onoreranno i propri impegni, la Repubblica Islamica dell’Iran riprenderà le sue misure proporzionate”.

  • 11:44

    Il capo dei Pasdaran Ahmad Vahidi alle cerimonie per Khamenei: non si vedeva in pubblico da febbraio

    Il generale Ahmad Vahidi, capo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ha partecipato a una cerimonia funebre in forma ridotta per l’ayatollah Ali Khamenei, che la teocrazia iraniana ha celebrato ieri sera vicino all’ex residenza della Guida Suprema nel centro di Teheran. Foto pubblicate online dagli organi di stampa di Stato mostrano l’ex ministro dell’Interno seduto accanto alla sua bara.

    Vahidi, che non si vedeva in pubblico dall’8 febbraio, è una figura chiave nella definizione della linea dura dell’Iran nei negoziati per una possibile fine definitiva della guerra con gli Stati Uniti. Si ritiene che faccia parte di una ristretta cerchia in contatto diretto con la nuova Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, che si trova tuttora nascosto dopo essere stato presumibilmente ferito negli attacchi israeliani del 28 febbraio, in cui è morto suo padre, il primo giorno della guerra tra Stati Uniti e Iran.

  • 11:06

    Pasdaran promettono “risposta devastante ad attacchi del nemico”

    Le Guardie rivoluzionarie dell’Iran hanno promesso “una risposta più devastante che mai” contro attacchi da parte del “nemico”, alla vigilia della cerimonia funebre per la Guida suprema Ali Khamenei. “L’errore di valutazione del nemico sarà punito con una risposta più devastante che mai”, si legge in un comunicato dei pasdaran, come riferisce Iran International. Le guardie rivoluzionarie, assieme all’Esercito dell’Iran, “rimangono pienamente preparate sotto la leadership del leader supremo Mojtaba Khamenei“, afferma la nota. 

  • 10:49

    Media: “Iran sospende i colloqui con gli Usa per i funerali di Khamenei”

    I colloqui indiretti tra Iran e Usa sono stati sospesi per i funerali dell’ex Guida Suprema Ayatollah Ali Khameneiucciso negli attacchi congiunti israelo-americani il primo giorno di guerra, che si svolgeranno tra Teheran, Qom e Mashhad in Iran e Najaf e Karbala in Iraq dal 4 al 9 luglio. Lo scrive la Cnn

  • 10:35

    VIDEO – L’arrivo della salma di Ali Khamenei nella Grande moschea di Teheran

  • 10:26

    Media: “Per i funerali di Khamenei sfornate 50 milioni di pagnotte”

     Secondo quanto riportato dai media iraniani, ripresi dalla Cnn, in occasione dei funerali della Guida Suprema Ali Khamenei verranno sfornate cinquanta milioni di pagnotte per sfamare i partecipanti al funerale, grazie all’impiego di 16 panifici mobili nella capitale. Sempre la Cnn riporta alcuni dei numeri della manifestazione. Le autorità hanno mobilitato 2.500 ambulanze, 21 elicotteri, 100 droni e migliaia di soccorritori, mentre oltre una ventina di ospedali 500mila litri di flebo e 20mila aule scolastiche sono pronte, come riportato dai media iraniani.

    Il governo ha lanciato una campagna nazionale chiedendo ai cittadini di mettere a disposizione le proprie case per ospitare i partecipanti al funerale che si recheranno a Teheran, Mashhad e Qom, mentre moschee, palazzetti dello sport, parchi e centri culturali della capitale sono stati predisposti per accogliere i milioni di persone che si prevede parteciperanno alla cerimonia funebre

  • 10:25

    Domani 4 luglio i funerali pubblici di Khamenei, oggi cerimonia per gli stranieri

    I funerali pubblici di Ali Khamenei cominceranno domani, in concomitanza con il 250esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, presso la Grande Moschea di Teheran ma l’imponenza della cerimonia è visibile già dalla cerimonia di oggi per i leader stranieri che stanno rendendo omaggio all’ex Guida Suprema. Il primo vicepresidente iraniano, Mohammad Reza Aref, principale organizzatore dei funerali, ha descritto la cerimonia, che si concluderà il 9 con la sepoltura di Khamenei a Mashhad, come “l’evento più importante di questo secolo” e l’evento con la maggiore partecipazione dalla rivoluzione del 1979.

    La prima cerimonia in cui verrà esposta la bara di Khamenei inizierà domani alle 6 del mattino, ora locale, scrivono i media internazionali, quando il corpo di Khamenei verrà collocato su un palco rialzato allestito all’interno della Moschea Imam Khomeini di Teheran, un imponente complesso di moschee. I vigili del fuoco hanno installato oltre 6mila irrigatori aerei nella piazza per rinfrescare la folla sotto il sole cocente di luglio.

    Le uniche precedenti esperienze dell’Iran con funerali di questa portata risalgono a quelli del fondatore della Repubblica islamica, l’ayatollah Ruhollah Khomeini, nel 1989, e del comandante della Forza Quds, Qassem Soleimani, nel 2020.

    Entrambe le processioni degenerarono nel caos e si conclusero con calche mortali. La salma di Khomeini, esposta nello stesso luogo in cui il suo successore Khamenei sarà esposto alla pubblica venerazione per due giorni, ha dovuto essere rimossa in elicottero dopo che i fedeli in preda all’agitazione avevano strappato i sudari. 

  • 09:51

    Trump: “Contro l’Iran ho fatto un muro d’acciaio. Non voglio chiudere Hormuz”

    Contro l’Iran ”ho attuato un blocco che in realtà era un muro d’acciaio”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Cnbc.
    ”Nessuna nave -prosegue Trump – è riuscita a raggiungere l’Iran.
    Hanno un’inflazione del 300%, non guadagnano nulla. Hanno bisogno di cibo. Hanno bisogno di mais, grano e soia, e faremo in modo che siano esclusivamente i nostri agricoltori americani a fornirli”.
    ”Non voglio essere un presidente”, di cui che viene ricordato di aver causato ”una grande depressione mondiale”, ha detto Trump, in riferimento alla crisi energetica globale a causa del blocco dello Stretto di Hormuz. ”Quello – prosegue Trump – fu Herbert Hoover, e fu una cosa terribile. Ora, se volessi fare il duro e chiudere lo Stretto per i prossimi anni, dove il 21% del petrolio non verrà mai estratto, e non si potrà più ottenere petrolio. Ho visto ospiti nel vostro programma che dicevano che il petrolio sarebbe arrivato a 350 dollari al barile, e ci sarebbe stata una depressione, perché a 350 dollari la depressione è automatica”.

    ”Ho detto -prosegue Trump- che dovevamo fare qualcosa. Abbiamo fatto qualcosa che nessuno sapeva. Ogni notte, portavamo navi al largo della costa meridionale, che è il punto più lontano da dove (gli iraniani, ndr) hanno le loro piccole armi. Le navi navigavano lungo la costa senza luci per un mese e mezzo, molte navi sono uscite. Sono navi grandi, alcune davvero enormi. E in un certo senso, hanno dimostrato coraggio nell’andare in mare. Le abbiamo scortate fuori, e nessuno se n’è accorto. Le luci erano spente, tutto era spento, tutto era silenzioso”.

  • 09:23

    Iran: “Raggiunto accordo con Oman per Hormuz”

     “Abbiamo raggiunto un accordo con il Sultanato dell’Oman su un meccanismo per la navigazione nello Stretto di Hormuz, basato sull’articolo 5 del Memorandum d’intesa”. Così, secondo Al-Jazeera, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore di Teheran.