Beirut: “Otto morti in raid israeliano”
Il governo libanese annuncia che otto persone sono morte in un raid israeliano nel sud del paese.
Momenti chiave
Il governo libanese annuncia che otto persone sono morte in un raid israeliano nel sud del paese.
L’Iran è stato colpito “più duramente di quanto sia mai stato colpito qualsiasi altro paese nella storia”, ma “non abbiamo ancora finito“. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti, dopo che lo stesso presidente americano ad Axios ha sostenuto che “non è rimasto quasi più niente da colpire” e che “la guerra finirà presto“. Cosa ci vuole perché si concluda? “Ancora di più – ha risposto ai giornalisti – Hanno perso la loro marina. Hanno perso la loro aeronautica. Non hanno alcun sistema di difesa antiaerea. Non hanno radar. I loro leader non ci sono più. E potremmo fare molto di peggio”.
Israele si sta preparando a una potenziale “significativa escalation” degli attacchi da parte dell’Iran e di Hezbollah. Lo hanno detto due fonti israeliane alla Cnn, una delle quali ha affermato esistono segnali che indicano che anche gli Houthi, sostenuti dall’Iran, in Yemen potrebbero effettuare attacchi, il che rappresenterebbe una novità assoluta dall’inizio della guerra. Sebbene gli Houthi abbiano attaccato Israele durante la guerra dei 12 giorni a giugno, finora non si sono uniti al conflitto regionale in corso.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione dei massimi responsabili politici e della sicurezza israeliani per discutere gli ultimi sviluppi, ha dichiarato un funzionario israeliano all’emittente americana. Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, il Generale di Brigata Effie Defrin, ha dichiarato sui social media che al momento non ci sono state modifiche alle istruzioni del Comando del Fronte Interno del Paese. “Le Idf sono preparate con una forte difesa e faranno tutto il necessario per proteggere i cittadini israeliani”, ha aggiunto.
Le forze armate israeliane hanno rilevato un nuovo attacco missilistico balistico dall’Iran. Si prevede che nei prossimi minuti le sirene suoneranno nel centro di Israele e a Gerusalemme. Lo riporta il Times of Israel. L’esercito israeliano ha fatto sapere che il missile è stato intercettato e che non si segnalano feriti.
Il ministero della Salute libanese ha riferito che 634 persone sono state uccise e 1.586 ferite dalla ripresa dei combattimenti dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran.
L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver condotto un doppio attacco con missili Tomahawk contro la scuola di Minab. In un messaggio pubblicato su X, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha pubblicato un video che mostra due missili colpire un obiettivo a breve distanza di tempo, denunciando un attacco che “ha massacrato 168 piccoli angeli iraniani” lo scorso 28 febbraio. Secondo Baghaei, si tratterebbe di “un crimine di guerra imperdonabile e grave che non deve restare impunito”.
Nel corso della riunione dei leader del G7 la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha “sottolineato l’importanza che l’attuale volatilità non si traduca in effetti strutturali sulla crescita economica“. Lo riferisce il comunicato di Palazzo Chigi, spiegando che la premier, “come gli altri leader G7, ha richiamato l’importante decisione assunta nell’ambito dell’Agenzia Internazionale dell’Energia di rilasciare fino a 400 milioni di barili di greggio per stabilizzare i mercati”.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni al vertice dei leader G7 ha “riaffermato l’impegno per favorire un ritorno alla diplomazia che conduca a soluzioni per la stabilità della regione e l’importanza della solidarietà del G7 verso le Nazioni del Golfo colpite dagli attacchi iraniani” a quest’ultimo proposito” ha “proposto che sia organizzato un confronto tra il G7 e il GCC (Consiglio di Cooperazione del Golfo)”. Lo riferisce un comunicato di Palazzo Chigi.
Un’indagine militare in corso ha stabilito che gli Stati Uniti sono responsabili dell’attacco contro la scuola elementare femminile di Minab lo scorso 28 febbraio. Lo riferiscono fonti informate al New York Times dopo che qualche giorno fa il giornale ha pubblicato delle foto satellitari che confermerebbero questa tesi. L’attacco costato la vita a 175 persone, tra cui 165 bambine, sarebbe stato il risultato di un errore di mira da parte dell’esercito americano che stava conducendo attacchi contro una base dei pasdaran adiacente di cui un tempo la scuola faceva parte. I funzionari hanno sottolineato che i risultati dell’indagine sono preliminari e che restano importanti domande senza risposta sul perché le informazioni non siano state verificate dal Comando centrale Usa prima di fornire le coordinate per il raid.
In Iran sono state segnalate nuove esplosioni nella capitale Teheran. Lo riportano i media israeliani.