Trump: “L’accordo con l’Iran è vicino”
“Non ci sono punti critici”: l’accordo con l’Iran è “molto vicino”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Afp.
“Non ci sono punti critici”: l’accordo con l’Iran è “molto vicino”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Afp.
Momenti chiave
I media statali iraniani hanno espresso rare e dure critiche al ministro degli Esteri Abbas Araghchi e alla squadra negoziale dopo che questi aveva annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che la mossa ha creato confusione e ha dato a Trump l’opportunità di rivendicare la vittoria. Lo scrive Iran International. “In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, sulla rotta coordinata già annunciata dall’Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell’Iran”, ha annunciato Araghchi su X. Il post del ministro è stato ampiamente criticato dagli intransigenti e dai loro organi di stampa, tra cui l’agenzia di stampa statale Mehr News, che ha affermato che il tweet di Araghchi “ha offerto a Trump la migliore opportunità per andare oltre la realtà, dichiararsi vincitore della guerra e celebrare la vittoria”. “È chiaro che i negoziati relativi al cessate il fuoco non sono gestiti esclusivamente dal ministero degli Esteri. Pertanto, è naturale che in queste circostanze l’intera squadra debba spiegare collettivamente le decisioni prese”, ha affermato Mehr News. L’agenzia di stampa Tasnim ha descritto il post come un “tweet scadente e incompleto che ha creato ambiguità fuorvianti sulla riapertura dello Stretto di Hormuz”.
Il presidente libanese Joseph Aoun afferma di essere al lavoro su “accordi permanenti” dopo il cessate il fuoco con Israele. Secondo Aoun i colloqui diretti con Israele non sono un segno di “debolezza”. Il presidente libanese afferma inoltre che il Paese non è più “un campo di battaglia per le guerre di nessuno”.
L’eventuale accordo tra Stati Uniti e Iran contribuirà a “rendere sicuro Israele”, che “ne uscirà alla grande”. Lo ha assicurato ad Axios il presidente americano Donald Trump, ribadendo il proprio avvertimento a Israele sul fronte libanese: “Devono fermarsi. Non possono continuare a far saltare in aria edifici. Non lo permetterò”.
Una persona è rimasta uccisa in un raid di un drone israeliano che ha preso di mira un’auto e una moto nel sud del Libano, tra le località di Kounine e Beit Yahoun. Lo riferisce il giornale libanese L’Orient Le Jour, dopo il “cessate il fuoco di dieci giorni” tra Israele e Libano annunciato ieri con un post su Truth dal presidente americano Donald Trump. “Iraele non bombarderà più il Libano. Gli Stati Uniti glielo hanno vietato”, ha scritto poco fa, sempre su Truth, il presidente degli Stati Uniti. Per ora, evidenzia il Times of Israel, non ci sono per ora notizie da parte delle forze israeliane (Idf) che dal 2 marzo sono state impegnate in nuove operazioni contro gli Hezbollah libanesi.
I negoziatori di Stati Uniti e Iran “si incontreranno probabilmente nel fine settimana”, con l’obiettivo di raggiungere un accordo “entro un paio di giorni”. Lo ha detto ad Axios il presidente americano, Donald Trump, ribadendo di non voler “revocare il blocco navale prima che venga raggiunto un accordo”.
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, plaude all’annuncio dell’Iran della riapertura dello Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali per la restante durata del cessate il fuoco e lo considera “un passo nella giusta direzione”. In una nota il portavoce, Stephane Dujarric, afferma che Guterres “continua a sostenere pienamente gli sforzi diplomatici volti a individuare un percorso pacifico per uscire dal conflitto e auspica che, insieme alla tregua, tale misura contribuisca a creare fiducia tra le parti e a rafforzare il dialogo in corso, facilitato dal Pakistan”.
“Non ci sono punti critici”: l’accordo con l’Iran è “molto vicino”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Afp.
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato in un’intervista a Reuters, citata da Sky News, che Washington e Teheran stanno lavorando insieme per rimuovere le mine dallo Stretto di Hormuz e ha ribadito che l’uranio arricchito iraniano sarà trasferito negli Stati Uniti. “Andremo in Iran senza fretta, con grandi macchinari, e inizieremo a scavare… la riporteremo negli Stati Uniti”, ha detto a proposito della “polvere nucleare”, sostenendo che il materiale verrà recuperato “molto presto”.
L’Iran ha accettato di sospendere il proprio programma nucleare a tempo indeterminato e non riceverà alcun fondo congelato dagli Stati Uniti. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Bloomberg, sottolineando che l’accordo per mettere fine alla guerra è quasi completo. “Molti dei punti sono stati definiti. Procederà piuttosto rapidamente”, ha osservato il presidente negando che la moratoria sul programma nucleare iraniano scadrà dopo 20 anni. Alla domanda se il programma si fermerà completamente, Trump ha risposto: “Niente anni, illimitato”.
“Se il blocco statunitense continuerà, sarà considerato una violazione del cessate il fuoco e lo Stretto di Hormuz resterà chiuso”. Lo ha detto una fonte iraniana alla Fars, ribadendo che dopo la riapertura della via marittima, le navi potranno transitare solo a precise condizioni: dovranno essere esclusivamente commerciali, seguire rotte designate dall’Iran e coordinarsi con le forze iraniane.