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“Nuovi colloqui Usa-Iran in settimana. Ci sono tutti gli ingredienti per un accordo”. Xi presenta piano di pace in 4 punti

Nyt: "Trump dice no all'Iran su stop di 5 anni dell'arricchimento dell'uranio". Da Hormuz passate 9 navi dall'inizio del blocco Usa. Iniziati i colloqui Israele-Libano
“Nuovi colloqui Usa-Iran in settimana. Ci sono tutti gli ingredienti per un accordo”. Xi presenta piano di pace in 4 punti
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In Evidenza

Fonti Usa: “Abbiamo tutti gli ingredienti per un accordo”

Gli Stati Uniti e l’Iran dispongono di “tutti gli ingredienti necessari per un accordo”. Lo ha riferito a Fox News un alto funzionario americano. “Stanno succedendo molte cose tra oggi e domani. Abbiamo tutti gli ingredienti necessari per un accordo, ma non è ancora tutto pronto”, ha detto la fonte, aggiungendo che il blocco dei porti iraniani da parte del presidente Donald Trump ha reso Teheran “davvero spaventata” e più incline a concludere un accordo.

Momenti chiave

  • 15:21

    Trump su Meloni: “Lei è inaccettabile, non le interessa del nucleare”

    Il presidente americano Donald Trump ha replicato alle parole della premier Giorgia Meloni, che aveva definito “inaccettabili” i suoi attacchi a Papa Leone XIV. “È lei che è inaccettabile – ha detto Trump al Corriere della Sera – perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”. Il presidente ha inoltre ammesso di non parlare con Meloni “da molto tempo”. 

  • 15:21

    Trump: “Il Papa non ha idea di cosa accade in Iran”

    Il Papa “non ha idea di cosa sta succedendo in Iran”: così Donald Trump nel corso della sua telefonata con il Corriere della Sera. Per Trump il Pontefice non capisce che l’Iran costituisce una minaccia nucleare: “Non capisce – afferma – e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese”.

  • 14:37

    “Iran valuta pausa delle spedizioni attraverso Hormuz per non deragliare negoziati”

    L’Iran sta valutando una pausa a breve termine nelle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, per evitare di mettere alla prova il blocco statunitense e di far naufragare un nuovo ciclo di colloqui di pace. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti. La potenziale pausa riflette il desiderio di evitare una escalation mentre Washington e Teheran valutano la possibilità di un secondo incontro di persona.

  • 14:01

    Meloni: “Economia preoccupa molto se non riapre Hormuz”

    “Sono preoccupata, sull’andamento dell’economia in generale sono molto preoccupata se non si riesce a riprendere e mandare avanti il round di negoziati e non si riesce a riaprire lo Stretto di Hormuz. Noi dall’inizio della crisi siamo stati tempestivi nel dare le risposte e continueremo a essere tempestivi nel dare le risposte. Per fare questo c’è bisogno di un impegno del governo italiano, e c’è bisogno dell’Europa”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al Vinitaly a Verona.

  • 13:49

    Ue: “No a qualsiasi misura che impedisca il passaggio da Hormuz”

    “Rifiutiamo e continueremo a rifiutare qualsiasi misura o accordo che possa ostacolare la sicurezza marittima e che possa impedire la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz in conformità con il diritto internazionale”. Lo afferma il portavoce della Commissione europa Anouar El Anouni nel corso del briefing giornaliero con la stampa, riferendosi sia alla chiusura da parte dell’Iran, che “sta causando danni”, sia il blocco imposto dagli Stati Uniti. “Ci sono numerose iniziative sul tavolo, ma fondamentalmente, è molto semplice: vogliamo solo la libertà di passaggio sicuro per qualsiasi imbarcazione o nave attraverso lo Stretto di Hormuz”, sottolinea il portavoce, ribadendo il supporto Ue a “tutte le iniziative lanciate dagli Stati membri, inclusa una maggiore cooperazione con i nostri partner nella regione per garantire che possiamo assicurare un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz“.

  • 13:44

    Media: “Il Pakistan lavora per estendere la tregua Usa-Iran”

    Fonti pachistane di alto livello” interpellate dall’Afp affermano che “sono in corso sforzi per riportare” Usa e Iran “al tavolo delle trattative” e una di loro ha dichiarato che si sta “lavorando per ottenere una proroga del cessate il fuoco oltre la scadenza attuale, in modo da avere più tempo a disposizione”. “Sono in corso sforzi per riportare entrambe le parti al tavolo delle trattative; ovviamente desideriamo che tornino a Islamabad, ma la sede non è ancora definitiva“, ha dichiarato una delle fonti all’Afp, aggiungendo che “l’incontro potrebbe tenersi a breve, anche se le date non sono ancora state confermate”.

  • 13:40

    Nyt: “Trump boccia proposta Iran su stop di 5 anni ad arricchimento uranio”

    L’Iran, in una risposta formale inviata lunedì, ha offerto agli Usa una sospensione massima di 5 anni dei suoi piani di arricchimento dell’uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione americana nei negoziati tenuti a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Trump, tuttavia, ha respinto l’offerta, ha precisato il funzionario statunitense. Sono però in corso discussioni sull’opportunità di tenere un ulteriore ciclo di negoziati in presenza, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo. Lo stesso funzionario americano ha aggiunto che gli Usa hanno chiesto anche a Teheran di rimuovere dal Paese l’uranio altamente arricchito. Gli iraniani, tuttavia, hanno insistito perché il materiale fissile resti nel Paese, ma hanno offerto, in compenso, di diluirlo in modo significativo in modo da non poter essere usato per la produzione di un’arma nucleare. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha riferito lunedì all’omologo francese, Jean-Noel Barrot, che le richieste di Washington – definite “eccessive” e in continuo mutamento – hanno ostacolato il raggiungimento di un accordo nella tornata di colloqui in Pakistan, secondo i media statali iraniani. Tuttavia, Araghchi ha affermato che vi sono stati “progressi su molte delle questioni discusse“, un commento non dissimile da quello rilasciato dal vicepresidente americano JD Vance in un’intervista a Fox News. Vance ha spiegato lunedì sera che sono stati compiuti dei passi avanti e che vi sono state “conversazioni positive” con l’Iran a Islamabad: “La palla è davvero nel loro campo” e “la grande incognita, d’ora in avanti, è se gli iraniani dimostreranno sufficiente flessibilità”. Il vicepresidente ha osservato che l’Iran ha mostrato una certa flessibilità, ma “non ha fatto passi avanti sufficienti”. Vi è “la possibilità di concludere un grande accordo”, ha rimarcato, pur attribuendo all’Iran l’onere di concretizzarlo.

  • 13:35

    Bbc: “Quattro navi legate all’Iran passate da Hormuz dopo l’inizio del blocco”

    I dati di tracciamento navale mostrano che quattro navi collegate all’Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante l’inizio del blocco navale di Washington. Lo dice una analisi di Bbc Verify, il team dell’emittente britannica specializzato in analisi dei dati e uso di intelligence open-source (Osint). Secondo il portale di tracciamento MarineTraffic, due di queste navi avevano fatto scalo in porti iraniani. La nave portarinfuse Christianna ha attraversato lo stretto ieri, dopo l’inizio del blocco, dopo aver fatto scalo a Bandar Iman Khomeini, in Iran. La Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti per il commercio con l’Iran, ha navigato invece verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraversando lo stretto durante la notte. La petroliera Murlikishan, anch’essa soggetta a sanzioni statunitensi per il commercio con l’Iran, è salpata da Lanshan, in Cina, e ha attraversato lo stretto verso ovest durante la notte. Secondo MarineTraffic, la sua ultima posizione segnalata era a est dell’isola iraniana di Qeshm. Un’altra petroliera, la Elpis, ha attraversato lo stretto oggi, diretta verso est, proveniente dal porto iraniano di Bushehr, come dimostrano i dati di tracciamento. È soggetta a sanzioni statunitensi e la sua destinazione è sconosciuta. “È possibile che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione – una pratica nota come ‘spoofing’ – per mascherare la loro ubicazione” sottolinea Bbc. L’esercito statunitense ha dichiarato che avrebbe bloccato tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani ma che non avrebbe ostacolato la libertà di navigazione per le navi che transitano nello stretto di Hormuz da e verso porti non iraniani.

  • 13:28

    Media: “Colloqui di pace forse giovedì. Islamabad o Ginevra le sedi possibili”

    Si parla di un secondo round di colloqui tra delegazioni di Iran e Stati Uniti e nuovi incontri, dopo quelli dello scorso fine settimana a Islamabad, potrebbero tenersi già giovedì, forse a Islamabad, ma non è escluso Ginevra possa essere la sede. Lo riferisce l’Associated Press, come riporta Fox News. L’obiettivo sarebbe arrivare a un accordo per la fine del conflitto prima che il 21 aprile scada la fragile tregua in atto. Il giornale pakistano The Express Tribune scrive che negoziatori iraniani e americani potrebbero tornare a vedersi a Islamabad “entro la prossima settimana” – forse il 16 aprile – e del continuo lavoro del premier Shehbaz Sharif con il vicepremier e ministro degli Esteri, Ishaq Dar, e il feldmaresciallo Asim Munir. Ma, evidenzia il giornale, Sharif il 16 aprile potrebbe essere in Arabia Saudita. Da qui, hanno detto fonti citate da Geo News, dovrebbe poi proseguire la missione con tappe in Qatar e Turchia.

    All’agenzia Dpa diplomatici pakistani hanno confermato che Islamabad spera di ospitare al più presto nuovi colloqui e hanno precisato che Cina, Egitto, Arabia Saudita e Turchia sono in contatto con Teheran e Washington. I quattro Paesi, hanno detto, hanno proposto si tenga questa settimana nella capitale pakistana un nuovo round di colloqui. Le fonti evidenziano l’’amicizià tra Cina e Iran e sostengono Pechino abbia consigliato a Teheran di accettare ulteriori negoziati. Non è chiaro, in ogni caso, chi ci sarà questa volta. Intanto il leader cinese Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti per promuovere pace e stabilità in Medio Oriente. Tutto, come ha riferito l’agenzia ufficiale cinese Xinhua, nel giorno dell’incontro a Pechino con il principe ereditario di Abu Dhabi, Sheikh Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan.

  • 12:21

    Hormuz, una terza petroliera è entrata nel Golfo Persico

    Secondo i dati di navigazione, una terza petroliera è entrata oggi nel Golfo Persico attraverso lo stretto di Hormuz. Lo scrive Al Jazeera. La Peace Gulf, battente bandiera panamense, è diretta al porto di Hamriyah negli Emirati Arabi Uniti, come mostrano i dati di Lseg. In precedenza, due petroliere soggette a sanzioni statunitensi avevano attraversato lo stretto. Le tre navi non erano dirette a porti iraniani, e non sono state interessate dal blocco statunitense. La petroliera Handy Murlikishan è diretta in Iraq per caricare olio combustibile il 16 aprile, secondo i dati di Kpler. La nave, precedentemente nota come Mka, ha trasportato petrolio russo e iraniano. Un’altra petroliera soggetta a sanzioni, la Rich Starry, è stata invece la prima ad attraversare lo stretto e a uscire dal Golfo dall’inizio del blocco, secondo i dati di Lseg e Kpler.

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