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Attacchi reciproci tra Israele e Iran. Nuovo colloquio Trump-Netanyahu: “Ho detto a Bibi di fare attenzione o lo lascerò solo”

Iran e Israele si scambiano colpi per la prima volta da aprile. Esplosioni a Teheran. Pasdaran: "Il conflitto può estendersi ai siti energetici della regione". Funzionari israeliani riferiscono a Channel 12 lo stop ai raid in Iran, ma la prosecuzione della guerra in Libano
Attacchi reciproci tra Israele e Iran. Nuovo colloquio Trump-Netanyahu: “Ho detto a Bibi di fare attenzione o lo lascerò solo”
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In Evidenza

Trump: “Ho detto a Bibi di fare attenzione o lo lascerò solo contro l’Iran”

Il presidente americano Donald Trump ha riferito di aver messo in guardia il premier israeliano Benjamin Netanyahu dal rischio di un’escalation del conflitto con l’Iran, nel corso del loro ultimo colloquio telefonico. “Ho detto a Bibi che farebbe molto bene a fare attenzione a ciò che sta facendo, perché potrebbe ritrovarsi molto presto da solo di fronte all’Iran”, ha raccontato all’emittente israeliana Channel 12. Secondo il retroscena raccontato da Channel 12, Trump durante la telefonata della notte scorsa avrebbe chiesto a Netanyahu di “non reagire all’attacco missilistico iraniano. La conversazione si sarebbe conclusa senza una decisione chiara e il premier israeliano non avrebbe comunicato quale scelta intendesse adottare”. Persone che hanno ascoltato la telefonata hanno riferito di “aver avuto l’impressione che Trump fosse riuscito a guadagnare qualche giorno di tempo, convincendo temporaneamente Netanyahu a non agire”. Successivamente, Netanyahu ha tenuto consultazioni con i vertici dell’apparato di sicurezza israeliano e, in seguito, avrebbe informato il segretario di Stato americano Marco Rubio della decisione di colpire obiettivi in Iran. Trump ha descritto così gli sviluppi successivi: “Gli israeliani ci hanno informati molto tardi. Erano già in viaggio verso l’Iran. Sono riuscito a ridurre la portata dell’attacco”. Trump ha inoltre dichiarato che “cinque Paesi della regione coinvolti negli sforzi di mediazione tra Stati Uniti e Iran gli avrebbero chiesto di fare pressione su Netanyahu affinché interrompesse gli attacchi e favorisse il raggiungimento di un accordo”. Il presidente Usa ha aggiunto: “Questa mattina gli iraniani ci hanno contattato e ci hanno detto che non avrebbero effettuato altri attacchi contro Israele. Ci hanno chiesto di dire a Israele di smettere di colpire. Ho chiamato Bibi e l’ho convinto a fermarsi”. Il presidente Trump ha poi sottolineato a Channel 12 “di ritenere ancora possibile un accordo con l’Iran e di credere che Teheran sia interessata a firmarlo”. “Penso ancora che si possa arrivare a un accordo e credo che l’Iran voglia concluderlo. Ritengo inoltre che sarebbe un buon accordo”, ha detto. 

Momenti chiave

    • 20:04

      Cinque i morti nel raid di Israele contro un veicolo a Tiro

      Il bilancio delle persone morte in un raid in cui è stato preso di mira un veicolo nella località libanese di Tiro è salito a cinque: lo riporta l’agenzia di stampa Nna, che cita un proprio corrispondente sul posto. Due delle vittime, aggiunge la stessa fonte, sono già state identificate: si tratta di Ali Mohammad Dehaini e di suo figlio Rabih. Diverse persone ferite sono state portate in ospedale, aggiunge Nna.

    • 19:36

      Trump: “Ho detto a Bibi di fare attenzione o lo lascerò solo contro l’Iran”

      Il presidente americano Donald Trump ha riferito di aver messo in guardia il premier israeliano Benjamin Netanyahu dal rischio di un’escalation del conflitto con l’Iran, nel corso del loro ultimo colloquio telefonico. “Ho detto a Bibi che farebbe molto bene a fare attenzione a ciò che sta facendo, perché potrebbe ritrovarsi molto presto da solo di fronte all’Iran”, ha raccontato all’emittente israeliana Channel 12. Secondo il retroscena raccontato da Channel 12, Trump durante la telefonata della notte scorsa avrebbe chiesto a Netanyahu di “non reagire all’attacco missilistico iraniano. La conversazione si sarebbe conclusa senza una decisione chiara e il premier israeliano non avrebbe comunicato quale scelta intendesse adottare”. Persone che hanno ascoltato la telefonata hanno riferito di “aver avuto l’impressione che Trump fosse riuscito a guadagnare qualche giorno di tempo, convincendo temporaneamente Netanyahu a non agire”. Successivamente, Netanyahu ha tenuto consultazioni con i vertici dell’apparato di sicurezza israeliano e, in seguito, avrebbe informato il segretario di Stato americano Marco Rubio della decisione di colpire obiettivi in Iran. Trump ha descritto così gli sviluppi successivi: “Gli israeliani ci hanno informati molto tardi. Erano già in viaggio verso l’Iran. Sono riuscito a ridurre la portata dell’attacco”. Trump ha inoltre dichiarato che “cinque Paesi della regione coinvolti negli sforzi di mediazione tra Stati Uniti e Iran gli avrebbero chiesto di fare pressione su Netanyahu affinché interrompesse gli attacchi e favorisse il raggiungimento di un accordo”. Il presidente Usa ha aggiunto: “Questa mattina gli iraniani ci hanno contattato e ci hanno detto che non avrebbero effettuato altri attacchi contro Israele. Ci hanno chiesto di dire a Israele di smettere di colpire. Ho chiamato Bibi e l’ho convinto a fermarsi”. Il presidente Trump ha poi sottolineato a Channel 12 “di ritenere ancora possibile un accordo con l’Iran e di credere che Teheran sia interessata a firmarlo”. “Penso ancora che si possa arrivare a un accordo e credo che l’Iran voglia concluderlo. Ritengo inoltre che sarebbe un buon accordo”, ha detto. 

    • 18:46

      L’Iran riapre lo spazio aereo a tutti i voli nazionali

      L’Iran ha ufficialmente dichiarato il proprio spazio aereo completamente sicuro e lo ha riaperto a tutti i voli nazionali e internazionali. Lo riportano i media di Teheran. “A seguito delle dichiarazioni delle autorità competenti che annunciavano la conclusione delle operazioni militari, e alla luce del coordinamento completato, lo spazio aereo del Paese è tornato alla normalità”, ha affermato Abouzar Ghorban Shiroodi, capo dell’Organizzazione per l’aviazione civile iraniana.

    • 17:56

      Sirene d’allarme in Galilea per attacchi dal Libano

      Le sirene d’allarme sono state attivate in Galilea per il lancio di ordigni da parte di Hezbollah dal Libano.

    • 17:56

      Avviso di evacuazione dalle Idf nel Sud del Libano

      Un avviso urgente di evacuazione è stato divulgato sui social dal portavoce dell’Idf per i residenti di Zqaq el Mfadi, nel sud del Libano con l’indicazione di spostarsi a nord del fiume Zahrani.

    • 17:56

      Netanyahu: “L’Iran non avrà l’atomica”

      “Un anno fa abbiamo lanciato uno storico attacco preventivo contro l’intenzione dell’Iran di distruggerci con bombe atomiche. Abbiamo sventato questa minaccia immediata e abbiamo anche eliminato il dittatore Khamenei. Se non avessimo agito in tempo e con forza, oggi non saremmo qui. E mi impegno ancora una volta: l’Iran non avrà armi nucleari”, ha detto in una dichiarazione ai media Benjamin Netanyahu. “Con la stessa determinazione abbiamo agito anche contro Hezbollah. Hezbollah stava pianificando di invadere la Galilea con migliaia di terroristi e, contemporaneamente, di devastare le città israeliane con 150.000 missili e razzi. Anche questa minaccia è stata sventata e abbiamo eliminato Nasrallah. Voglio dirvi che i nostri coraggiosi combattenti stanno infliggendo durissimi colpi a Hezbollah”, ha aggiunto. “Continuiamo a distruggere tutte le loro infrastrutture terroristiche nella zona di sicurezza, compresi enormi impianti sotterranei nella catena del Beaufort. Sono così grandi che non avevo mai visto nulla di simile”.

    • 17:55

      Nuovo colloquio Trump-Netanyahu

      La Casa Bianca ha confermato che si è svolto un colloquio telefonico tra Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il secondo in circa 24 ore nel pieno dello scambio di attacchi tra Israele e Iran, successivamente interrotto dopo le pressioni del presidente americano. Lo ha riferito all’Afp un funzionario dell’amministrazione Usa.

    • 17:54

      Netanyahu: “Cessato il fuoco con l’Iran, è stata autodifesa”

      “Attualmente il fuoco è cessato, perché dopo aver colpito il regime terroristico di Teheran, esso ha smesso di attaccarci. Israele ha il pieno diritto all’autodifesa e lo eserciterà ogni volta che sarà necessario”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

    • 17:38

      Netanyahu: “Se l’Iran ci attaccherà di nuovo risponderemo con forza”

      “L’Iran e Hezbollah hanno cercato di imporci una ‘nuova equazione’, e questo è intollerabile e inaccettabile a mio avviso. Pensavano di poter sparare dal territorio libanese e iraniano contro Israele, e che noi non avremmo reagito. Non è successo e non succederà, non finché sarò io al comando”. Lo ha detto Benjamin Netanyahu. Ha poi aggiunto: “In questo momento, questo fronte è sotto assedio. Se il regime terroristico commetterà un errore e ci attaccherà di nuovo, risponderemo con forza”.

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