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Blackout totale in Iraq, l’ambasciata Usa: “Lasciate subito il Paese”. Macron chiama Netanyahu: “No all’offensiva di terra”

In serata Israele annuncia una nuova ondata di attacchi su Teheran. L'Onu stima già centomila profughi in due giorni di guerra. Un missile iraniano lanciato verso la Turchia
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Macron chiama Netanyahu: “No all’offensiva di terra in Libano”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato oggi per telefono con il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, con il presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, e con il primo ministro di Beirut Nawaf Salam. Lo annuncia lo stesso Macron in un tweet, in cui definisce la situazione in Libano “molto preoccupante”. Il capo dell’Eliseo ha “ribadito la necessità che Hezbollah cessi immediatamente i suoi attacchi contro Israele e oltre”, definendo “questa strategia di escalation” un “errore enorme che mette in pericolo l’insieme della regione”.
Macron aggiunge di aver chiamato il premier israeliano chiedendogli di “preservare l’integrità territoriale del Libano ed astenersi da un’offensiva di terra”: “È importante che le parti tornino all’accordo di cessate il fuoco”, scrive. “La Francia, insieme con i partner, proseguirà nel suo sostegno agli sforzi delle Forze armate libanesi, affinché esse possano compiere pienamente la loro missione di sovranità e mettano termine alla minaccia rappresentata da Hezbollah. Di fronte all’emergenza umanitaria nel sud del Libano, la Francia adotterà iniziative immediate per sostenere le popolazioni libanesi sfollate. La nostra solidarietà con il popolo libanese e il nostro impegno per la stabilità regionale restano al centro della nostra azione”.

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