Il mondo FQ

Iran, Pakistan: “Accordo entro 24 ore con firma digitale”. Media arabi: “Rinviato incontro a Ginevra”. Nella notte abbattuti droni di Teheran a Hormuz

L'accordo con gli Usa regge. Per Teheran e Trump "l'intesa è vicina". Il tycoon a Netanyahu: "È ora di finire la guerra". Il 4 luglio i funerali di Ali Khamenei
Iran, Pakistan: “Accordo entro 24 ore con firma digitale”. Media arabi: “Rinviato incontro a Ginevra”. Nella notte abbattuti droni di Teheran a Hormuz
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Pakistan: “Accordo entro 24 ore con firma digitale”

“Siamo più vicini che mai a un accordo di pace. Poiché la sua finalizzazione è prevista nelle prossime 24 ore, il Pakistan si sta preparando alla firma digitale dell’accordo di pace subito dopo, seguita da colloqui a livello tecnico la prossima settimana”. È quanto annuncia in un post sul social X il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif. “Desideriamo ringraziare gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran per il loro costante impegno durante i negoziati, ed esprimiamo il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli della regione per il loro sostegno”, aggiunge, “siamo fiduciosi che questo storico accordo di pace costituirà una solida base per una pace duratura”.

  • 13:44

    Iran, petroliera colpita al largo dell’Oman

    Una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato nella prua di sinistra al largo delle coste dell’Oman: lo ha dichiarato sabato l’Agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime (Maritime Trade Operations), come riportano i media internazionali.

  • 13:12

    Pakistan: “Accordo entro 24 ore con firma digitale”

    “Siamo più vicini che mai a un accordo di pace. Poiché la sua finalizzazione è prevista nelle prossime 24 ore, il Pakistan si sta preparando alla firma digitale dell’accordo di pace subito dopo, seguita da colloqui a livello tecnico la prossima settimana”. È quanto annuncia in un post sul social X il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif. “Desideriamo ringraziare gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran per il loro costante impegno durante i negoziati, ed esprimiamo il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli della regione per il loro sostegno”, aggiunge, “siamo fiduciosi che questo storico accordo di pace costituirà una solida base per una pace duratura”.

  • 13:11

    Teheran: “I funerali di Khamenei il 4 luglio”

    Si svolgeranno tra il 4 ed il 9 luglio le cerimonie di commemorazione della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso in un raid israelo-americano lo scorso 28 febbraio a Teheran. Lo ha annunciato il Comitato per la commemorazione della sua scomparsa, precisando che le cerimonie di commiato si terranno sabato 4 e domenica 5 luglio presso la Grande Mosalla di Teheran (Mosalla Imam Khomeini). Lunedì 6 è prevista la cerimonia funebre vera e propria nella capitale iraniana, mentre martedì 7 un secondo corteo si terrà a Qom, città santa per gli sciiti. La cerimonia conclusiva è in programma giovedì 9 luglio a Mashad, la città nel nord-est del Paese che ha dato i natali a Khamenei, dove il feretro sarà accompagnato in processione fino al mausoleo dell’Imam Reza, uno dei luoghi più sacri dell’Islam sciita. Qui avverrà la sepoltura.

  • 12:56

    Media arabi: “Firma dell’accordo avverrà a distanza, rinviato incontro a Ginevra”

    Una fonte di alto livello ha riferito ad Al-Arabiya e Al-Hadath che la firma della Dichiarazione di Islamabad, nome con cui si intende il memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti per porre fine alla guerra, avverrà a distanza e che gli incontri di Ginevra, in Svizzera, saranno rinviati a data da destinarsi. In seguito si terranno riunioni a Islamabad, in Pakistan, per discutere questioni tecniche. In precedenza, una fonte di alto livello aveva riferito ieri sera ad Al-Arabiya che la firma del memorandum avrebbe potuto avvenire a distanza domenica.

  • 12:13

    Libano, le Idf ordinano l’evacuazione di 20 villaggi nel sud

    Questa mattina le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno intimato agli abitanti di 20 città e villaggi del Libano meridionale, molti dei quali nei pressi di Nabatieh, di evacuare. “Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case e spostarvi a nord del fiume Zahrani”, ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell’esercito, Avichay Adraee, in un post su X. “Chiunque si trovi nelle vicinanze di installazioni o mezzi bellici di Hezbollah mette a repentaglio la propria vita”, aggiunge, accusando il gruppo terroristico di aver violato la tregua.

  • 12:01

    Libano, media: “Nuovi raid di Israele nel sud”

    L’agenzia di stampa statale libanese Nna riporta nuovi attacchi israeliani nel Libano meridionale. Un attacco aereo ha colpito la città di Khiam, nel distretto di Marjayoun, mentre droni hanno preso di mira la città di Qasiba, a Nabatieh. Diversi attacchi hanno preso di mira anche la città di al-Sarirah, a Jezzine, mentre sono stati segnalati bombardamenti di artiglieria a Majdal Zoun, nel distretto di Tiro. Secondo quanto riportato da Al Jazeera Arabic, l’esercito israeliano ha preso di mira con droni anche i comuni di Ar-Rihan e Kfar Hounah, nel distretto di Jezzine. Un furgone è stato attaccato a Kfar Hounah.

  • 12:00

    Libano, media: “Sindaco ucciso dall’Idf in un raid nel sud”

    Il sindaco di Al-Rayhan (Rihan) Ali Badie, è stato ucciso durante il raid aereo dell’Idf nel sud del Libano. Lo rende noto l’agenzia libanese Nna.

  • 10:40

    Tajani: “Pace in Iran? Voglio essere ottimista, ma aspettiamo la firma definitiva”

    “Io voglio essere ottimista. Mi pare che i segnali che stanno arrivando sulla pace sono tutti segnali positivi però aspettiamo la firma definitiva. Questo significherà favorire la nostra economia”. Lo ha detto il segretario nazionale di Forza Italia, vice presidente del Consiglio e ministro agli Affari Esteri Antonio Tajani a margine del primo congresso regionale di Forza Italia in Sardegna.
    “Avete già visto come ha reagito positivamente la borsa di fronte ai primi segnali di una concreta possibilità di arrivare a un cessate il fuoco, a una tregua che deve portare alla libera circolazione ad Hormuz – ha aggiunto – Per noi è fondamentale per evitare un’impennata del costo del petrolio e quindi della benzina e di tutti i carburanti. Ed è anche preoccupante che debba essere rimessa in circolazione tutta la produzione di fertilizzanti che sono fondamentali per la nostra agricoltura ma anche per l’agricoltura di molti Paesi africani anche al fine di scongiurare nuovi flussi migratori che l’Italia è riuscita a ridurre di oltre il 60%, quindi l’immigrazione irregolare si sta fermando”.
    “Le nuove norme europee hanno dato ragione alla nostra posizione – ha concluso – quindi anche da questo punto di vista noi ci auguriamo che al di là dei confini nazionali arrivino risposte per la pace. Stiamo lavorando anche concretamente. Speriamo bene”.

  • 10:27

    Cnn: “L’Iran ha sepolto l’uranio arricchito, difficile raggiungerlo anche per loro”

    Nelle ultime settimane, l’Iran ha intensificato drasticamente gli sforzi per sigillare il suo deposito di uranio quasi a livello di produzione bellica, facendo crollare deliberatamente tunnel e minando gli ingressi con mine esplosive, secondo cinque fonti a conoscenza dell’intelligence statunitense. Lo scrive la Cnn. Raggiungere la mezza tonnellata circa di uranio altamente arricchito è ora molto più difficile, pericoloso e dispendioso in termini di tempo rispetto a solo un mese fa, quando il presidente Donald Trump aveva pubblicamente lasciato intendere che avrebbe potuto ordinare all’esercito statunitense di sequestrarlo, hanno affermato le fonti.
    Le nuove fortificazioni iraniane aggiungono un ulteriore livello di complessità all’accordo proposto dall’amministrazione Trump con Teheran per la rimozione e la distruzione dell’uranio, e sollevano interrogativi su chi si assumerà il pericoloso compito di estrarlo.