Il mondo FQ

Blackout totale in Iraq, l’ambasciata Usa agli americani: “Lasciate subito il Paese”. Ankara: “Missile di Teheran verso la Turchia”

Abbattuti due droni a Baghdad. Casa Bianca: “Nelle prossime ore avremo dominio totale sui cieli”. Il Consigliere di Khamenei: "No ai negoziati con gli Usa". Attaccata nave iraniana al largo dello Sri Lanka: recuperati 87 corpi, oltre 100 i dispersi
Blackout totale in Iraq, l’ambasciata Usa agli americani: “Lasciate subito il Paese”. Ankara: “Missile di Teheran verso la Turchia”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Blackout totale in Iraq

L’Iraq è stato colpito da un blackout totale. Lo riferiscono le autorità del Paese. Intanto nuove esplosioni, secondo i giornalisti sul posto, sono state sentite ad Erbil. Il ministero dell’Energia dell’Iraq ha dichiarato che la rete elettrica nazionale è stata “completamente interrotta in tutte le province irachene”. La causa non è chiara. Le autorità hanno affermato che le squadre stanno lavorando per ripristinare le centrali elettriche e le linee di trasmissione. Le interruzioni di corrente avevano già colpito la regione semi-autonoma curda dopo che un importante giacimento di gas aveva interrotto le operazioni per motivi di sicurezza. Ieri il ministero del petrolio iracheno aveva dichiarato di aver interrotto la produzione in un importante giacimento vicino a Bassora, citando la carenza di petroliere nel Golfo Persico durante il conflitto.

Momenti chiave

    • 18:10

      Tajani: “Si spera che entro domani si possa superare i 10mila rientri da paesi a rischio”

      “Si spera che entro domani si possa superare le 10mila persone che hanno lasciato i Paesi più a rischio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina. “Abbiamo incrementato il numero di voli e charter con compagnie diverse – ha aggiunto – Stiamo cercando di sostenere in ogni modo possibile gli italiani, innanzitutto coloro che hanno problemi di salute per farli rientrare in Italia”.

    • 18:06

      Tajani: “A breve telefonata con Rubio”

      “Ho una telefonata con il segretario di Stato Rubio“. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha reso noto in un punto stampa l’imminente colloquio telefonico con il capo della diplomazia statunitense.

    • 18:00

      Media: “Teheran ha danneggiato 7 siti di comunicazione militare Usa”

      Gli attacchi iraniani tra sabato e lunedì hanno danneggiato strutture che fanno parte o sono adiacenti ai sistemi radar di comunicazione militare degli Stati Uniti in almeno sette siti in tutto il Medio Oriente. Lo riporta il New York Times, citando un’analisi condotta su video e immagini satellitari. I siti si trovano in Qatar, Bahrein, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

    • 17:58

      Israele, esplosioni udite a Gerusalemme e allarmi in altre città

      Esplosioni sono state udite a Gerusalemme, hanno riferito i giornalisti dell’Afp, in seguito a ripetuti allarmi in città, a Tel Aviv, nel centro di Israele, ad Haifa e in diverse altre aree del nord del Paese. L’esercito israeliano ha segnalato il lancio di missili iraniani contro Israele e attacchi di droni di Hezbollah dal Libano.

      A Gerusalemme, nel pomeriggio le sirene hanno suonato quattro volte in meno di tre ore e si sono udite diverse esplosioni. Nell’area di Gerusalemme, la polizia ha annunciato di aver dispiegato agenti in cinque diverse località dopo essere stata allertata della caduta di detriti a seguito di proiettili intercettati, causando alcuni danni materiali. Sirene di allarme sono suonate anche a Tel Aviv, la principale città del centro di Israele, così come ad Haifa e in diverse aree del nord di Israele. L’esercito ha annunciato di aver identificato missili lanciati dall’Iran e ha dichiarato che i sistemi di difesa sono stati attivati “per intercettare la minaccia”. L’esercito ha anche segnalato “diversi lanci di droni” dal Libano, al confine con il nord di Israele, e ha aggiunto che “la maggior parte” di essi è stata intercettata.

    • 17:52

      Kallas: “Scenario ideale sarebbe Iran democratico”

      “La strategia di Teheran è quella di seminare il caos e incendiare la regione. Attaccando indiscriminatamente i propri vicini, il regime sta preparando il terreno per la propria caduta. Naturalmente, lo scenario ideale sarebbe un Iran democratico che non rappresenti una minaccia per i paesi confinanti. Ma ovviamente questo risultato è tutt’altro che certo. Al momento, nessuno può prevedere quale direzione prenderà questa guerra. Per l’Europa, questo è un momento pericoloso: è in gioco la sicurezza di centinaia e migliaia di nostri cittadini nella regione”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas a Varsavia.

    • 17:45

      Al Jazeera: “Udite sirene all’ambasciata statunitense a Baghdad”

      “Una fonte” – riporta Al Jazeera – “ci ha riferito che sono state udite delle sirene all’interno dell’ambasciata statunitense a Baghdad“.

    • 17:41

      Pezeshkian: “Rispettiamo sovranità Paesi vicini, sforzi congiunti per la pace”

      “Vostre Maestà, capi di Stato amici e vicini, abbiamo cercato insieme a voi e attraverso la diplomazia di evitare la guerra, ma l’aggressione militare americano-sionista non ci ha lasciato altra scelta che difenderci. Rispettiamo la vostra sovranità e crediamo che la sicurezza e la stabilità della regione debbano essere raggiunte grazie agli sforzi congiunti dei suoi Stati“. È quanto scrive in un post sul social X il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian.

    • 17:37

      Alle 19 discorso del capo di Hezbollah

      Alle 19 il capo di Hezbollah pronuncerà un discorso in Libano.

    • 17:32

      Domani consiglio informale dei ministri degli esteri Ue sul Medio Oriente

      Domani 5 marzo i ministri degli Affari Esteri dell’Ue terranno una discussione informale in videoconferenza per discutere della situazione in Iran e nel Medio Oriente alla luce degli ultimi sviluppi sul campo. L’incontro inizierà alle 11:00. La discussione ministeriale sarà presieduta dall’Alta Rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Kaja Kallas. Alla discussione parteciperanno anche il Segretario Generale e i rappresentanti del Consiglio di Cooperazione del Golfo.

    • 17:27

      Centcom: “Colpite più di 20 navi del regime”

      Le forze Usa “hanno colpito o affondato negli abissi dell’Oceano più di 20 imbarcazioni del regime iraniano. La notte scorsa il Centcom ha aggiunto all’elenco una nave da guerra classe Soleimani”. E’ quanto conferma il Centcom con un post su X.