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Iran: “Le proposte Usa in 15 punti sono eccessive e irragionevoli”. Libano, ucciso in un’esplosione soldato Onu indonesiano

Trump: "L'Iran da oggi consentirà il passaggio di 20 petroliere attraverso Hormuz". Il presidente Usa ha annunciato possibile blitz sul petrolio. Secondo il Wall street journal nel mirino c'è anche l'uranio. Nel Paese dei cedri feriti altri tre caschi blu Unifil a causa della detonazione vicino Adchit Al Qusayr. Giacarta chiede un'indagine
Iran: “Le proposte Usa in 15 punti sono eccessive e irragionevoli”. Libano, ucciso in un’esplosione soldato Onu indonesiano
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Iran: “Le proposte Usa in 15 punti sono eccessive e irragionevoli”

“Le richieste che ci sono state trasmesse sono state per lo più irragionevoli ed eccessive”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, nel corso di una conferenza stampa riportata dall’agenzia Tasnim, sottolineando che “non abbiamo avuto alcun negoziato diretto con gli Stati Uniti” ma solo “messaggi ricevuti tramite intermediari sulla volontà americana di negoziare”.
Baghaei ha ribadito che “la nostra posizione è chiara e, a differenza dell’altra parte che cambia continuamente posizione, sappiamo bene quale sia il nostro quadro di riferimento”, aggiungendo che “l’Iran non ha iniziato questa guerra ma è stato oggetto di un’aggressione” e che, nelle attuali condizioni, “tutti i nostri sforzi sono concentrati sulla difesa del Paese”.

  • 09:32

    Qatar condanna “vili attacchi iraniani” contro centrale elettrica e impianti dell’acqua

    Il Qatar ha condannato con fermezza “i vili attacchi iraniani” contro infrastrutture chiave in Kuwait. In una nota del ministero degli Esteri del Qatar si condannano in particolare gli attacchi iraniani che “hanno preso di mira un campo militare, una centrale elettrica e un impianto di desalinizzazione dell’acqua” in Kuwait. La nota afferma che gli attacchi hanno provocato feriti tra i membri delle forze armate e sono contrari al diritto internazionale. Il Qatar ha anche esortato l’Iran a cessare gli “attacchi ingiustificati contro gli stati fratelli”.

  • 09:26

    Spagna chiude spazio aereo ai velivoli impegnati nella guerra all’Iran

    La Spagna non ha solo negato l’uso delle basi militari di Rota e Moron ma ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nell’operazione militare contro l’Iran, segnando una posizione di netta distanza dall’intervento di Stati Uniti e Israele. Il divieto riguarda non solo i velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, come aerei cisterna per il rifornimento in volo, inclusi quelli dislocati in Paesi terzi, secondo fonti militari e governative riportate oggi da El Pais.
    Il presidente del governo Pedro Sanchez lo ha dichiarato la scorsa settimana riferendo al Congresso sulla posizione di Madrid nel conflitto in Medio Oriente. “Abbiamo negato agli Stati Uniti l’uso delle basi di Rota e Moron per questa guerra illegale. Tutti i piani di volo che prevedono azioni legate all’operazione in Iran sono stati respinti. Tutti, compresi quelli degli aerei di rifornimento”.
    Il veto si estende quindi anche al sorvolo dello spazio aereo spagnolo da parte di bombardieri e aerei logistici coinvolti nell’operazione. E’ prevista un unica eccezione: situazioni di emergenza, in cui può essere autorizzato il transito o l’atterraggio. Restano invece attive le missioni statunitensi previste dagli accordi bilaterali, come il supporto logistico delle truppe Usa in Europa.
    Anche l’assistenza tecnica alla navigazione aerea, fornita dal centro di controllo di Siviglia, continua per voli che non entrano nello spazio aereo spagnolo ma che attraversano lo Stretto di Gibilterra, all’estremo sud della penisola iberica, come i bombardieri B-2 Spirit, che partono dalla base di Whiteman, nello Stato del Missouri, attaccano in Iran e ritornano in un volo di oltre 30 ore senza scali, segnala il quotidiano.
    La posizione di Madrid, maturata dopo settimane di negoziati con Washington, si fonda sulla mancanza di copertura giuridica internazionale all’intervento militare, in assenza di un mandato di Onu, Nato o Ue. Questo ha comportato il ritiro dal territorio spagnolo di diversi aerei cisterna statunitensi, chiave per le operazioni offensive.
    Tuttavia, Madrid continua a partecipare alle attività difensive della Nato, con la protezione di Paesi alleati e il monitoraggio delle minacce missilistiche. E collabora alla difesa di Turchia e Cipro, onorando gli impegni con l’Alleanza e la Ue.

  • 09:18

    Unifil, casco blu indonesiano morto in esplosione nel sud del Libano

    Ieri sera un soldato delle forze di pace è rimasto tragicamente ucciso dall’esplosione di un proiettile in una postazione Unifil vicino ad Adchit Al Qusayr. Un altro è rimasto gravemente ferito. Lo rende noto Unifil su X spiegando che “nessuno dovrebbe mai perdere la vita al servizio della causa della pace”. Il soldato sarebbe di nazionalità indonesiana, come confermato dal Ministero degli Esteri e riportato da Al Jazeera. “La morte e i feriti sono stati causati da “colpi di artiglieria indiretti nelle vicinanze della posizione del contingente indonesiano dell’Unifil, vicino ad Adchit Al Qusayr”, si legge in un comunicato. Intanto Unifil ha dichiarato che “non conosciamo la provenienza del proiettile. Abbiamo avviato un’indagine per accertare tutte le circostanze”.

  • 09:06

    Indonesia conferma uccisione di un suo soldato Unifil in Libano: “Chiediamo un’indagine”

    L’Indonesia ha confermato che uno dei suoi caschi blu che faceva parte del contingente Unifil in Libano è stato ucciso e altri tre feriti mentre prestavano servizio con la forza Onu. Il Ministero degli Affari Esteri afferma che il gruppo è stato colpito da “fuochi di artiglieria indiretti nelle vicinanze” della propria posizione. “Siamo profondamente addolorati per questa perdita. Esprimiamo il nostro più profondo rispetto al militare di pace caduto per la sua dedizione e il suo servizio alla pace e alla sicurezza internazionale”, si legge sui social media. “L’Indonesia condanna fermamente l’accaduto e chiede un’indagine approfondita e trasparente.”

  • 09:03

    Iran colpisce industria elettrica e di desalinizzazione dell’acqua in Kuwait: un morto

    Un morto e ingenti danni materiali costituiscono il bilancio di un attacco iraniano sferrato contro un edificio di servizio di un impianto di produzione di energia elettrica e desalinizzazione dell’acqua in Kuwait. Lo ha riferito il Ministero dell’Elettricità kuwaitiano. La vittima è un cittadino indiano. Squadre di emergenza sono state immediatamente inviate sul posto per gestire le conseguenze dell’attacco e garantire il regolare proseguimento delle operazioni.

  • 09:01

    Wall streer journal: “Trump valuta operazione militare per recuperare oltre 450 chili di Uranio iraniano”

    Donald Trump sta valutando un’operazione militare per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran. Una missione complessa che vedrebbe le forze americane operare all’interno del paese per giorni o per un periodo più lungo. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo cui il presidente non ha ancora deciso. Trump è consapevole dei rischi che una tale operazione comporta ma resta aperto all’idea. Il presidente e alcuni dei suoi alleati hanno detto privatamente che sarebbe possibile sequestrare l’uranio con un’operazione mirata che non allungherebbe la guerra, che si vorrebbe chiusa per la metà di aprile.

  • 08:58

    Nyt: “A febbraio nuova arma Usa contro scuola e palestra in Iran, almeno 21 morti”

    Il primo giorno di guerra con l’Iran, un’arma che presentava le caratteristiche di un missile balistico di nuova concezione di fabbricazione statunitense è stata utilizzata in un attacco che ha colpito una palestra e una scuola elementare adiacente, vicino a una base militare nel sud dell’Iran, secondo esperti di armi e un’analisi visiva del New York Times. Lo scrive il quotidiano statunitense. Funzionari locali citati dai media iraniani hanno affermato che questo attacco e altri avvenuti nelle vicinanze, nella città di Lamerd, hanno causato almeno 21 morti.
    L’attacco del 28 febbraio è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone. Nel caso di Lamerd, tuttavia, si è trattato di un’arma non testata in combattimento. Il Nyt ha verificato i video di due attacchi a Lamerd, così come le riprese successive agli attacchi. I giornalisti del Times e gli esperti di munizioni hanno riscontrato che le caratteristiche dell’arma, le esplosioni e i danni sono compatibili con un missile balistico a corto raggio chiamato Precision Strike Missile, o PrSM, progettato per detonare appena sopra il bersaglio e proiettare piccoli proiettili di tungsteno verso l’esterno.
    I video che riprendono un attacco, in una zona residenziale a circa 270 metri dalla palestra e dalla scuola, mostrano l’arma in volo, con una sagoma distintiva che corrisponde al PrSM. Il missile esplode in una grande palla di fuoco a mezz’aria. Un altro video, ripreso da una telecamera di sicurezza situata proprio di fronte alla palestra, mostra l’attacco alla palestra e alla scuola adiacente. Sebbene il video non riprenda un missile in arrivo, mostra chiaramente un’esplosione appena sopra la struttura. 

    Le foto del dopo-attacco mostrano entrambi i siti crivellati di fori, apparentemente causati dai proiettili di tungsteno. Adiacente alla palestra si trova un complesso del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Non è noto se sia stato colpito durante l’attacco. Non è chiaro se e in che modo la scuola o la palestra possano essere collegate al complesso dell’Irgc, ma secondo le immagini satellitari d’archivio, sono state separate dal complesso da un muro per almeno 15 anni. Secondo Amir Saeid Iravani, rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite, al momento degli attacchi la palestra era utilizzata da una squadra femminile di pallavolo. Foto e video pubblicati su un account social collegato alla scuola mostrano che la struttura veniva regolarmente utilizzata dai bambini. Inoltre, da anni la palestra è pubblicamente identificata come struttura ad uso civile su piattaforme di mappatura digitale facilmente accessibili, tra cui Google Maps, Apple Maps e Wikimapia, secondo un’indagine del Times.
    Il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, ha dichiarato in una nota al Times sabato: “Siamo a conoscenza delle segnalazioni e le stiamo esaminando. Le forze statunitensi non prendono di mira indiscriminatamente i civili, a differenza del regime iraniano”. Oltre al palazzetto dello sport, alla scuola e alla vicina zona residenziale, un terzo luogo potrebbe essere stato colpito nell’attacco. Il Telegram locale e altri media hanno riportato che un centro culturale era stato colpito, ma ciò non ha potuto essere verificato in modo indipendente.

     

  • 08:48

    Trump: “L’Iran da oggi consentirà il passaggio di 20 petroliere attraverso Hormuz”

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran ha accettato di consentire il transito di 20 navi cisterna cariche di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz a partire da lunedì mattina e per i giorni successivi, “in segno di rispetto”. Trump ha affermato che il presidente del Parlamento iraniano ha autorizzato il passaggio di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, lo stretto passaggio all’imboccatura del Golfo Persico. Il commento di Trump, rilasciato in un’intervista pubblicata lunedì mattina dal Financial Times, è l’ennesima dimostrazione dell’importanza di Mohammad Bagher Qalibaf all’interno della teocrazia iraniana. “Ci hanno dato 10 petroliere battenti bandiera pakistana”, ha dichiarato. “Ora ce ne danno 20, che sono già partite e stanno attraversando lo Stretto”. “È stato lui ad autorizzare il passaggio delle navi”, ha detto Trump al giornale riferendosi a Qalibaf. “Ricordate quando dissi che mi stavano facendo un regalo? E tutti chiesero: ‘Qual è il regalo?’… Quando lo hanno saputo, hanno taciuto e i negoziati stanno andando molto bene”. 

  • 08:27

    Trump: “In Iran c’è stato un cambio di regime, nuovi leader ragionevoli. Con Teheran sia incontri diretti che indiretti”

    Donald Trump ha affermato che Stati Uniti e Iran si sono incontrati “direttamente e indirettamente” e che i nuovi leader iraniani si sono dimostrati “molto ragionevoli”. Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti sono giunte dopo che il Pakistan, che funge da intermediario tra Teheran e Washington, ha affermato di prepararsi a ospitare nei prossimi giorni “colloqui significativi” volti a porre fine alla guerra con l’Iran , in corso da un mese .
    Secondo il Guardian, che cita la Reuters, il presidente degli Stati Uniti ha detto ai giornalisti a bordo dell’Air Force One: “Penso che riusciremo a raggiungere un accordo con loro, ne sono quasi certo, ma è possibile che non accada”. Trump ha affermato di ritenere che gli Stati Uniti avessero già realizzato un cambio di regime in Iran dopo che gli attacchi avevano ucciso la guida suprema del paese e altri alti funzionari, ma ha ripetuto due volte che i loro sostituti sembrano “ragionevoli”.

  • 08:26

    Trump: “Un accordo con l’Iran potrebbe esserci a breve”

    Un accordo con l’Iran potrebbe esserci a breve. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell’Air Force One. In merito al piano in 15 punti che gli Stati Uniti hanno fatto recapitare a Teheran, Trump ha detto che l’Iran ha concesso la maggior parte dei punti. “Vogliamo chiedere un paio di altre cose”, ha aggiunto. 

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