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Gli Usa riprendono i bombardamenti in Iran: raid su molti obiettivi nella zona di Hormuz. Trump: “Teheran ci tratta da cretini?”. Critiche social al comunicato del comando militare che parla di “autodifesa”

Il presidente Usa nella situation room, poi il via alle operazioni militari. Tutti i target colpiti sono vicini allo Stretto di Hormuz. Il capo del Pentagono: "Se dobbiamo negoziare con le bombe lo faremo". Per la Casa Bianca si tratta di "diplomazia coercitiva"
Gli Usa riprendono i bombardamenti in Iran: raid su molti obiettivi nella zona di Hormuz. Trump: “Teheran ci tratta da cretini?”. Critiche social al comunicato del comando militare che parla di “autodifesa”
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Il punto della notte – La tregua è rotta, gli Usa bombardano di nuovo l’Iran. “Diplomazia coercitiva”

Alla fine la tregua non ha retto al passare del tempo. L’impasse sullo Stretto di Hormuz, il balletto vuoto di negoziatori che vanno e vengono, le dichiarazioni solenni hanno lasciato lo spazio alla conclusione che la comunità internazionale sperava fosse ormai esclusa: il conflitto tra Usa e Iran è tornato a incendiare il Medio Oriente. Gli attacchi delle forze armate statunitensi sono iniziati nella notte iraniana, il pomeriggio americano, poco dopo le 23 in Italia. Nel mirino soprattutto rada e sistemi di difesa in località del Sud dell’Iran, nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz. Media iraniani hanno parlato anche di “battaglie navali” ma al momento in cui scriviamo appare probabile che si trattasse di un attacco con missili e droni su alcune navi a stelle e strisce. 

Il via libera all’attacco della Casa Bianca è arrivato dopo che il presidente Donald Trump ha riunito i vertici militari nella situation room. “Gli iraniani ci prendono per cretini – ha detto – ma perdono solo tempo”. E così il Centcom, il comando centrale delle forze armate americane che ha sede a Tampa, Florida, ha dato lo start ai raid. Il Pentagono ha parlato di “diplomazia coercitiva”, il capo della Difesa Pete Hegseth ha detto che “se dobbiamo negoziare con le bombe lo faremo”. Nel frattempo a Teheran – mentre piovevano le bombe su un pezzo di Iran – si trovavano ancora i negoziatori qatarioti incaricati di tentare di avvicinare le parti nelle trattative.

Trump poche ore prima aveva comunque ribadito la sua voglia di raggiungere un’intesa che, afferma, “è fatta e va solo firmata”. Un accordo che metta fine al conflitto e gli consenta di svincolarsi da una “debacle che lo sta trasformando – nota il Financial Times – in una sorta di Jimmy Carter nella crisi degli ostaggi del 1979. Va ricordato che la Cnn ha calcolato che Trump ha annunciato un “accordo imminente” per 37 volte dall’inizio del conflitto. Intanto, dopo i nuovi raid in Iran, il petrolio ha ripreso la sua marcia al rialzo.

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    E’ morto oggi un soldato francese “di stanza in Libano nell’ambito del distaccamento operativo di partenariato militare a Saliyeh“. Lo ha annunciato il ministero delle Forze Armate di Parigi, come riporta Bfmtv. Il militare è stato “colpito accidentalmente da un proiettile durante la fase preparatoria di un’esercitazione”. Il soldato, Florian Gillet, aveva 21 anni e prestava servizio nell’8° Reggimento Paracadutisti di Fanteria di Marina a Castres. Era stato schierato in Libano dal 1° giugno, dove partecipava a una missione operativa di partenariato militare a supporto delle forze armate libanesi in qualità di assistente istruttore di combattimento di fanteria.

  • 16:55

    Petroliera in fiamme al largo dell’Oman

    L’ente di monitoraggio marittimo britannico Ukmto ha ricevuto una segnalazione di un incidente a 20 miglia nautiche a nord-est di Sohar, in Oman. Le autorità locali, si legge sul loro sito, hanno riferito che una petroliera ha subito un incendio nella sala macchine e sono sul posto per assistere all’evacuazione dell’equipaggio. La nave segnala un ferito e due membri dell’equipaggio dispersi. Non si segnalano impatti ambientali. Le autorità continuano le indagini.

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    Libano, media: “Attacco con droni a Sidone, due vittime”

    L’esercito israeliano ha effettuato un attacco con droni contro un veicolo parcheggiato a Sidone, nel sud del Libano. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient-Le Jour, aggiungendo che nel raid sono morte 2 persone, i cui corpi sono stati recuperati all’interno dell’auto che ha preso fuoco. L’incendio si è propagato a diverse auto vicine causando ulteriori danni e sul posto si sono viste dense colonne di fumo.

  • 14:26

    Cnn: “Negoziatori del Qatar in Iran per chiudere l’accordo con gli Usa”

    A seguito di consultazioni con gli Stati Uniti, i negoziatori del Qatar si sono recati a Teheran questa mattina per incontrare gli iraniani nel tentativo di colmare le divergenze rimanenti” e finalizzare un accordo fra Usa e Iran. Lo riferisce la Cnn, citando una fonte diplomatica a conoscenza della questione.

  • 13:49

    Trump attacca i media: “Il blocco Usa in Iran è efficace”

    Il blocco americano in Iran è “efficace, è il blocco di maggior successo nella storia navale. Nulla passa se non lo vogliamo. E’ un muro di acciaio. I media però rifiutano di dirlo”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che grazie al blocco “l’Iran non sta facendo alcun affare, non paga i militari né le bollette e si sta rapidamente trasformando in uno stato fallito! Sia lodato Allah”.  

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    Netanyahu: “Non ci dia lezioni il dittatore antisemita Erdogan che uccide i curdi”

    “Il dittatore antisemita Erdogan, che sta compiendo un genocidio contro i curdi, sostiene l’organizzazione terroristica Hamas, reprime il proprio popolo e imprigiona gli oppositori politici, è l’ultima persona che può impartire lezioni morali allo Stato di Israele”. Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Lo Stato di Israele e l’Idf, l’esercito più morale del mondo, continueranno ad agire con determinazione contro l’Iran e i suoi alleati, che minacciano il Medio Oriente e il mondo intero”. 

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    Trump: “Presto nuovi attacchi all’Iran”

    Donald Trump è vicino all’ordinare nuovi attacchi contro l’Iran. Lo ha detto lo stesso presidente a Fox.  

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    “Il bullo del Medio Oriente è morto. Ci hanno messo troppo tempo per negoziare un accordo che sarebbe stato ottimo per loro, ora ne pagheranno le conseguenze”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post su Truth Social dopo i nuovi attacchi reciproci con l’Iran che hanno fatto seguito all’abbattimento di un elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz. “L’esercito iraniano è un disastro totale e completo. Gran parte di esso, come la Marina e l’Aeronautica, non esiste nemmeno più: sono stati completamente sconfitti. L’Iran è tutto chiacchiere e niente fatti”, ha aggiunto Trump.

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