Il mondo FQ

Riaperto lo stretto di Hormuz. Trump: “Accordo vicino, l’Iran sospenderà il programma nucleare e porteremo l’uranio negli Usa”. Teheran smentisce: “Opzione inaccettabile”

Trump ancora contro la Nato: "Stia alla larga dallo Stretto". Crolla il prezzo del petrolio. Axios: "Usa e Iran negoziano un piano di tre pagine". Una nave da crociera ha attraversato il canale marittimo che era stato chiuso
Riaperto lo stretto di Hormuz. Trump: “Accordo vicino, l’Iran sospenderà il programma nucleare e porteremo l’uranio negli Usa”. Teheran smentisce: “Opzione inaccettabile”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Trump: “L’accordo con l’Iran è vicino”

“Non ci sono punti critici”: l’accordo con l’Iran è “molto vicino”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Afp.

Momenti chiave

    • 13:37

      Ministro israeliano Katz: “Operazione militare in Libano non è conclusa. Obiettivo è disarmare Hezbollah”

      L’operazione militare in Libano “non è conclusa”. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, all’indomani dall’annuncio di cessate il fuoco tra Israele e Libano da parte del presidente americano Donald Trump. “Le manovre sul campo in Libano e gli attacchi contro Hezbollah hanno permesso di raggiungere numerosi obiettivi, ma l’operazione non è conclusa”, ha sottolineato Katz. “Disarmare Hezbollah con mezzi militari o diplomatici era ed è tuttora l’obiettivo della campagna a cui ci dedichiamo, con una significativa influenza politica ora anche grazie al coinvolgimento diretto del presidente degli Stati Uniti e al suo impegno in tal senso, esercitando al contempo pressione sul governo libanese”.

    • 13:28

      Libano, deputato di Hezbollah: “Governo non è autorizzato a condurre negoziati con Israele”

      Un parlamentare libanese del blocco parlamentare di Hezbollah, Hassan Fadlallah, ha affermato che “il governo libanese non è in grado, non è capace e non è autorizzato, né costituzionalmente né a livello nazionale” a condurre negoziati diretti con Israele. Secondo il parlamentare, i colloqui diretti costituiscono “una concessione” a Israele “così pericolosa che minaccia il futuro del Libano”, dato che l’esercito israeliano (Idf) rimane sul suolo libanese. “In questi dieci giorni vogliamo che l’Iran continui a impegnarsi per costringere Israele a seguire la linea imposta dai colloqui di Islamabad”, ha aggiunto Fadlallah, parlando con la stampa nel quartiere di Haret Hreik, nella periferia meridionale di Beirut, duramente colpita dai bombardamenti. Fadlallah ha anche avvertito che Hezbollah non rimarrà in silenzio se Israele continuerà i suoi attacchi nel Libano meridionale

    • 13:06

      Israele: “Nostro esercito manterrà il controllo delle posizioni conquistate in Libano”

      Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che l’Idf “mantiene e continuerà a mantenere” tutte le posizioni che ha “bonificato e conquistato” in Libano, affermando che Israele è ancora nel mezzo di una guerra contro Hezbollah e che i suoi obiettivi non sono ancora stati raggiunti.
      In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, Katz ha affermato che l’obiettivo di disarmare Hezbollah “con mezzi militari o diplomatici” rimane l’obiettivo centrale.

    • 12:09

      Libano, almeno 13 morti nei raid su Tiro poco prima della tregua

      Poco prima dell’entrata in vigore della tregua, alle 23 di ieri, almeno 13 persone sono state uccise in raid israeliani su Tiro. Lo affermano le autorità locali. Secondo l’Orient Le jour, tra le macerie di un complesso residenziale a Tiro sono stati recuperati i corpi di 11 persone uccise, oltre a 35 feriti.

    • 11:36

      Hezbollah: “Abbiamo il dito sul grilletto se Israele viola la tregua”

      Il gruppo libanese Hezbollah ha avvertito che i suoi combattenti “terranno le dita sul grilletto”. La dichiarazione è stata diffusa dalla tv Al-Manar, di proprietà di Hezbollah. “Questi mujahideen terranno le dita sul grilletto, pronti a difendersi dal tradimento e dall’inganno del nemico”, recita la breve dichiarazione.

    • 11:02

      Libano, migliaia di persone in auto per tornare al sud

      Festeggiamenti in tutto il Libano per l’entrata in vigore del cessate il fuoco. La popolazione è scesa in piazza con fuochi d’artificio e spari celebrativi dopo l’avvio della tregua di 10 giorni, secondo quanto mostrano anche le foto e i video sui social. Migliaia di famiglie sfollate hanno invaso la principale autostrada che porta al Libano meridionale, poche ore dopo l’entrata in vigore della tregua, per tornare alle proprie case nel sud del Libano. 

    • 09:45

      Trump: “L’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”

      “L’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”. Lo afferma Donald Trump sul social Truth, allegando al suo messaggio un articolo del Guardian del 31 marzo dal titolo “L’Italia nega l’uso della base in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran”.

    • 09:03

      Stretto di Hormuz, a Parigi il vertice dei paesi non belligeranti: c’è anche Meloni

      È prevista a partire dalle 14 la conferenza internazionale sulla navigazione nello Stretto di Hormuz, che sarà co-presieduta dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro del Regno Unito Keir Starmer. A Parigi si riuniranno presenzialmente all’Eliseo, oltre che Macron e Starmer, amnche il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mentre il resto dei partecipanti si collegherà in videoconferenza. Il vertice punta a portare avanti gli sforzi volti a riaprire lo Stretto, rotta petrolifera vitale colpita dalla guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. La coalizione, che esclude gli Stati Uniti, è composta da Paesi non belligeranti e mira a garantire la sicurezza della navigazione una volta terminato il conflitto.

    • 08:57

      Trump: “Iran pronto a consegnare la sua polvere nucleare”

      Sviluppi in direzione di un accordo con l’Iran potrebbero essere imminenti e un secondo round negoziale potrebbe tenersi già questo fine settimana. E’ quanto ha lasciato intendere il presidente americano Donald Trump. “Conseguiremo la vittoria, molto presto”, ha affermato il leader della Casa Bianca, secondo cui Teheran è disposta a fare concessioni negate due mesi fa, con riferimento in particolare ad un accordo secondo cui l’Iran non possiederebbe armi nucleari e consegnerebbe la propria “polvere nucleare“. Uno sviluppo che interviene in vista della scadenza del cessate il fuoco con l’Iran la prossima settimana: rispondendo alle domande davanti alla Casa Bianca ieri, quando gli è stato chiesto se il cessate il fuoco di due settimane verrà prorogato, ha risposto che “stiamo trattando molto bene” con Teheran insistendo però sul fatto che prolungherà la tregua “se necessario” e sottolineando che l’Iran ha accettato di non avere mai un’arma nucleare.

    • 08:49

      Trump: “La guerra all’Iran è stata una piccola deviazione”

      Per Donald Trump la guerra degli Stati Uniti contro l’Iran è stata una “piccola deviazione” dal corso del suo secondo mandato: intervenuto ad un evento a Las Vegas, in Nevada, dove ha sostenuto la validità della misura “No Tax on Tips” divenuta legge nel 2025 all’interno del suo “One Big Beautiful Bill”, la legge di riforma fiscale approvata lo scorso anno, il presidente si è vantato dei risultati economici ottenuti dal suo ritorno alla presidenza nel 2025. “Durante il mio primo mandato abbiamo avuto la migliore economia nella storia del nostro Paese. E ora stiamo andando alla grande… E questo nonostante la nostra piccola deviazione verso l’adorabile Paese dell’Iran, un posto incantevole“, ha detto Trump alla folla di sostenitori. “Ma dovevamo farlo, perché altrimenti sarebbero potute accadere cose brutte, cose davvero brutte”, ha continuato, riferendosi al potenziale nucleare dell’Iran.

    CASA BIANCA-ITALIA

    di Alessandro Orsini 18.50€ Acquista