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Media: “Iran e Usa vicini a estendere la tregua di 60 giorni”. Trump: “Accordo entro domani, accetto solo se include la questione dell’uranio”. Teheran: “Non c’è”

Il presidente Usa a colloquio con i leader del Golfo: alcuni di loro favorevoli ai raid per raggiungere intesa migliore. Secondo fonti vicine ai pasdaran, "o gli Usa saranno flessibili o l'accordo salterà"
Media: “Iran e Usa vicini a estendere la tregua di 60 giorni”. Trump: “Accordo entro domani, accetto solo se include la questione dell’uranio”. Teheran: “Non c’è”
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Trump: “Accetterò solo se l’accordo comprende la questione dell’uranio”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che accetterà solo un accordo per porre fine alla guerra che includa la questione dell’arricchimento dell’uranio e delle scorte esistenti dell’Iran. Lo riporta Axios

Momenti chiave

    • 12:11

      Al Arabiya: “Ciò che l’Iran ha proposto è inaccettabile per gli Stati Uniti”

      “Una fonte iraniana di alto livello ha dichiarato ad Al Arabiya che ciò che l’Iran ha proposto finora è inaccettabile per gli Stati Uniti”. Lo riferisce in un post su X l’emittente di proprietà saudita con sede a Dubai, negli Emirati.  Una fonte iraniana di alto livello ha dichiarato al network che ciò che Teheran vuole è concordare una dichiarazione di principi che specifichi come finirà la guerra. Lo riferisce la stessa emittente. 

    • 12:10

      Nyt: “Israele e il suo premier Benjamin Netanyahu messi da parte da Donald Trump”

      Israele e il suo premier Benjamin Netanyahu messi da parte da Donald Trump in queste concitate ore in cui si tenta di raggiungere un accordo con l’Iran, negoziati nel corso dei quali il premier israeliano non sarebbe stato praticamente coinvolto. Lo scrive il New York Times, spiegando come Netanyahu sia passato di fatto da un ruolo di “co-pilota” a quello di “mero passeggero”. Il quotidiano, che cita fonti della sicurezza israeliana, parla quindi di una “battuta d’arresto umiliante” per Israele e che comporta inevitabilmente “rischi significativi per il Paese”, con gli israeliani costretti a raccogliere per conto proprio informazioni attraverso i canali regionali e il lavoro dell’intelligence. Lo scenario descritto segue la notizia dei giorni scorsi della conversazione telefonica “lunga e drammatica” intercorsa tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu.

    • 12:09

      Media Iran: “I colloqui e le consultazioni sui punti di disaccordo sono ancora in corso”

      “I colloqui e le consultazioni sui punti di disaccordo sono ancora in corso e non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo”. Lo sottolinea, parlando con l’agenzia iraniana Tasnim, una fonte vicina al team negoziale, in merito agli ultimi colloqui per trovare una soluzione che ponga fine alla guerra che coinvolge Usa, Israele e Iran. La fonte ha aggiunto che il mediatore pakistano continua a scambiare informazioni tra le due parti e ha rimarcato che l’attenzione è attualmente concentrata sulla questione della “fine della guerra” e che, finché questo punto non sarà risolto, non si negozierà su nessun altro aspetto. “Sono stati compiuti alcuni progressi su alcune questioni rispetto ai colloqui precedenti, ma finché tutti i punti di disaccordo non saranno risolti, non si raggiungerà un accordo”, ha aggiunto la fonte, secondo cui, inoltre, i testi diffusi da alcune fonti occidentali sui dettagli dell’accordo non sono accurati. 

    • 10:11

      Channel 12: “Israele monitora i colloqui, esercito in massima allerta”

      Alti funzionari della sicurezza di Gerusalemme riferiscono a Channel 12 che Israele sta monitorando attentamente i colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran, con l’esercito in stato di massima allerta. L’apparato di difesa teme che la bozza di accordo in fase di elaborazione assicurerà all’Iran significative concessioni, con particolare attenzione all’allentamento delle sanzioni economiche, senza però affrontare la questione nucleare. e dei missili balistici a lungo raggio. I funzionari israeliani sottolineano che esiste un’intesa con gli Stati Uniti secondo cui Teheran non deve avere la capacità di arricchimento dell’uranio. “Un accordo che non preveda questo”, hanno affermato, “sembra una possibilità chiaramente irragionevole”. La bozza di accordo pubblicata ieri dai media sauditi prevede un cessate il fuoco, l’apertura dello Stretto di Hormuz, la revoca del blocco navale e la graduale revoca delle sanzioni. 

    • 09:48

      Cbs. “Ancora nessuna decisione definitiva è stata presa”

      L’emittente Cbs cita fonti ben informate secondo cui l’amministrazione Trump starebbe preparando un nuovo round di attacchi militari contro l’Iran ma precisa che, al pomeriggio locale di venerdì, ancora non era stata presa una decisione definitiva. Cbs ricorda che il presidente Usa, Donald Trump, ha fatto sapere in un post su Truth che non andrà al matrimonio del figlio nel fine settimana e ha motivato la decisione parlando di “circostanze legate al governo”. Trump aveva di trascorrere il weekend del Memorial Day nella sua tenuta da golf in New Jersey, ma tornerà alla Casa Bianca. Secondo Cbs, alcuni membri delle forze armate e della comunità di intelligence Usa hanno annullato i propri programmi per il weekend del Memorial Day in previsione di possibili attacchi. cba

    • 09:40

      Araghchi a Guterres (Onu): “Richieste eccessive dagli Usa”

      L’Iran accusa gli Stati Uniti di fare “richieste eccessive” nei negoziati. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim, legata ai Pasdaran, riporta che, in un colloquio telefonico avuto con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran è impegnato nell’attuale processo diplomatico “con serietà e senso di responsabilità” ma che “la storia degli Stati Uniti caratterizzata dal mancato rispetto degli impegni, dai ripetuti tradimenti della diplomazia, dall’aggressione militare contro l’Iran, da posizioni contraddittorie e richieste eccessive compromette i colloqui mediati dal Pakistan”. “L’Iran, nonostante i suoi forti sospetti nei confronti di Washington, si impegna nel percorso diplomatico con la massima serietà e responsabilità alla ricerca di un risultato ragionevole e giusto”, ha detto Araghchi a Guterres. Nella telefonata – riferisce ancora Tasnim – sono state discussi gli ultimi sviluppi nella regione e quelli legati alla diplomazia fra Iran e Usa, mediata dal Pakistan, e c’è stato uno scambio di opinioni. 

    • 09:39

      Fonte Teheran: “Nessun accordo finché non saranno risolte tutte le questioni controverse”

      “I colloqui e le consultazioni sulle questioni controverse sono ancora in corso e non è stato ancora raggiunto alcun risultato definitivo”. È quanto ha dichiarato una fonte vicina alla squadra negoziale di Teheran all’agenzia di stampa iraniana Tasnim, legata ai Pasdaran, riferendosi ai negoziati in corso fra Iran e Usa per raggiungere un accordo ed evitare la ripresa del conflitto. Secondo la fonte, “su alcuni punti sono stati compiuti progressi rispetto al passato, ma finché non si giungerà a una conclusione su tutte le questioni controverse, non ci sarà alcun accordo”. Secondo Tasnim, il mediatore pakistano sta ancora facendo da tramite per uno scambio su diversi temi. La fonte citata da Tasnim aggiunge che “l’attenzione al momento è concentrata sulla questione della fine della guerra e, finché questa questione non sarà definita, nessun altro tema sarà oggetto di negoziazione”. Tasnim conclude che la fonte ben informata ha sottolineato che i testi che alcune fonti occidentali hanno pubblicato sui dettagli dell’accordo non sarebbero accurati. 

    • 09:37

      Iran respinge accuse di aver attaccato l’impianto nucleare di Barakah negli Emirati Arabi Uniti

      – Il rappresentante iraniano presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, in una lettera indirizzata questa mattina al Segretario Generale dell’Onu António Guterres e al Consiglio di Sicurezza, ha respinto l’accusa “infondata” degli Stati Uniti secondo cui Teheran sarebbe dietro il recente attacco con droni contro l’impianto nucleare di Barakah negli Emirati Arabi Uniti. “L’Iran stesso è stato vittima di attacchi contro i suoi impianti nucleari pacifici, da parte di Israele e anche dello stesso Paese che ora muove accuse, gli Stati Uniti”, ha aggiunto Iravani. Secondo l’agenzia Isna ha inoltre sottolineato che alcuni Stati del Golfo Persico, tra cui Qatar, Bahrein, Kuwait, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Giordania, che hanno agevolato l’aggressione contro l’Iran, devono risarcire pienamente i danni inflitti all’Iran durante la guerra. 

    • 09:35

      Iran: “Preparati nuovi scenari per ogni potenziale follia nemica”

      “Le forze armate dell’Iran hanno preparato nuovi scenari per ogni potenziale follia nemica”. È quanto scrive l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, legata ai Pasdaran, citando una fonte militare iraniana. “Se il nemico commetterà una follia, assisterà alla ‘Terza edizione della guerra iranianà, che si concretizzerà sia nel campo delle nuove attrezzature che in quello dei nuovi obiettivi, nonché in quello della strategia bellica”, riporta Tasnim. 

    • 09:34

      Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi incontra il capo di stato maggiore dell’esercito pachistano

      Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio con il capo di stato maggiore dell’esercito pachistano in visita, Asim Munir, sugli ultimi sforzi e iniziative diplomatiche per prevenire un’escalation della guerra e porre fine al conflitto. Nell’incontro, svoltosi ieri sera, le due parti hanno anche discusso degli sforzi in corso per raggiungere la pace e la sicurezza in Medio Oriente. Munir, il cui Paese svolge un ruolo di mediatore nei negoziati tra Teheran e Washington, è arrivato a Teheran ieri. Secondo quanto riportato da IRAN, Araghchi ha inoltre avuto colloqui telefonici separati ieri sera con i suoi omologhi di Qatar, Turchia e Iraq su questioni regionali, in particolare sull’escalation della disputa tra Iran e Stati Uniti.

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