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Migliaia di combattenti curdi lanciano un attacco all’Iran. Macron a Netanyahu: “No all’offensiva di terra in Libano”

Blackout totale in Iraq, l'ambasciata Usa: "Lasciate subito il Paese". L'Onu stima già centomila profughi in due giorni di guerra. Missile iraniano verso la Turchia, abbattuto
Migliaia di combattenti curdi lanciano un attacco all’Iran. Macron a Netanyahu: “No all’offensiva di terra in Libano”
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In Evidenza

Combattenti curdi lanciano offensiva contro l’Iran

“Migliaia” di combattenti curdi hanno lanciato un’offensiva di terra contro l’Iran: lo ha dichiarato un funzionario statunitense a Fox News. La notizia è stata rilanciata anche da Axios, che cita sempre fonti Usa, secondo cui l’offensiva è scattata nel nord-ovest del Paese.

Momenti chiave

    • 21:28

      Trump chiama Macron per informarlo sull’attacco

      Il presidente americano Donald Trump ha contattato il suo omologo francese Emmanuel Macron per “informarlo dello stato delle operazioni militari condotte dagli Stati Uniti in Iran”. Lo ha riferito la presidenza francese. Macron, a sua volta, “ha informato il presidente Trump sulla situazione in Libano, sulla quale la Francia rimane molto attenta”, comuncia l’Eliseo. 

    • 21:27

      Idf: “Nuova ondata di attacchi su Teheran”

      “Le Idf hanno avviato un’ulteriore ondata di attacchi contro le infrastrutture militari appartenenti al regime iraniano in tutta Teheran”. Lo affermano le forze armate israeliane in una nota.

    • 21:23

      Il leader di Hezbollah: “Combatteremo fino al sacrificio estremo”

      Hezbollah affronterà ”l’aggressione israelo-americana” e non si arrenderà. Lo ha affermato il leader della formazione libanese filo-iraniana, Naïm Qassem, in un discorso trasmesso dal canale televisivo del suo partito. “Hezbollah e la sua resistenza islamica rispondono all’aggressione israelo-americana, ed è un diritto legittimo. La nostra scelta è quella di affrontarla fino al sacrificio estremo, e non ci arrenderemo”, ha assicurato Qassem nel suo primo discorso dall’inizio dell’attacco.

    • 21:19

      Idf: “Nessun indizio coordinamento attacchi da Iran e Libano”

      Non ci sono segnali che indichino un coordinamento degli attacchi dall’Iran e dal Libano da parte di Hezbollah. Lo ha reso noto un portavoce delle Idf: “È vero, hanno aperto il fuoco allo stesso momento, più o meno, si può dire simultaneamente, dall’Iran e dal Libano. Ma non ho alcuna informazione di intelligence per dire che è stato coordinato. Detto questo, non ci sono dubbi che Hezbollah lavori per i Guardiani della rivoluzione in Iran. È un’ala dei Guardiani della rivoluzione in Iran”, ha spiegato.

    • 21:17

      Macron chiama Netanyahu: “No all’offensiva di terra in Libano”

      Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato oggi per telefono con il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, con il presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, e con il primo ministro di Beirut Nawaf Salam. Lo annuncia lo stesso Macron in un tweet, in cui definisce la situazione in Libano “molto preoccupante”. Il capo dell’Eliseo ha “ribadito la necessità che Hezbollah cessi immediatamente i suoi attacchi contro Israele e oltre”, definendo “questa strategia di escalation” un “errore enorme che mette in pericolo l’insieme della regione”.
      Macron aggiunge di aver chiamato il premier israeliano chiedendogli di “preservare l’integrità territoriale del Libano ed astenersi da un’offensiva di terra”: “È importante che le parti tornino all’accordo di cessate il fuoco”, scrive. “La Francia, insieme con i partner, proseguirà nel suo sostegno agli sforzi delle Forze armate libanesi, affinché esse possano compiere pienamente la loro missione di sovranità e mettano termine alla minaccia rappresentata da Hezbollah. Di fronte all’emergenza umanitaria nel sud del Libano, la Francia adotterà iniziative immediate per sostenere le popolazioni libanesi sfollate. La nostra solidarietà con il popolo libanese e il nostro impegno per la stabilità regionale restano al centro della nostra azione”.

    • 21:13

      “Netanyahu ha chiesto agli Usa chiarimenti sui contatti con l’Iran”

      Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha contattato la Casa Bianca all’inizio di questa settimana per chiedere chiarimenti sulle informazioni, ottenute da Israele, secondo cui funzionari dell’amministrazione Usa sono in contatto con il regime iraniano. Lo riferisce l’emittente israeliana Channel 12 citando due fonti a conoscenza della questione. “La Casa Bianca ha detto a Bibi che l’amministrazione Trump non sta parlando con gli iraniani alle sue spalle”, ha affermato una delle fonti.
      Un alto funzionario americano ha affermato che gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, parlano quasi quotidianamente con Netanyahu, il capo del Mossad David Barnea e altri funzionari israeliani. “Sanno che non parliamo con gli iraniani”, ha affermato. 

    • 21:08

      Idf: “Colpiti trecento sistemi di difesa iraniani”

      “In totale, abbiamo colpito circa trecento sistemi di difesa iraniani. Abbiamo colpito obiettivi nelle industrie terroristiche, abbiamo eliminato, con l’aiuto dell’intelligence, molti comandanti del regime. Non intendiamo fermarci un attimo”. Lo ha dichiarato il portavoce delle Idf Efi Defrin. 

    • 21:06

      Idf: “Verso la superiorità aerea sui cieli iraniani”

      Le forze armate israeliane (Idf) stimano che nel giro di poche ore sarà raggiunta la completa superiorità aerea su tutti i cieli iraniani, e non solo nell’ovest del Paese e nella regione di Teheran come già attualmente. Secondo le fonti militari citate dal giornale online Ynet, l’espansione del controllo aereo consentirebbe agli aerei dell’aeronautica militare statunitense di operare liberamente in ulteriori aree, tra cui l’Iran orientale, e aumenterebbe significativamente l’efficacia degli attacchi.

    • 21:02

      Onu: “Centomila profughi iraniani in due giorni di guerra”

      Circa centomila persone sono fuggite da Teheran nei primi due giorni degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran. Lo afferma l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati, basando le sue stime su fonti ufficiali iraniane. Ogni giorno, aggiunge, tra i mille e i duemila veicoli lasciano la capitale, dirigendosi principalmente verso nord. Il portavoce dell’Unhcr Babar Baloch ha dichiarato che gli ultimi rapporti di mercoledì non indicano un aumento dei movimenti transfrontalieri, “ma la situazione rimane fluida”

    • 21:00

      Madrid smentisce la Casa Bianca: “Nessuna cooperazione militare con gli Usa”

      Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha “smentito categoricamente” le dichiarazioni della portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, secondo cui la Spagna “coopererà militarmente” con gli Stati Uniti. “La posizione del governo spagnolo sulla guerra in Medio Oriente, sui bombardamenti in Iran e sull’uso delle nostre basi non è cambiata di una virgola”, ha dichiarato Albares in un’intervista alla tv Cadena Ser. “La nostra posizione di no alla guerra rimane chiara e inequivocabile”, ha aggiunto, spiegando di “non avere la minima idea a cosa si possa riferire” Leavitt. “Esiste un accordo, un accordo bilaterale, e al di fuori del quadro di tale accordo bilaterale non ci sarà alcun utilizzo di basi sovrane spagnole. Qualsiasi operazione deve avvenire nell’ambito delle Nazioni Unite”, ha affermato.