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Razzo contro la base italiana Unifil in Libano: nessun ferito. Wsj: “Usa valutano di riavviare l’operazione Project Freedom”

Svolta diplomatica o nuovo fallimento delle trattative? Teheran: “Esaminiamo proposta Usa, non è ancora stata raggiunta una conclusione”. In serata tensioni vicino allo Stretto di Hormuz, le agenzie iraniane segnalano esplosioni
Razzo contro la base italiana Unifil in Libano: nessun ferito. Wsj: “Usa valutano di riavviare l’operazione Project Freedom”
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  • 18:02

    Teheran: “Esaminiamo proposta Usa, non è ancora stata raggiunta una conclusione”

    L’Iran non ha ancora preso una decisione sulla proposta avanzata dagli Stati Uniti e finora non ha fornito alcuna risposta ufficiale a Washington. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, in dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa statale Irna. “L’Iran sta esaminando i messaggi trasmessi tramite la parte pakistana – ha affermato Baghaei, aggiungendo che – non abbiamo ancora raggiunto una conclusione e finora non è stata data alcuna risposta alla parte americana”. 

  • 17:59

    Ue: “Vietato aumentare retroattivamente i prezzi”

  • 17:38

    Washington Post: “Secondo la Cia Teheran può resistere mesi al blocco di Hormuz”

    Un’analisi riservata della Cia, consegnata questa settimana ai responsabili politici dell’amministrazione americana, conclude che l’Iran può resistere al blocco navale statunitense per almeno tre o quattro mesi prima di dover affrontare difficoltà economiche più gravi. È quanto riferito al Washington Post da quattro persone a conoscenza del documento. L’analisi, elaborata dalla comunità di intelligence Usa, ha inoltre rilevato che Teheran conserva significative capacità missilistiche balistiche, nonostante settimane di intensi bombardamenti da parte di Stati Uniti e Israele.

    Secondo quanto dichiarato al Post da un funzionario Usa, Teheran conserva circa il 75 per cento delle scorte di lanciatori mobili possedute prima della guerra e circa il 70 per cento delle scorte di missili pre-belliche. Il funzionario ha aggiunto che vi sono prove del fatto che il regime sia riuscito a recuperare e riaprire quasi tutti i suoi depositi sotterranei, a riparare alcuni missili danneggiati e persino ad assemblare nuovi missili che erano quasi completi all’inizio del conflitto.

  • 17:28

    Imo: “Circa 1.500 navi bloccate in Stretto di Hormuz”

    Circa 1.500 navi e i loro equipaggi sono intrappolati nel Golfo a causa del blocco iraniano nello stretto di Hormuz. Lo ha reso noto a Panama il segretario generale dell’Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite. La guerra in Medio Oriente, scatenata il 28 febbraio da Israele e dagli Stati Uniti contro l’Iran, ha provocato rappresaglie da parte di Teheran in tutta la regione e un blocco navale a Hormuz, una rotta commerciale globale cruciale. “Al momento, abbiamo circa 20mila membri dell’equipaggio e circa 1.500 navi bloccate”, ha dichiarato Arsenio Dominquez alla Convenzione marittima delle Americhe.

  • 17:23

    Meloni: “Rinnovo la mia solidarietà agli Emirati Arabi per gli attacchi subiti”

    “Italia e Polonia sono entrambe impegnate per favorire una deescalation” in Medio Oriente e “per contenere il peso delle conseguenze economiche della crisi sulle nostre famiglie e sulle nostre imprese. Siamo anche particolarmente attenti alle necessità dei nostri partner nel Golfo e voglio approfittare dell’occasione per rinnovare la vicinanza e la solidarietà dell’Italia agli Emirati Arabi Uniti per gli ingiustificabili attacchi subiti dall’Iran anche nelle ultime ore”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il primo ministro polacco Donald Tusk. 

  • 17:07

    Nuovi colloqui tra Libano e Israele a Washington il 14 e il 15 maggio

    Libano e Israele avranno nuovi colloqui a Washington il 14 e 15 maggio. Lo riporta la France Press citando un funzionario americano.

  • 17:03

    Riad nega di aver causato lo stop a operazione Usa nel Golfo

    Una fonte vicina al governo saudita ha smentito le notizie apparse sulla stampa americana secondo cui Donald Trump avrebbe sospeso l’operazione di scorta navale attraverso lo Stretto di Hormuz in seguito all’intervento di Riyad. Secondo la NBC News, il dietrofront del presidente statunitense sarebbe stato annunciato dopo che l’Arabia Saudita – il cui principe ereditario Mohammed bin Salman avrebbe parlato direttamente con il presidente americano – si sarebbe rifiutata di consentire alle forze statunitensi di utilizzare il suo spazio aereo e le sue basi per l’operazione. “Non è vero”, ha dichiarato la fonte all’AFP a condizione di anonimato. La stessa fonte ha affermato che gli Stati Uniti godono ancora di un normale accesso alle basi militari saudite e allo spazio aereo del regno. Con grande sorpresa di tutti, Donald Trump ha annunciato martedi’ sera la fine del “Progetto Libertà”, un’iniziativa iniziata il giorno precedente. 

  • 16:06

    Razzo contro un mezzo militare nella base italiana di Unifil. Nessun ferito

    Questo pomeriggio un razzo è caduto all’interno della base di Shama, sede del contingente italiano del settore Ovest di Unifil. Si tratterebbe di un razzo a corto raggio da 107 millimetri, generalmente utilizzato dalle milizie di Hezbollah. Le schegge hanno provocato la foratura di un mezzo. Non si registrano feriti tra il personale italiano. Sono in corso accertamenti per valutare con precisione la provenienza del razzo e la dinamica dell’accaduto. Lo riferisce il ministero della Difesa, secondo cui il ministro Guido Crosetto è in contatto con il capo di Stato maggiore della Difesa, il comandante del Covi e quello del contingente italiano per seguire costantemente l’evoluzione della situazione.

  • 14:26

    Usa indagano sulle scommesse sul petrolio dell’Iran

    Il Dipartimento di Giustizia sta indagando su una serie di transazioni eseguite sul mercato petrolifero dalla tempistica sospetta, in quanto effettuate alla vigilia di importanti annunci da parte di Donald Trump sulla guerra in Iran. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali nel mirino ci sarebbero quattro operazioni che hanno consentito guadagni per 2,6 miliardi di dollari scommettendo sul ribasso dei prezzi del petrolio, avvenuto con gli annunci di Trump.  

  • 14:20

    Tajani: “Con Crosetto pronti a informare il Parlamento su Hormuz”

    “Con il ministro Crosetto abbiamo deciso di informare il Parlamento e oggi abbiamo scritto ai presidenti delle commissioni esteri e difesa di Camera e Senato. Siamo pronti a informare su tutte la situazione politico militare nell’area”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ai giornalisti a margine della riunione ministeriale del Gruppo Med9 allargato facendo riferimento alla disponibilità italiana a partecipare a una missione nello Stretto di Hormuz una volta terminate le ostilità. 

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