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Araghchi: “Accordo Usa-Iran mai così vicino. Ma Israele cerca pretesti per sabotarlo”. Trump: “Firma possibile nel weekend o lunedì”

Il premier del Pakistan: “Confermo intesa sul testo finale. Pace mai così vicina”. Colloquio Islamabad-Ginevra: probabile conclusione in Svizzera con JD Vance e Ghalibaf. Ma il ministro degli Esteri di Teheran: "Memorandum sarà firmato da remoto". E conferma contenuti "sgraditi" agli Usa su Hormuz e nucleare
Araghchi: “Accordo Usa-Iran mai così vicino. Ma Israele cerca pretesti per sabotarlo”. Trump: “Firma possibile nel weekend o lunedì”
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Momenti chiave

    • 17:49

      Israele. “Non ci ritireremo da Libano, Gaza e Siria”

      “Il nostro concetto di sicurezza è chiaro e preciso: stiamo combattendo – sostiene Katz -contro minacce vicine e lontane e puntiamo a soluzioni definitive, non a compromessi o concessioni. Siamo determinati a continuare a perseguire una politica di sicurezza ferma che preservi i risultati raggiunti e non comprometta la nostra capacità di combattere l’asse del male sciita guidato dall’Iran e l’asse del male sunnita guidato dai Fratelli Musulmani”. “Israele non si ritirerà dalle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza. L’Idf continuerà a difendere i nostri confini e i nostri cittadini dal Monte Hermon, dalle montagne libanesi, dalla Samaria e dalla maggior parte del territorio di Gaza, contro le minacce provenienti da forze e organizzazioni jihadiste, come insegnamento fondamentale tratto dagli eventi del 7 ottobre”. Lo scrive in una nota il ministro della Difesa Israel Katz. ”Il presidente Usa sta attualmente portando avanti un accordo con l’Iran nell’ottica degli interessi americani, compreso l’interesse comune con Israele, ovvero impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari. Ci aspettiamo che sostenga questo principio e altri principi relativi ai missili e ai gruppi terroristici regionali”. “Israele deve garantire di avere anche la capacità di agire in modo indipendente in futuro per impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari, e il premier Benjamin Netanyahu ed io abbiamo ordinato all’esercito di prepararsi di conseguenza”.

    • 16:10

      Trump: “L’Iran farebbe meglio a rimettersi in riga”

      L’Iran “farebbe meglio a rimettersi in riga, e in fretta”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.

    • 16:09

      Trump: “I termini dell’intesa fatti trapelare dall’Iran sono una fake news”

      “Le condizioni che l’Iran ha fatto trapelare ai media sono delle fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Ciò che hanno dichiarato, inclusa la loro debole e patetica affermazione sull’esistenza di un accordo non ha alcun riscontro nella realtà. Sono persone estremamente sleali con cui trattare; con loro, la buona fede è un concetto inesistente”. Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che “l’attacco con droni della scorsa notte contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz, attacco che è stato completamente respinto, è assolutamente inaccettabile”.

    • 15:30

      Dopo la firma dell’intesa partirà la fase 2 dei negoziati

      La cerimonia della firma del memorandum di intesa tra Stati Uniti e Iran segnerà l’inizio della “fase due” dei negoziati diplomatici. Lo scrive la Cnn citando fonti informate che confermano che con ogni probabilità l’intesa verrà firmata a Ginevra in una cerimonia a cui per gli americani dovrebbe partecipare il vice presidente JD Vance, come del resto ha detto lo stesso Trump ieri notte. La firma, confermano ancora le fonti informate della rete americana, potrà avvenire domenica, giorno in cui sono previsti alla Casa Bianca i festeggiamenti per il compleanno di Trump. Le stesse fonti fanno poi notare che la cerimonia si svolgerà non lontano da Evian, la località francese dell’Alta Savoia sul lago Lemano, dove lunedì è atteso il presidente americano per partecipare al vertice del G7. Nulla però è stato confermato e fonti iraniane fanno sapere che per la firma della ‘dichiarazione di Islamabad’, come il testo da più parti è chiamato in riconoscimento del ruolo centrale svolto dal Pakistan nella mediazione, si sta prendendo in considerazione anche Vienna, riporta ancora la Cnn.

    • 15:29

      Israele fa pressioni per togliere lo sblocco dei beni di Teheran dall’accordo

      Israele sta facendo pressioni sugli Stati Uniti per impedire che lo scongelamento dei beni iraniani rientri nell’accordo per mettere fine al conflitto. Lo riporta la Cnn citando fonti israeliane, che ricordano come Benjamin Netanyahu sia in costante contatto con Donald Trump, con il quale ha parlato anche ieri notte dopo che il presidente americano ha affermato che Israele è tra le diverse nazioni del Medio Oriente che hanno approvato l’intesa.

    • 15:29

      Hezbollah fiducioso per l’intesa raggiunta

      Hezbollah ha detto di “avere fiducia” nel fatto che l’Iran insisterà sull’inclusione della “questione del Libano” in un accordo con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il politico libanese di Hezbollah Hassan Fadlallah in un discorso trasmesso dall’emittente televisiva al-Manar. “Se l’accordo andrà in porto, abbiamo piena fiducia nella Repubblica islamica, siamo fiduciosi che insisterà sull’inclusione nell’accordo della questione del Libano”, ha dichiarato Fadlallah.

    • 13:44

      Netanyahu: “Iran non avrà il nucleare, pieno accordo con Trump su questo”

      “Finché sarò primo ministro di Israele, l’Iran non avrà armi nucleari. Il presidente Trump e io siamo in pieno accordo su questo punto. Da oltre 30 anni sono in prima linea nella lotta internazionale contro il programma nucleare iraniano. Se non fosse per questa lotta, l’Iran avrebbe avuto bombe atomiche per distruggere Israele molto tempo fa. L’Iran sta lavorando per distruggere lo Stato ebraico e io dedico la mia vita a impedirglielo e finché sarò premier di Israele, questo non accadrà”. Lo riferisce il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.  

    • 13:18

      Media: “Possibile firma domenica con Vance e Ghalibaf”

      Un memorandum d’intesa tra Usa e Iran per porre fine alla guerra nel Golfo potrebbe essere firmato già domenica a Ginevra: lo scrivono Reuters sul sito e Bloomberg. La fonte ha affermato a Reuters che il testo del memorandum è ancora in fase di definizione e che l’Iran resta fermo sulla sua posizione, secondo cui l’accordo deve porre fine anche ai combattimenti in Libano. L’obiettivo è definire la formulazione entro sabato, in modo che l’accordo possa essere firmato dal vicepresidente Usa JD Vance e dal presidente del Parlamento iraniano Mohammed Ghalibaf. Non è ancora stata stabilita una sede, ma Ginevra sembra la più probabile. 

    • 12:39

      Iran: “La bozza non prevede che cediamo lo Stretto di Hormuz”

      La bozza di intesa raggiunga da Stati Uniti e Iran non prevede che Teheran cedi il controllo dello stretto di Hormuz. Lo riporta l’agenzia ufficiale iraniana Irna, nel riferire “gli elementi generali dell’attuale bozza” che è in fase di finalizzazione. “L’Iran non si impegna in questo documento a cedere la gestione dello stretto o la restaurazioni delle condizioni che esistevano prima dell’aggressione militare americana e israeliana”, riporta l’agenzia.

    • 12:36

      Media Iran: “Nella bozza lo sblocco di 24 miliardi di nostri fondi congelati”

      Nella bozza di intesa tra Stati Uniti e Iran vi sarebbe anche “lo sblocco di 24 miliardi di fondi iraniani congelati”. E’ quanto rivela l’agenzia iranana Mehr, precisando che questo dovrebbe avvenire durante i 60 giorni di negoziati, previsti sempre dalla bozza, per raggiungere l’accordo sulla questione del nucleare iraniano. La fonte vicina al team negoziale iraniano citata dall’agenzia precisa che metà della somma sarebbe “messa a disposizione dell’Iran prima dell’inizio dei negoziati”.