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Media: “Iran e Usa vicini a estendere la tregua di 60 giorni”. Trump: “Accordo entro domani, accetto solo se include la questione dell’uranio”. Teheran: “Non c’è”

Il presidente Usa a colloquio con i leader del Golfo: alcuni di loro favorevoli ai raid per raggiungere intesa migliore. Secondo fonti vicine ai pasdaran, "o gli Usa saranno flessibili o l'accordo salterà"
Media: “Iran e Usa vicini a estendere la tregua di 60 giorni”. Trump: “Accordo entro domani, accetto solo se include la questione dell’uranio”. Teheran: “Non c’è”
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Trump: “Accetterò solo se l’accordo comprende la questione dell’uranio”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che accetterà solo un accordo per porre fine alla guerra che includa la questione dell’arricchimento dell’uranio e delle scorte esistenti dell’Iran. Lo riporta Axios

Momenti chiave

    • 15:59

      Trump pubblica su Truth l’Iran a stelle e strisce: “Gli Usa del Medio Oriente?”

      “Gli Stati Uniti del Medio Oriente?”. È la domanda rilanciata da Donald Trump su Truth Social, dove il presidente americano ha pubblicato un’immagine della mappa della regione in cui l’Iran appare interamente colorato a stelle e strisce. Il post rientra in una serie di contenuti ironici e provocatori diffusi nelle prime ore della mattinata americana.

      Tra le altre pubblicazioni figurano una foto in cui Trump viene accolto festosamente a Pechino, accompagnata dalla scritta “la Cina ama Trump”, e un’altra in cui il suo volto gigante emerge dietro le montagne della Groenlandia, mentre saluta con la frase: “Ciao, Groenlandia”.

    • 15:46

      Teheran: “Vicini ad accordo ma restano nodi da risolvere”

      Iran e Stati Uniti si stanno “avvicinando a un accordo definitivo” per la fine delle ostilità dopo la visita del capo dell’esercito pakistano Asim Munir a Teheran, ma “restano questioni da risolvere”. Lo ha dichiarato un membro del Comitato per la Sicurezza Nazionale iraniano intervistato dall’agenzia di stampa Isna. Secondo il funzionario iraniano, “l’Iran e il Pakistan hanno condiviso il fatto che le sfide da affrontare vengono poste dagli Stati Uniti”.

    • 15:36

      Il capo dell’esercito del Pakistan lascia Teheran dopo i colloqui

      Il capo dell’esercito del Pakistan, Asim Munir, è ripartito da Teheran dopo avere avuto diversi incontri nell’ambito degli sforzi di mediazione fra Usa e Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa di Stato iraniana Irna, che precisa che Munir ha avuto due incontri con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, uno ieri sera e uno oggi. Il capo dell’esercito pakistano ha incontrato inoltre il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf

    • 14:38

      L’emiro del Qatar sente Trump per “ridurre escalation”

      L’Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente americano Donald Trump, per “discutere gli sforzi volti a consolidare la tregua in corso in Medio Oriente e ridurre l’escalation”. Lo ha riferito l’ufficio del premier qatariota, aggiungendo che Al Thani ha ribadito il sostegno di Doha agli sforzi diplomatici del Pakistan nel contesto dei negoziati tra Usa e Iran.
      Nella giornata di ieri una delegazione del Qatar è arrivata a Teheran per incontrare il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, dopo che la scorsa settimana Trump aveva detto di aver desistito ad attaccare nuovamente l’Iran su richiesta di vari leader del Golfo, tra cui Al Thani.

    • 14:34

      Nyt: “Trump valuta di bombardare Hormuz o distruggere le scorte di uranio iraniano”

      Fra le opzioni militari che Donald Trump sta valutando c’è quella ci un attacco diretto per distruggere le scorte di uranio arricchito iraniano che si trova sottoterra in un sito nucleare di Isfahan. Lo riporta il New York Times, secondo il quale allo studio potrebbe esserci anche una massiccia campagna di bombardamenti lungo lo Stretto di Hormuz per allentare la morsa iraniana. Trump potrebbe anche optare per colpire il settore energetico dell’Iran, idea duramente criticata in passato in quanto potrebbe rappresentare un crimine di guerra.

    • 14:33

      Ghalibaf: “Con ripresa guerra conseguenze devastanti e amare”

      Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha affermato in un colloquio a Teheran con il capo dell’esercito del Pakistan Asim Munir che se gli Stati Uniti “incautamente riprendessero la guerra”, le conseguenze sarebbero “più devastanti e amare”. Lo riporta la televisione di stato iraniana. Ghalibaf ha aggiunto che la Repubblica islamica non scenderà a compromessi su quelli che ha definito i diritti dell’Iran.

    • 14:32

      Ghalibaf: “Durante la tregua riorganizzate le forze armate”

      Durante il periodo di tregua nella guerra di Usa e Israele contro l’Iran, le forze armate di Teheran “si sono riorganizzate”, per cui se Donald Trump “commettesse l’errore di far ripartire la guerra, la risposta agli Usa sarebbe certamente più dura e più amara”. È quanto sostenuto dal presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, in un colloquio con il capo dell’esercito pachistano Asim Munir, stando a quanto riporta la tv di stato iraniana.

      Nell’incontro, avvenuto a Teheran, Ghalibaf ha anche sostenuto che l’Iran “non rinuncerà ai diritti del proprio popolo e del Paese”, ricordando che con Washington “erano in corso colloqui quando gli Usa hanno scatenato una guerra”, mentre ora gli stessi Stati Uniti dicono di “voler negoziare per porvi fine”.
      Sempre stando alla tv statale iraniana, nel colloquio Munir ha invece detto: “Io e lei siamo entrambi soldati dei nostri popoli, e i soldati parlano senza esitazioni e con sincerità, non in toni ambigui o con parole sfumate. Sono felice che ci troviamo in un periodo in cui l’Iran è governato da persone intelligenti e dotate di lungimiranza”

    • 13:09

      Media: “Forze iraniane hanno elaborato nuovi scenari per affrontare gli Usa”

      “Le forze armate iraniane stanno monitorando attentamente la situazione e hanno predisposto nuovi scenari per affrontare gli Stati Uniti e i loro alleati, nel caso in cui il nemico commetta qualche sciocchezza, per qualsiasi pretesto”, ha affermato una fonte militare iraniana all’agenzia Tasnim. “In caso di richieste eccessive, pretesti e possibili azioni militari contro l’Iran, gli Stati Uniti subiranno la loro terza grave punizione in meno di un anno, in una forma più specifica e inedita.” ha sottolineato. Una ‘terza versione’, ha spiegato, che verrà dimostrata in termini di nuove attrezzature e nuovi obiettivi, nonché nel campo della tattica e della strategia bellica e ha affermato che i nuovi fronti transregionali faranno pentire i nemici della loro ostilità nei confronti dell’Iran.

    • 13:03

      Media: il capo dell’esercito pakistano incontra Ghalibaf

      Il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, ha incontrato a Teheran il capo negoziatore iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, nel contesto delle difficili trattative per un accordo con gli Stati Uniti. Lo riferiscono i media di Teheran, all’indomani dell’incontro di Munir con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

    • 13:02

      Iran: 25 navi hanno attraversato lo stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore

      Le forze navali delle Guardie Rivoluzionarie hanno affermato oggi in un comunicato che 25 imbarcazioni hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, dopo aver ottenuto il permesso dall’Iran e aver coordinato le misure di sicurezza adottate dal Paese.
      Tra le imbarcazioni figurano petroliere, portacontainer e navi mercantili, secondo quanto riportato dall’agenzia Tasnim.

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