Pasdaran: “Insolita insistenza di Trump su firma domani”
Le forze armate iraniane, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, hanno negato che l’Iran firmerà un accordo con gli Stati Uniti domani e hanno criticato l'”insolita insistenza” del presidente Donald Trump sulla firma dell’accordo in quella stessa giornata. Lo scrive la Cnn. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha descritto la tempistica come una “prova per il team negoziale iraniano” e ha affermato che l’annuncio di Trump arriva “nonostante i negoziatori iraniani abbiano esplicitamente dichiarato che il memorandum non è ancora stato finalizzato e che la firma di domani non avverrà sicuramente“. In un post su Telegram , il gruppo ha ipotizzato che Trump intendesse programmare la firma dell’accordo in concomitanza con il suo compleanno, proprio il 14 giugno. “Alcuni osservatori ritengono che la sua insistenza possa essere motivata dal desiderio di sfruttare l’occasione in modo simbolico e trasformarla in un evento di pubblicità personale“, si legge nella dichiarazione.
Starmer a Trump: “Sostegno agli sforzi per porre fine al conflitto”
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha parlato questo pomeriggio con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. A darne notizia è stato il governo di Londra. Il Primo Ministro – ha reso noto – ha espresso il proprio sostegno agli sforzi del Presidente Trump volti a porre fine al conflitto con l’Iran, accogliendo con favore i progressi compiuti e sottolineando l’importanza di garantire che qualsiasi accordo porti a una pace duratura e stabile. Il Primo Ministro ha ribadito che il Regno Unito è pronto a sostenere l’attuazione di qualsiasi accordo di pace e a collaborare con i partner internazionali per garantirne il successo. Entrambi i leader hanno convenuto sulla necessità di ripristinare la libertà di navigazione per attenuare gli impatti economici avvertiti a livello globale. Hanno concordato di rimanere in stretto contatto e attendono di potersi confrontare in occasione del vertice del G7 della prossima settimana.
Trump: “Vogliamo collaborare con l’Iran. In caso contrario abbiamo l’alternativa definitiva”
“Non vediamo l’ora di collaborare con l’Iran e con tutto il Medio Oriente per molti anni a venire. Speriamo che questo processo si svolga in modo rapido, semplice e senza intoppi. In caso contrario, abbiamo l’alternativa definitiva, che speriamo non venga mai più utilizzata!”. Lo ha scritto Donald Trump su Truth.
Trump: “Al momento opportuno recupereremo la polvere nucleare”
“Al momento opportuno, quando tutto sarà tranquillo, interverremo per recuperare la polvere nucleare, sepolta in profondità sotto le imponenti montagne di granito, grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro brillanti piloti, e la disintegreremo e distruggeremo, sia in Iran che negli Stati Uniti”. Lo ha scritto Donald Trump su Truth.
Trump: “L’accordo dovrebbe essere firmato domani”
“L’accordo dovrebbe essere firmato domani e, subito dopo la firma, lo Stretto di Hormuz sarà APERTO A TUTTI. Il nostro rapporto con l’Iran è molto diverso e migliore di quello che le amministrazioni precedenti hanno avuto”. Lo ha scritto Donald Trump su Truth. Oggi Teheran ha smentito che la firma avverrà domani.
Libano, Israele: “Uccisi 7 miliziani di Hezbollah”
Sette presunti miliziani di Hezbollah sono stati uccisi questa settimana nel Libano meridionale durante un’operazione condotta dalle forze israeliane contro un tunnel utilizzato dal gruppo sciita filo-iraniano. Lo hanno reso noto le Idf, precisando in una nota che i riservisti della 551esima Brigata Paracadutisti hanno individuato due gruppi di miliziani mentre uscivano dal tunnel, che sarebbe stato usato da Hezbollah sia come deposito di armi sia come base per preparare e lanciare attacchi. Secondo l’esercito, i miliziani sono stati eliminati con una serie di attacchi coordinati che hanno coinvolto l’aviazione, l’artiglieria e droni armati. Al termine dell’operazione, i soldati hanno inoltre sequestrato armi e altro materiale militare nell’area del tunnel.
Libano, media: “Almeno 5 morti nei raid di Israele”
Almeno cinque persone sono rimaste uccise nei raid su località del Libano attribuiti alle forze israeliane nelle ultime ore: lo riporta Al Jazeera, citando media locali. Secondo l’agenzia libanese Nna, tra i morti ci sono, oltre al sindaco di Al-Rayhan (Rihan) Ali Badie, una persona uccisa a Maakarah, e tre rimaste vittime di attacchi nelle località di Deir al-Zahrani e Kafr Reman nel distretto di Nabatieh. Secondo un aggiornamento del Ministero della Sanità di Beirut, dallo scorso 2 marzo, inizio delle ostilità nell’attuale conflitto che coinvolge direttamente Israele ed Hezbollah, almeno 3.756 persone sono state uccise e 11.632 ferite.
Teheran: “Nessun mediatore iraniano domani andrà in Pakistan o a Ginevra”
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, ha smentito la notizia, diffusa dai media arabi, relativa alla partenza di una delegazione iraniana con il ministro degli esteri Araghchi per il Pakistan prevista per domani, affermando che “il team negoziale di Teheran non ha in programma di visitare Ginevra o altre località nei prossimi giorni”.
Media: “Incontro Iran-Usa in Svizzera la prossima settimana”
Un incontro diretto tra due personalità di alto livello statunitense e iraniana dovrebbe tenersi la prossima settimana in Svizzera. Lo rivela Bfmtv, secondo cui il ministro degli Esteri pakistano avrebbe in programma di recarsi prossimamente in Svizzera per preparare l’incontro.