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“Nuovi colloqui Usa-Iran in settimana. Ci sono tutti gli ingredienti per un accordo”. Xi presenta piano di pace in 4 punti

Nyt: "Trump dice no all'Iran su stop di 5 anni dell'arricchimento dell'uranio". Da Hormuz passate 9 navi dall'inizio del blocco Usa. Iniziati i colloqui Israele-Libano
“Nuovi colloqui Usa-Iran in settimana. Ci sono tutti gli ingredienti per un accordo”. Xi presenta piano di pace in 4 punti
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In Evidenza

Fonti Usa: “Abbiamo tutti gli ingredienti per un accordo”

Gli Stati Uniti e l’Iran dispongono di “tutti gli ingredienti necessari per un accordo”. Lo ha riferito a Fox News un alto funzionario americano. “Stanno succedendo molte cose tra oggi e domani. Abbiamo tutti gli ingredienti necessari per un accordo, ma non è ancora tutto pronto”, ha detto la fonte, aggiungendo che il blocco dei porti iraniani da parte del presidente Donald Trump ha reso Teheran “davvero spaventata” e più incline a concludere un accordo.

Momenti chiave

  • 18:46

    Nove navi commerciali hanno passato il blocco Usa

    Almeno nove navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dall’inizio del blocco navale dichiarato dagli Stati Uniti ed entrato in vigore ieri alle 16 ora italiana. Lo riferisce la Cnn, citando dati di tracciamento marittimo, mentre il Comando centrale statunitense (Centcom) ha assicurato che nessuna imbarcazione ha violato le restrizioni nelle ultime 24 ore. Lo stesso Centcom ha chiarito che il blocco si applica esclusivamente al traffico in entrata e in uscita dai porti dell’Iran, consentendo invece il transito alle navi dirette verso altre destinazioni. La Cnn precisa che non è possibile verificare in modo indipendente questi movimenti poiché i dati di tracciamento possono presentare anomalie, anche a causa di interruzioni del segnale o pratiche di ‘spoofing’, ovvero la trasmissione di segnali falsi per mascherare la reale posizione delle navi.

  • 17:43

    Trump: “Colloqui con l’Iran potrebbero ripartire in 2 giorni”

     Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha aperto alla possibilità di tenere un nuovo round di colloqui con l’Iran in Pakistan. “Nei prossimi due giorni potrebbe succedere qualcosa, e siamo più propensi ad andare lì”, ha dichiarato al New York Post, parlando delle prospettivi dei colloqui con Teheran. “È più probabile e sapete perché? Perché il feldmaresciallo sta facendo un grande lavoro”, ha aggiunto Trump, riferendosi al feldmaresciallo del Pakistan, il generale Asim Munir. “È fantastico e quindi è più probabile che torniamo lì. Perché dovremmo andare in un Paese che non c’entra nulla?”, ha proseguito il presidente Usa, ribadendo la possibilità che i nuovi colloqui possano tenersi nel Paese asiatico. Pochi minuti prima, sempre al Post, Trump aveva invece negato che un eventuale nuovo round potesse tenersi in Pakistan. “Probabilmente andremo in un’altra località. Abbiamo già in mente un’altra sede”, aveva assicurato. Alla domanda se gli Stati Uniti stessero considerando la Turchia come possibile destinazione, viste le sue relazioni sia con gli Stati Uniti che con l’Iran, Trump aveva risposto: “No, preferiamo una località più centrale. L’Europa, forse”.

  • 17:36

    Sei navi fermate dall’inizio del blocco navale Usa

    Sei navi mercantili hanno invertito la rotta e fatto ritorno ai porti iraniani dopo essersi imbattute nel blocco navale Usa in vigore da ieri. Lo ha detto il Comando centrale americano in un post sui social media. Oltre 10.000 militari americani e 12 navi della US Navy sono impegnati nel blocco dei porti iraniani, che viene attuato “nei confronti di navi di tutte le nazioni” in entrata o in uscita dai porti dell’Iran, ha precisato il Comando.

  • 17:11

    Iniziati a Washington i colloqui Israele-Libano

    Sono iniziati a Washington i colloqui diretti tra Israele e Libano, i primi in oltre 30 anni, in cui svolge il ruolo di mediatore il segretario di Stato americano Marco Rubio. Lo riportano i media americani. Presenti l’ambasciatore israeliano negli Usa, Yechiel Leiter, e l’ambasciatrice libanese Nada Hamadeh.

  • 17:03

    Katz: “Rimozione uranio arricchito condizione per stop alla guerra”

    Il ministro della Difesa israeliana Israel Katz afferma che la rimozione dell’uranio arricchito è una condizione preliminare per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Lo scrive The Times of Israel. Katz sostiene che la guerra di 12 giorni contro l’Iran dello scorso anno e la recente operazione “hanno distrutto il programma nucleare iraniano e la sua capacità di produrre armi nucleari”. Ma, aggiunge il ministro in una dichiarazione video, “rimane aperta la questione del materiale arricchito, che potrebbe servire da base per un tentativo di riavviare il progetto. Pertanto, gli Stati Uniti e Israele hanno definito la rimozione di questo materiale dall’Iran come una condizione preliminare per porre fine alla campagna” bellica.

  • 16:57

    Bessent: “Trovati interlocutori che parlano per 3 parti del governo”

    “Gli iraniani stanno negoziando. Abbiamo trovato interlocutori che possono parlare per le tre parti del governo iraniano”. Lo ha detto il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, intervenuto a un evento di Semafor, senza dare ulteriori dettagli.

  • 16:12

    Fonti Usa: “Abbiamo tutti gli ingredienti per un accordo”

    Gli Stati Uniti e l’Iran dispongono di “tutti gli ingredienti necessari per un accordo”. Lo ha riferito a Fox News un alto funzionario americano. “Stanno succedendo molte cose tra oggi e domani. Abbiamo tutti gli ingredienti necessari per un accordo, ma non è ancora tutto pronto”, ha detto la fonte, aggiungendo che il blocco dei porti iraniani da parte del presidente Donald Trump ha reso Teheran “davvero spaventata” e più incline a concludere un accordo.

  • 16:12

    “Iran vuole 1 dollaro al barile in cripto”

    Il sito web Kepler, specializzato in informazione energetica, ha riferito che l’Iran sta creando un quadro più definito per gestire il transito delle navi nello stretto di Hormuz. Lo riporta Iran International. Secondo il rapporto, sarà fissata una tassa da un dollaro al barile per i carichi liquidi, da pagare in criptovalute prima dell’uscita dal Golfo Persico. L’isola di Lark farebbe da centro amministrativo e di controllo per questo processo e le navi, prima di ottenere il permesso per il passaggio nello Stretto, dovrebbero fornire documenti con all’interno le “specifiche tecniche dell’imbarcazione”.

  • 15:24

    Fmi: “Economia globale rischia di essere destabilizzata”

    “Ancora una volta, l’economia globale rischia di essere destabilizzata, questa volta dallo scoppio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio 2026. Nel corso dell’ultimo anno, i venti contrari derivanti da barriere commerciali più elevate e da una maggiore incertezza sono stati compensati da venti favorevoli provenienti da investimenti legati alla tecnologia, condizioni finanziarie accomodanti, tra cui un dollaro statunitense più debole, e dal sostegno delle politiche fiscali e monetarie. Il conflitto in Medio Oriente rappresenta una forza contraria significativa a questi venti favorevoli, attraverso il suo impatto sui mercati delle materie prime, sulle aspettative di inflazione e sulle condizioni finanziarie”. Lo rileva il Fondo monetario internazionale nell’Executive Summary del World Economic Outlook.

  • 15:23

    Trump: “Scioccato da Meloni, non fa nulla sul petrolio”

    “Piace il fatto che la vostra presidente (del Consiglio, ndr) non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”. Lo dice Donald Trump in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera parlando di Giorgia Meloni e alla domanda se abbia parlato di questo con lei replica: “No. Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da là, anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei”. Il presidente americano insiste e dice “Non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell’arma nucleare. E’ molto diversa da quello che pensavo…Non è più la stessa persona, e l’Italia non sarà lo stesso Paese, l’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa”.

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