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Crosetto: “Un missile ha colpito la nostra base a Erbil. Non ci sono vittime”. Il Consiglio di Sicurezza Onu condanna gli attacchi di Teheran. Trump: “In Iran non abbiamo finito”

Il messaggio del ministro della Difesa letto in diretta su rete4. lI nuovo leader supremo Mojtaba Khamenei è ferito, ma Pezeshkian rassicura. Raid di Israele su Beirut (foto): "Otto morti". Su il prezzo del petrolio: Brent supera 91 dollari. Agenzia Internazionale per l’Energia: "Rilasciati 400 milioni di barili dalle riserve strategiche"
Crosetto: “Un missile ha colpito la nostra base a Erbil. Non ci sono vittime”. Il Consiglio di Sicurezza Onu condanna gli attacchi di Teheran. Trump: “In Iran non abbiamo finito”
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  • 16:57

    Macron: “Le capacità militari dell’Iran non sono azzerate”

    Le capacità militari dell’Iran ”non sono ridotte a zero”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, rispondendo ai cronisti al termine della videoconferenza con i leader del G7. A una domanda sulla situazione e l’evoluzione del conflitto in Iran, Macron ha detto di non voler parlare “al posto del presidente degli Stati Uniti d’America. Sarà lui a chiarire nei giorni o nelle ore a venire. Ciò che è evidente per tutti – ha proseguito Macron – è che oggi si devono poter definire degli obiettivi chiari sul piano militare e politico di questo conflitto. Ci sono oggi danni notevoli contro le capacità balistiche, militari, dell’Iran. L’Iran continua tuttavia ad aggredire diversi Paesi della regione e quindi queste capacità non sono ridotte a zero”. Nel contempo, ha continuato Macron, “diversi gruppi legati all’Iran continuano ad agire. Penso, in particolare, a ciò che accade in Iraq o in Libano”.

  • 16:56

    Idf ordina evacuazione Beirut Sud

    L’esercito israeliano ha emesso un ordine di evacuazione per gli abitanti della periferia meridionale di Beirut, nota anche come Dahiyeh, in vista degli attacchi. Lo riporta Haaretz. “Le attività terroristiche di Hezbollah ci costringono ad agire con la forza”, ha dichiarato l’Idf in un comunicato diffuso in arabo. “Per tutelare la vostra sicurezza, vi esortiamo a evacuare immediatamente e a non tornare in questi quartieri fino a nuovo avviso”. L’esercito israeliano ha precisato che “non esiterà a prendere di mira chiunque si trovi nelle vicinanze dei membri di Hezbollah, delle loro strutture o dei loro mezzi di combattimento”.

  • 16:56

    Macron: “Il blocco dello Stretto di Hormuz non giustifica la revoca delle sanzioni alla Russia”

    Il blocco dello stretto di Hormuz “non giustifica in nessun caso la revoca delle sanzioni” contro la Russia: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine del vertice del G7 di oggi in videoconferenza. Parlando al termine della riunione del G7, Macron ha dichiarato che lo stretto di Hormuz è diventato “un teatro di guerra”. I paesi del G7 hanno approvato “tre linee” che sono “la presenza nel Mediterraneo orientale, la libera circolazione nel Mar Rosso e la necessità di avviare un lavoro di diverse settimane di coordinamento di diverse marine per scortare quando necessario e assicurare la libera circolazione nello stretto di Hormuz”. Per Macron, “le condizioni non ci sono oggi, lo stretto è diventato un teatro di guerra, ma questo lavoro deve essere organizzato”.

  • 16:21

    Centcom ai civili iraniani: “Allontanatevi dai porti usati dalle forze di Teheran”

    Avvertimento del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ai civili iraniani, perché stiano lontani dai porti lungo lo Stretto di Hormuz, che “il regime sta usando per condurre operazioni militari che minacciano la navigazione internazionale”. “Questa azione pericolosa mette a rischio la vita di persone innocenti. I porti civili utilizzati per scopi militari perdono lo status protetto e diventano obiettivi militari legittimi secondo il diritto internazionale – fa sapere il Centcom in un post su X – Il comando esorta i civili in Iran a evitare immediatamente tutte le strutture portuali dove operano le forze navali iraniane. I lavoratori portuali iraniani, il personale amministrativo e gli equipaggi delle navi commerciali dovrebbero evitare le navi e le attrezzature militari iraniane”. Secondo quanto accusa il comando americano, “le forze navali iraniane hanno posizionato navi e attrezzature militari all’interno di porti civili che servono il traffico marittimo commerciale”. “Sebbene anche l’esercito statunitense non possa garantire la sicurezza dei civili all’interno o in prossimità delle strutture utilizzate dal regime iraniano per scopi militari, le forze americane continueranno a prendere ogni precauzione possibile per ridurre al minimo i danni ai civili”, è l’assicurazione finale.

  • 16:05

    Macron al G7: “Riprendere la navigazione a Hormuz il prima possibile”

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, aprendo la videoconferenza dei leader del G7 sulla crisi in Medio Oriente, ha sottolineato la necessità di “ripristinare la libertà navigazione nello stretto di Hormuz il più presto possibile”. Le immagini dell’intervento di Macron sono state pubblicate sul profilo X dell’Eliseo. 

  • 15:27

    Birol: “Rilasciati 400 milioni di barili dalle riserve strategiche”

    Il direttore generale dell’agenzia internazionale dell’energia (Iea) Faith Birol ha annunciato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio delle riserve strategiche. Durante una dichiarazione ai media trasmessa via streaming, Birol ha sottolineato come si tratta della maggiore quantità decisa nella storia dell’organizzazione. 

  • 15:22

    Iran: “Preparatevi al petrolio a 200 dollari al barile”

    “Preparatevi a un barile di petrolio a 200 dollari, perché il prezzo del petrolio dipende dalla sicurezza regionale, che avete destabilizzato”. Lo ha affermato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare di Teheran citato da Al Jazeera. “Non permetteremo che nemmeno un litro di petrolio raggiunga gli Stati Uniti e i loro partner. Qualsiasi nave o petroliera diretta a loro sarà un bersaglio legittimo”, ha aggiunto.  

  • 15:20

    Wall Street Journal: “Agenzia Internazionale per l’Energia propone maxi sblocco di riserve”

    La Iea, l’Agenzia Internazionale per l’Energia, avrebbe proposto ai suoi membri un maxi-sblocco di riserve petrolifere – il più grande della sua storia – per ridurre i prezzi del greggio, così da contrastare gli effetti dell’aumento provocato dall’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Lo riporta il Wall Street Journal riportando funzionari a conoscenza della questione. Il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio sarebbe più del doppio dello svincolo più consistente finora deciso dall’agenzia, varato nel 2022 quando i membri Iea immisero sul mercato 182 milioni di barili dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. La proposta è stata presentata oggi durante una riunione d’emergenza dei funzionari energetici dei 32 paesi membri dell’AIE. Una decisione in proposito è attesa per domani, ma basterebbe l’opposizione di un solo membro per ritardare il piano, hanno spiegato le fonti al Wsj.

    La proposta dell’Agenzia si accompagna alle decisioni già varate da alcuni paesi come Giappone e Germania. Gli attacchi iraniani alle petroliere che attraversano lo stretto di Hormuz – ricorda il giornale – sono il tipo di scenario che ha portato le nazioni occidentali e i loro alleati a creare l’AIE nel 1974, sulla scia dell’embargo petrolifero arabo. “Dobbiamo inviare un messaggio molto chiaro”, ha dichiarato il ministro delle Finanze francese Roland Lescure. “Se non possiamo riaprire subito lo Stretto di Hormuz, lo sostituiremo con altro petrolio”. I membri dell’IEA detengono 1,2 miliardi di barili in scorte pubbliche, più altri 600 milioni in scorte commerciali obbligatorie, ha dichiarato lunedì il direttore esecutivo dell’IEA Fatih Birol. Secondo calcoli approssimativi queste riserve rappresenterebbero circa 124 giorni di mancata fornitura dal Golfo. I precedenti rilasci dalle riserve strategiche hanno avuto risultati contrastanti, ricorda il giornale. I due sblocchi decisi nel 2022 causarono un aumento del 20% dei prezzi del petrolio, poiché gli operatori li interpretarono come un segnale che la crisi petrolifera era più grave del previsto. In seguito tuttavia hanno contribuito a far scendere i prezzi. Nel 1991, quando l’allora presidente George H.W. Bush in occasione dell’operazione Desert Storm ordinò lo sblocco di parte delle riserve strategiche Usa i membri della Iea si adeguarono liberando parte delle loro scorte, con un calo dei prezzi di oltre il 20% il primo giorno dell’attacco contro l’Iraq guidato da Saddam Hussein. 

  • 14:52

    La Svizzera chiude l’ambasciata a Teheran

    Il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) svizzero “ha deciso di chiudere temporaneamente l’Ambasciata di Svizzera a Teheran”, alla luce “della guerra in Medio Oriente e del crescente rischio per la sicurezza”: lo si apprende da un comunicato ufficiale. “L’ambasciatore e cinque collaboratrici e collaboratori svizzeri hanno lasciato oggi l’Iran via terra e si trovano ora al sicuro fuori dal Paese. Il personale tornerà a Teheran non appena la situazione lo consentirà”, prosegue la nota. 

  • 14:48

    Klm cancella i voli per Dubai fino al 28 marzo

    La compagnia aerea olandese Klm ha annunciato la cancellazione di tutti i voli per Dubai fino al 28 marzo compreso a causa della guerra in Iran. “La sicurezza dei nostri passeggeri e dell’equipaggio è sempre la nostra massima priorità”, ha affermato il vettore in una nota, aggiungendo di restare disponibile ad aiutare nel rimpatrio dei passeggeri bloccati. 

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