Cnn: “L’Iran ha sepolto l’uranio arricchito, difficile raggiungerlo anche per loro”
Nelle ultime settimane, l’Iran ha intensificato drasticamente gli sforzi per sigillare il suo deposito di uranio quasi a livello di produzione bellica, facendo crollare deliberatamente tunnel e minando gli ingressi con mine esplosive, secondo cinque fonti a conoscenza dell’intelligence statunitense. Lo scrive la Cnn. Raggiungere la mezza tonnellata circa di uranio altamente arricchito è ora molto più difficile, pericoloso e dispendioso in termini di tempo rispetto a solo un mese fa, quando il presidente Donald Trump aveva pubblicamente lasciato intendere che avrebbe potuto ordinare all’esercito statunitense di sequestrarlo, hanno affermato le fonti.
Le nuove fortificazioni iraniane aggiungono un ulteriore livello di complessità all’accordo proposto dall’amministrazione Trump con Teheran per la rimozione e la distruzione dell’uranio, e sollevano interrogativi su chi si assumerà il pericoloso compito di estrarlo.
Trump a Netanyhau: “È ora di porre fine alla guerra”. Lo riporta Axios
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiamato giovedì sera il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu “per comunicargli una notizia che questi non voleva sentire: prevedeva di firmare un accordo con l’Iran nel giro di pochi giorni. ‘Questo è l’accordo. È un ottimo accordo, ed è ora di porre fine a questa guerra’, ha detto Trump a Bibi, secondo quanto riferito da un alto funzionario statunitense”. È quanto scrive in un post sui social il giornalista di Axios Barak Ravid.
Il ministro degli Esteri iraniano: “La firma del memorandum a distanza e in formato digitale”
“Nei prossimi giorni verrà probabilmente firmato un memorandum d’intesa tra noi e gli Stati Uniti. La firma avrà luogo dopo le fasi finali dei negoziati, in forma digitale e a distanza”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista all’emittente statale di Teheran
Cnn rivela piano Usa per inviare truppe di terra in Iran: “Lo stop al blitz arrivato da Trump”
Il Pentagono aveva pronti piani operativi per inviare forze di terra in Iran per prendere l’uranio arricchito,ma una volta presentati a Donald Trump il presidente li ha fermati. E’ quanto scrive oggi la Cnn che rivela che il capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine, lo scorso 19 maggio ha lasciato in fretta Bruxelles, dove si era recato per un incontro Nato, per una visita, rimasta riservata, al quartier generale dell’Us Central Command di Tampa dove gli sono stati illustrati i piani sviluppati per l’invio di truppe americani in Iran.
Il coinvolgimento diretto di Caine e i tempi serrati del briefing indicano quanto l’amministrazione Trump sia stata vicina a dare l’ok all’operazione di terra ad alto rischio. Così alto che il presidente Trump, dopo che Caine gli ha illustrato i piani, ha messo in pausa l’operazione, di fronte al rischio di una durissima rappresegalia iraniana, di un allargamento il conflitto e un ulteriore inasprimento delle conseguenze negative per l’economia mondiale. Trump, aggiungono le fonti della Cnn, avrebbe anche espresso preoccupazione per il potenziale alto numero di caduti americani nell’operazione. “Troppi rischi”, sintetizza una delle fonti.
L’emittente americana rivela ancora, citando cinque fonti vicine all’intelligence Usa, che nelle ultime settimane l’Iran avrebbe drasticamente aumentato gli sforzi per nascondere e sigillare le sue scorte di uranio arricchito, facendo crollare tunnel dei depositi sotterranei e minando gli ingressi. Ora raggiungere la mezza tonnelata di uranio arricchito appare essere molto più difficile, pericoloso e destinato a richiedere molto più tempo di quando un mese fa Trump affermava pubblicamente di poter ordinare alle truppe americane di entrare in Iran per prenderlo, senza però, stando a quanto rivelato dalla Cnn, dare l’ordine finale di fronte ai piani operativi.
Trump: “Alleati del G7? Non sono stati d’aiuto, potranno esserlo in futuro ma dipende da loro”
Il G7 “può essere molto d’aiuto in futuro”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in una breve intervista con il Corriere della Sera. Il quotidiano ha chiesto ieri mattina al presidente americano se gli alleati possono essere d’aiuto dopo la firma del memorandum d’intesa con l’Iran. “Possono essere d’aiuto dopo”, ha replicato Trump. “Possono essere molto d’aiuto in futuro. Ma non sono stati d’aiuto adesso” ha spiegato. Alla domanda se si aspetti degli sviluppi positivi nella collaborazione con gli alleati, il presidente ha poi replicato in conclusione: “Non ne ho idea, dipende da loro”.
Colloquio Trump-Netanyahu sugli “ultimi sforzi” per raggiungere l’accordo con l’Iran
Donald Trump ha parlato ieri con il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu degli ultimi sforzi per raggiungere un accordo con l’Iran, ha detto all’Associated Press un alto funzionario dell’amministrazione statunitense. Lo scrive il Guardian. Il funzionario, informando i giornalisti a condizione di anonimato, ha affermato che l’amministrazione statunitense sta sottolineando ai funzionari israeliani che qualsiasi accordo richiederà che l’Iran inizi a dare seguito alle concessioni previste prima che Teheran possa ricevere qualsiasi potenziale beneficio.
Usa: “Abbattuti diversi droni iraniani nello Stretto di Hormuz”
L’Iran ha lanciato “diversi droni d’attacco unidirezionali nel tentativo di colpire navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz”, secondo quanto ha riferito il Comando centrale militare Usa (Centcom). Le forze statunitensi “li hanno abbattuti tutti nelle ultime ore, mentre il flusso di traffico attraverso lo Stretto prosegue senza ostacoli. Il corridoio commerciale internazionale rimane aperto al transito”, si legge in post un X. (