Trump: “L’accordo con l’Iran è vicino”
“Non ci sono punti critici”: l’accordo con l’Iran è “molto vicino”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Afp.
“Non ci sono punti critici”: l’accordo con l’Iran è “molto vicino”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Afp.
Momenti chiave
“Il New York Times, Cnn e gli altri non sanno cosa fare. Continuano disperatamente a cercare ragioni per criticare Donald Trump sull’Iran, ma non riescono a trovarle. Perché non dicono ‘lavoro ben fatto, Mr President’, iniziando così a riguadagnare la loro credibilità?”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth tornando ad attaccare i media e quelle che lui definisce fake news.
Per attraversare lo Stretto di Hormuz servirà un coordinamento con i Guardiani della rivoluzione, i Pasdaran iraniani, servirà il loro via libera. Lo ha detto un ufficiale iraniano di alto grado alla tv iraniana. Tutto dopo che in un post su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha scritto che “in linea con il cessate il fuoco in Libano”, è “completamente aperto il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz per le navi commerciali per il restante periodo del cessate il fuoco, lungo la rotta coordinata che è stata già annunciata dall’Organizzazione marittima e dei porti” dell’Iran.
“L’Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non sarà più usato come arma contro il mondo”. Lo ha scritto in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Una giornata grande e brillante per il mondo” ha aggiunto, ringraziando poi l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar per “il grande coraggio e il vostro aiuto”, il Pakistan e “il suo grande Primo Ministro e Feldmaresciallo, due persone fantastiche”.
Quasi 2300 persone sono state uccise nei raid aerei israeliani sul Libano tra l’inizio della guerra, il 2 marzo, e il cessate il fuoco di giovedì sera, ha annunciato oggi il ministero della Salute libanese. Secondo questi dati, ancora provvisori, le vittime sono 2.294, tra cui 274 donne, 177 bambini e 100 operatori sanitari e soccorritori. I raid hanno anche ferito 7.544 persone, ha aggiunto il ministero, precisando che il bilancio definitivo delle vittime sarà annunciato dopo il completamento delle operazioni di rimozione delle macerie e delle analisi del Dna. Intanto, diverse ong attive sul territorio come Oxfam plaudono al cessate il fuoco ma chiedono una tregua permanente: “Il massacro e lo sfollamento forzato di centinaia di migliaia di civili deve finire una volta per tutte, perché una tregua di appena 10 giorni di certo non sarà sufficiente a 1,3 milioni di sfollati per iniziare a ricostruire le proprie vite” ha dichiarato il portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, Paolo Pezzati.
“L’Iran, con l’aiuto degli Stati Uniti, ha rimosso, o sta rimuovendo, tutte le mine marine”. È quanto scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Donald Trump torna ad attaccare la Nato, definendola una “tigre di carta” e dicendole a chiare note di “stare fuori” da Hormuz. “Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato in cui” gli alleati “mi chiedevano se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di starne fuori, a meno che non vogliano semplicemente riempire le loro navi di petrolio. Sono stati inutili nel momento del bisogno: una tigre di carta”, ha detto sul suo social Truth.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha negato di voler investire denaro in un accordo con l’Iran sul suo programma nucleare. E questo dopo che in un articolo di Axios era stato scritto che Washington stava valutando uno scambio di uranio da 20 miliardi di dollari in contanti. “Gli Stati Uniti si prenderanno tutta la polvere nucleare prodotta dai nostri fantastici bombardieri B2 – non ci sarà alcuno scambio di denaro in alcun modo, forma o maniera”, ha dichiarato Trump su Truth.
“Israele non bombarderà più il Libano. Gli è stato vietato di farlo dagli Stati Uniti. Quando è troppo è troppo”. Lo ha scritto in un post sul suo social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
“Su richiesta del presidente Trump, con il quale abbiamo cambiato il Medio Oriente e conseguito risultati straordinari, abbiamo concordato un cessate il fuoco temporaneo in Libano. Su sua richiesta, diamo una chance per raggiungere una soluzione politica e militare congiunta con il governo libanese”. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video. “Ma lo dico onestamente: non abbiamo ancora finito, lo smantellamento di Hezbollah non avverrà dall’oggi al domani. Richiede impegno costante, pazienza e perseveranza, nonché una navigazione consapevole nel campo politico. Per la prima volta in 43 anni, i rappresentanti dello Stato di Israele stanno parlando direttamente con i rappresentanti dello Stato del Libano. La strada verso la pace è ancora lunga, ma l’abbiamo intrapresa. In una mano impugniamo l’arma, l’altra è tesa in segno di pace”, ha aggiunto.