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Iran: “Pronti a uccidere le truppe Usa”. E la tv di Stato annuncia: “Colpita la portaerei Lincoln”. Trump contro il figlio di Khamenei: “Leader inaccettabile”

Ancora raid su Beirut. Colpita Teheran, esplosioni in Qatar e Bahrein. Macron, Meloni e Mitsotakis per l'invio di aiuti militari a Cipro. Evacuata a l'ambasciata italiana in Iran, Tajani: "50 connazionali portati a Baku"
Iran: “Pronti a uccidere le truppe Usa”. E la tv di Stato annuncia: “Colpita la portaerei Lincoln”. Trump contro il figlio di Khamenei: “Leader inaccettabile”
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Trump: “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile”

“Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista ad Axios. “Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela”, ha aggiunto Trump precisando di non volere “un nuovo leader iraniano che continui le politiche di Khamenei e che costringerebbero gli Stati Uniti a tornare in guerra tra cinque anni”.  

Momenti chiave

    • 09:56

      Pd, M5S e Avs: “No a utilizzo basi Usa per attacchi a Iran”

      La Camera impegna il governo a “sostenere con fermezza il ritorno alla via negoziale, favorendo la riapertura di canali diplomatici e il coinvolgimento delle organizzazioni internazionali competenti” e a “non autorizzare l’utilizzo delle basi concesse in uso alle forze armate americane presenti sul territorio italiano per attacchi militari contro l’Iran e, comunque, a non fornire alcun tipo di supporto militare ad una guerra che viola il diritto internazionale e che la comunità internazionale deve fermare prima che sia troppo tardi”. È quanto previsto in due passaggi della bozza di risoluzione firmata da Pd, M5s, Avs in vista delle comunicazioni dei ministri Crosetto e Tajani in Aula alla Camera.

      Nella risoluzione si chiede, tra l’altro, un impegno per la liberazione dei prigionieri politici in Iran e “sostenere e supportare in sede europea la posizione del governo spagnolo fermamente contraria alla guerra e in difesa del pieno rispetto del diritto internazionale, anche alla luce delle inaccettabili minacce commerciali da parte dell’Amministrazione degli Stati Uniti d’America”. Si chiede inoltre di “assumere urgenti iniziative per mettere in sicurezza il Paese rispetto a eventuali shock energetici e inflazionistici, con particolare riferimento alla tutela dei redditi delle famiglie e del loro potere d’acquisto, al sostegno delle imprese e delle filiere maggiormente esposte, nonché alle misure volte a rafforzare le scorte strategiche e a calmierare i prezzi dei beni essenziali, prevenendo fenomeni speculativi e garantendo la stabilità economica e sociale”.

    • 09:50

      Gran Bretagna, ministro della difesa a Cipro

      Il ministro della Difesa britannico John Healey è volato ieri sera a Cipro per placare le tensioni diplomatiche legate a un drone che è sfuggito al rilevamento e ha colpito una base della Raf. Lo scrive il Guardian. I funzionari britannici ritengono che il drone che ha colpito la base a Cipro sia sfuggito al rilevamento volando basso e lento quando è stato lanciato da milizie filo-iraniane in Libano o nell’Iraq occidentale.Tuttavia, un’indagine non è stata in grado di stabilire con certezza da dove sia stato lanciato il drone tipo Shahed.

    • 09:43

      Media: “Droni iraniani contro aeroporto in Azerbaigian”

      L’Iran ha lanciato attacchi con droni sull’aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell’omonima exclave dell’Azerbaigian. Lo riferisce l’agenzia governativa azera Apa, aggiungendo che altri droni sono caduti “in altri luoghi” del Paese, senza fornire ulteriori dettagli. Video sul posto mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero.

    • 09:38

      Media: “Il drone su Cipro è stato lanciato da Beirut”

      Le autorità di Cipro confermano che il drone Shahed che ha colpito e danneggiato lunedì l’hangar di una base britannica è stato lanciato da Beirut. Lo riporta l’Ap ripresa dal Times of Israel, citando un funzionario che parla sotto anonimato.

    • 09:33

      Nuove sirene a Tel Aviv, Idf: “Missili lanciati da Iran”

      Nuove sirene d’allarme a Tel Aviv, con i cittadini invitati a mettersi al sicuro nei rifugi. L’Idf ha comunicato che sono stati lanciati missili dall’Iran.

    • 09:30

      La risoluzione del governo sugli aiuti militari: ok alle basi americane e alla difesa anti-aerea

    • 09:29

      Madrid: “Non autorizziamo basi per operazione Usa”

      “I fatti sono chiarissimi: il governo di Spagna non autorizzerà l’uso delle basi di Rota e Moron per le azioni degli Stati Uniti in questo contesto” dell’operazione militare congiunta con Israele in Iran. Lo ha ribadito oggi la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, in un’intervista radiofonica alla Cadena Ser, smentendo la Casa Bianca che ieri, attraverso la portavoce Karoline Leavitt, ha sostenuto che Madrid avrebbe ascoltato il messaggio di Trump “accettando di cooperare con l’esercito degli Stati Uniti”.

      “La posizione del Governo di Spagna è stata chiarissima dal primo giorno, senza sfumature, categorica”, ha detto Robles in relazione al rifiuto di autorizzare l’uso delle basi militari. “Per un semplice motivo: perché eticamente e legalmente stiamo facendo la cosa giusta”, ha aggiunto, nel ribadire la posizione espressa ieri dal premier Pedro Sanchez, secondo cui la posizione spagnola si riassume in quattro parole: “No alla guerrà.

    • 09:26

      Francia: “Non siamo in guerra, non la volevamo”

      Non siamo in guerra, non volevamo questo conflitto“: lo ha detto la portavoce del governo francese, Maud Bregeon, ribadendo che la Francia è in una “postura difensiva” per aiutare i suoi partner regionali in Medio Oriente a “garantire la loro sicurezza”, in una strategia di “contenimento, per evitare il più possibile l’escalation”. Intervistata da Tf1, Bregeon ha anche ribadito l’impegno del governo per “fare piena trasparenza” sui prezzi del carburante. Un incontro in merito è previsto per oggi a Bercy con i responsabili del settore e il ministro dell’Economia, Roland Lescure. Dall’inizio della guerra in Medio Oriente, ”osserviamo un aumento di diversi centesimi” in alcune stazioni di servizio, ha puntualizzato Bregeon, rimarcando che ci sono ”grandi disparità in funzione delle province e delle pompe di benzina”.

    • 09:21

      Nuove esplosioni in Qatar e Bahrein

      Esplosioni sono state registrate nelle capitali del Qatar e del Bahrein, a Doha e a Manama. Lo riferiscono media locali e l’Afp.

    • 09:17

      Teheran: “Colpita petroliera Usa nel golfo”

      L’Iran afferma di aver colpito una petroliera americana nel Golfo. Lo rende noto la televisione di Stato. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell’Iran ha affermato che un missile iraniano ha colpito una petroliera statunitense nel Golfo, nel sesto giorno della guerra regionale con l’Iran, che sta infiammando il Medio Oriente. La nave in questione “è stata colpita da un missile nel Golfo Persico settentrionale” ed “è attualmente in fiamme”, ha affermato l’Irgc in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato, che non ha fornito ulteriori dettagli. L’incidente – che spiega la Afp non è stato ancora confermato in modo indipendente – avviene mentre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione afferma di avere il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz, una via d’acqua fondamentale per il commercio mondiale di petrolio.

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