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Araghchi: “Accordo Usa-Iran mai così vicino. Ma Israele cerca pretesti per sabotarlo”. Trump: “Firma possibile nel weekend o lunedì”

Il premier del Pakistan: “Confermo intesa sul testo finale. Pace mai così vicina”. Colloquio Islamabad-Ginevra: probabile conclusione in Svizzera con JD Vance e Ghalibaf. Ma il ministro degli Esteri di Teheran: "Memorandum sarà firmato da remoto". E conferma contenuti "sgraditi" agli Usa su Hormuz e nucleare
Araghchi: “Accordo Usa-Iran mai così vicino. Ma Israele cerca pretesti per sabotarlo”. Trump: “Firma possibile nel weekend o lunedì”
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Momenti chiave

    • 21:17

      Cnn: “Usa pronti a operazione di terra per sequestrare uranio iraniano, ma Trump ha detto no”

      Gli alti comandi militari Usa avevano messo a punto i piani per l’invio di truppe di terra in Iran, per sequestrare l’uranio altamente arricchito, ma all’ultimo il presidente Trump decise di non dare il via libera all’operazione. Lo riporta la Cnn, citando due fonti informate sulla vicenda. Secondo la ricostruzione, il capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine, effettuò una visita segreta e affrettata al quartier generale del Comando Centrale degli Stati Uniti a Tampa, in Florida, il 19 maggio, per ricevere un briefing di persona sui piani militari per l’invio di truppe di terra in Iran. I briefing erano talmente urgenti e delicati che Caine rientrò precipitosamente negli Stati Uniti dopo avere partecipato a una riunione Nato a Bruxelles. Successivamente, Caine illustrò a Trump le opzioni per l’operazione. Tuttavia, il presidente decise di sospendere l’iniziativa dopo essere stato avvertito che essa avrebbe probabilmente scatenato una dura rappresaglia iraniana, prolungando il conflitto e gettando l’economia globale in un ulteriore stato di turbolenza. Secondo fonti informate, Trump espresse inoltre preoccupazione per il possibile elevato numero di vittime tra i militari americani.

    • 20:53

      Cnn: “Usa non confermano via libera di Khamenei all’accordo”

      Gli Stati Uniti non chiariscono se la Guida Suprema Mojtaba Khamenei abbia dato personalmente il via libera all’accordo attualmente in fase di negoziazione tra Teheran e Washington. Secondo quanto riferisce la Cnn, interpellato direttamente sulla questione, un alto funzionario dell’Amministrazione Trump ha eluso la domanda. “Possiamo fare affidamento sulle persone, sia in ambito civile che militare, le quali hanno confermato che il leader supremo è soddisfatto dello stato attuale della trattativa”, ha affermato il funzionario, pur sottolineando che, nel sistema iraniano, l’approvazione definitiva dipende in ultima istanza dal “via libera” del leader supremo. “Tutto ciò che possiamo fare è concludere l’accordo, farlo rispettare e concedere benefici all’Iran solo quando ne otterremo di corrispondenti per il popolo americano: questo è il nostro piano”, ha dichiarato il funzionario.

    • 20:43

      Media vicino ai Pasdaran: “Ambigua la risposta di Araghchi a Trump su X”

      La posizione del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi “non è priva di ambiguità”. È quanto sostiene l’agenzia di stampa Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione. “Dopo le dichiarazioni di Trump secondo cui l’accordo con l’Iran è più vicino che mai e le accuse rivolte ai funzionari iraniani di aver fatto trapelare una versione non realistica dell’accordo, il ministro degli Esteri, pur riconoscendo che la finalizzazione è più vicina che mai, ha esortato i media ad astenersi dalle speculazioni”, si legge. “Tuttavia, l’aspetto degno di nota a questo proposito è il tono e la tempistica di questa reazione. In un momento in cui Trump, con tono aspro e accusatorio, ha etichettato come ‘falsi’ i contenuti pubblicati da alcuni media e ha avanzato l’ipotesi di scuse private da parte dell’Iran, la posizione di Araghchi non è priva di ambiguità”, evidenzia l’agenzia. “Non solo non ha confutato direttamente l’affermazione di Trump secondo cui le disposizioni pubblicate erano ‘false’, ma ha effettivamente creato uno spazio che poteva essere interpretato come una conferma indiretta della falsità di alcune notizie”. “Questo approccio ambiguo e cosiddetto diplomatico, già osservato da Araghchi anche durante i recenti negoziati, rafforza il dubbio se la sua posizione rappresenti una sorta di ritirata o un allineamento alla narrativa di Trump”, commenta ancora Fars. “In circostanze in cui Trump ha affermato di aver ricevuto scuse private dall’Iran, il silenzio o l’ambiguità dei funzionari iraniani potrebbero essere interpretati come una tacita conferma di tale affermazione. Ciò che ci si aspetta da un alto funzionario della politica estera è un chiarimento esplicito di fronte ad accuse e affermazioni infondate da parte di funzionari americani”, aggiunge l’agenzia.

    • 20:20

      Teheran: “Fase finale della revisione dell’accordo. Decisione sarà presa internamente”

      “Siamo nelle fasi finali della revisione interna del testo”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, aggiungendo che è in corso un incontro delle autorità competenti e che il dossier è oggetto di valutazione interna. Nel contesto dei colloqui mediati dal Pakistan, il portavoce ha ribadito che le posizioni e le “linee rosse” di Teheran sono state chiaramente definite sin dall’inizio dei negoziati. “Abbiamo cercato di presentare la nostra versione basata sulla realtà”, ha aggiunto. Commentando infine le indiscrezioni su un possibile imminente accordo, Baghaei ha osservato che le affermazioni secondo cui le parti sarebbero molto vicine a un’intesa “non sono una novità”.

    • 20:17

      Media: “Secondo alto funzionario Usa, l’accordo con l’Iran include Israele e il Libano”

      Un accordo proposto tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente includerebbe anche il Libano, ha dichiarato un alto funzionario statunitense. “Include il Libano, include l’Iran, include i paesi della costa del Golfo e include Israele”, ha detto l’alto funzionario dell’amministrazione ai giornalisti durante una telefonata.

    • 19:48

      Il ministro degli esteri pachistano sente l’omologo svizzero sul possibile accordo Usa-Iran

      Il ministero degli Esteri pachistano afferma su X che nel corso di una telefonata i capi delle diplomazie di Pakistan e Svizzera, Mohammad Ishaq Dar e Ignazio Cassis, hanno accolto con favore quelli che Islamabad definisce “progressi incoraggianti verso un’intesa tra Stati Uniti e Iran”. La conversazione dopo le voci su una possibile firma dell’intesa a Ginevra forse già nel fine settimana. 

    • 19:39

      Funzionario Usa a Bloomberg: “Firma sull’accordo Usa-Iran? 85% di possibilità. Benefici economici per Teheran solo se rispetterà obblighi”

      “Ci sono l’80-85% di chance che l’accordo con l’Iran venga firmato”. Lo ha detto un funzionario americano, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Il funzionario non ha fornito alcuna data precisa su quando l’accordo potrebbe essere firmato, limitandosi a dire che potrebbe essere nei prossimi giorni. L’accordo con l’Iran realizza gli obiettivi di Trump, ha aggiunto il funzionario, sottolineando che se Teheran rispetta gli impegni otterrà un allentamento della pressione economica. Ma i benefici economici arriveranno solo quando completerà i suoi obblighi, senza ricevere nulla al momento della firma dell’accordo, ha concluso il funzionario, citando divisioni interne al Regime e il tentativo di risolverle. 

    • 19:03

      Trump: “Molto positivo il post di Araghchi, firma sull’accordo possibile entro lunedì”

      Donald Trump considera “molto positivo” il post su X del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo cui l’accordo con gli Stati Uniti “non è mai stato così vicino”. Lo ha detto lo stesso presidente americano, che ha ripostato le parole di Araghchi su Truth, parlando con il giornalista Barak Ravid di Axios. A lui Trump ha anche detto di ritenere ancora possibile la firma dell’accordo con l’Iran nel weekend o lunedì. Il presidente ha riferito di aver preteso chiarimenti pubblici in merito alle notizie diffuse dai media iraniani sull’accordo e che Teheran si è scusata in privato per “aver diffuso informazioni false”. 

    • 18:42

      Premier Pakistan: “Confermo l’accordo sul testo finale. Pace mai così vicina”

      Il premier pachistano, coinvolto nella mediazione tra Stati Uniti e Iran, conferma che è stato raggiunto un accordo su un testo finale per mettere fine alla guerra. In un post su X, Shehbaz Sharif ha scritto: “Tra gli intensi sforzi di mediazione in corso da parte del Pakistan, siamo pienamente consapevoli dell’incessante campagna di disinformazione condotta da coloro che vogliono sabotare l’accordo di pace. Mettendo da parte il clamore, possiamo confermare che è stato concordato un testo finale dell’accordo di pace e il Pakistan sta ora lavorando a stretto contatto con entrambe le parti per definire i prossimi passi”. “La pace non è mai stata così vicina come lo è ora”, sostiene.

    • 17:56

      Araghchi: “Memorandum mai così vicino alla firma”

      “Il memorandum d’intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione. In attesa della sua finalizzazione, i media dovrebbero astenersi dal formulare speculazioni sul suo contenuto. In linea con il nostro approccio responsabile e trasparente, tuti i dettagli saranno condividi con il pubblico al momento opportuno”. Così su X il ministro degli Esteri iraniano Seyed Araghchi.