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Nuovi raid su Teheran dopo l’uccisione di Khamenei. Morto anche l’ex presidente. Ahmadinejad. Mosca e Pechino: “Violato il diritto internazionale”. Tajani: “Informati ad attacco in corso”

Uccisi anche il capo delle forze armate e il ministro della Difesa. Il regime: "Guerra all'Islam, ora vendetta". Trump: "Se serve reagiremo". Il ministro italiano: "Colpito edificio vicino alla nostra ambasciata ad Abu Dhabi". Centinaia di petroliere bloccate ai lati dello stretto di Hormuz
Nuovi raid su Teheran dopo l’uccisione di Khamenei. Morto anche l’ex presidente. Ahmadinejad. Mosca e Pechino: “Violato il diritto internazionale”. Tajani: “Informati ad attacco in corso”
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In Evidenza

La tv di Stato iraniana conferma la morte di Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran

La tv di Stato iraniana conferma la morte di Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran. “Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto” aveva scritto ieri Donald Trump su Truth. 

Momenti chiave

    • 13:52

      Tajani: “Noi informati ad attacco in corso”

      Nel punto stampa alla Farnesina, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato di essere stato informato “ad attacco in corso” dell’offensiva di Israele e Usa contro l’Iran, da parte del suo omologo israeliano Gideon Saìar. “Noi siamo stati informati dal governo israeliano quando l’attacco era in corso. Dopo che era partito il primo attacco mi chiamato il ministro per dirmi quello che stavano facendo insieme agli americani in piena sintonia politica e militare, quindi ieri mattina presto quando l’attacco era già iniziato”, ha detto Tajani in un punto stampa.

    • 13:48

      Tajani riferisce in Commissione Esteri domani alle 15

      Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferirà domani alle 15 davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. La convocazione è stata firmata da Stefania Craxi, presidente della Commissione Esteri, sentito il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

    • 13:39

      Colpito l’’hotel Crowne Plaza a Manama (Bahrein”: diversi feriti e danni

      – Il ministero dell’Interno del Bahrein ha dichiarato che l’hotel Crowne Plaza nella capitale Manama è stato preso di mira da un attacco iraniano, che avrebbe causato danni materiali e diversi feriti, “ma nessuna perdita di vite umane”. Lo riporta al-Jazeera. L’ambasciata statunitense in Bahrein ha confermato l’attacco e invitato i cittadini Usa a lasciare gli hotel di Manama per timore che altre strutture possano essere prese di mira. 

    • 13:32

      L’Idf: “non è a conoscenza di alcuna operazione israeliana nell’area della scuola”

      “L’Idf non è a conoscenza di alcuna operazione israeliana nell’area ieri” dove è stata colpita la scuola femminile a Minab nel sud dell’Iran. Lo ha detto Nadav Shoshani, il portavoce dell’Idf per la stampa internazionale, rispondendo a una domanda dell’Ansa in un briefing con i giornalisti stranieri. “Anche gli Stati Uniti hanno detto che stanno controllando. Vi terremo aggiornati con ulteriori informazioni”, ha aggiunto. Secondo immagini satellitari, la scuola si trova nei pressi di una base della marina delle Guardie Rivoluzionarie dell’Iran. 

    • 13:31

      “Almeno 150 petroliere e navi con gas ferme oltre lo stretto di Hormuz”

      “Almeno 150 petroliere, comprese navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l’ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz”. Lo riporta Al Jazeera citando stime Reuters e gli ultimi dati del trasporto marittimo elaborati sulla piattaforma Marine Traffic. “Altre decine di navi erano ferme dall’altra parte dello stretto. Questi movimenti sono avvenuti dopo gli attacchi Usa e israeliani contro l’Iran”, scrive Al Jazeera. “Le petroliere erano raggruppate in acque aperte al largo delle coste dei principali produttori di petrolio e Gnl del Golfo, tra cui Iraq e Arabia Saudita e Qatar”. 

    • 13:26

      Idf: “Sganciate 1200 bombe”, il ministro Katz: “Continueranno finché sarà necessario”

      Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver sganciato oltre 1.200 bombe su obiettivi iraniani dall’inizio del conflitto. Il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che gli attacchi “continueranno finché sarà necessario” e non si fermeranno “prima che gli obiettivi siano raggiunti”. Katz ha anche sottolineato che l’uccisione della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, rappresenta “un punto di svolta”, aggiungendo: “Tutti speriamo che questa attività porti al risultato che desideriamo, che il popolo iraniano sia in grado di rimuovere questo regime per sé, per noi e per il mondo intero.”

      Inoltre, l’Idf ha riferito di aver distrutto “la maggior parte” delle scorte missilistiche iraniane in un attacco congiunto con gli Stati Uniti, impedendo la produzione di ulteriori 1.500 missili. Il generale di brigata Effie Defrin ha confermato che “il regime iraniano ultimamente produceva decine di missili terra-terra al mese e intendeva aumentare la produzione a diverse centinaia al mese.”

    • 13:10

      Tajani: “Non sapevo di Crosetto, spero rientri prima del 7 marzo”

      “Non so quando rientrerà, spero prima” del 7 marzo. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo a una domanda sul ministro della Difesa Guido Crosetto, bloccato a Dubai per la sospensione dei voli, che è prevista fino al 7 marzo. “Io personalmente non lo sapevo”, ha replicato Tajani a chi domandava se il governo fosse al corrente della presenza di Crosetto a Dubai. “È partito prima – ha aggiunto -. Noi siamo stati informati dal governo israeliano ad attacco in corso, mi ha chiamato il ministro Sàar ieri mattina presto quando l’attacco già iniziato”.

    • 13:09

      Tajani: “Incertezze per italiani a Dubai e Abu Dhabi. Molti italiani e molti minorenni”

      Dove ci sono più incertezze è a Dubai, soprattutto, e ad Abu Dhabi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. C’è “un alto numero di italiani negli Emirati, ci sono tanti minorenni. Oltre 20mila residenti più tutti i turisti“, ha aggiunto, “il nostro consolato è operativo, abbiamo aggiunto 5 linee telefoniche. Il console è in contatto con loro. Tutti sono in albergo e sono seguiti”. “Lo stesso ad Abu Dhabi dove è stato colpito un grattacielo vicino alla nostra sede diplomatica”, ha proseguito Tajani, “tutto il lavoro si svolge in residenza e non in ambasciata. Alcune persone hanno provato a entrare in Oman, bisogna essere molto prudenti, ma ora l’Oman sta chiudendo la frontiera per chi non è omanita. Molti scelgono di rimanere a Dubai”. 

    • 13:07

      L’Opec+ annuncia l’aumento della produzione di petrolio

       L’Opec+ annuncia l’aumento della produzione di petrolio dei Paesi membri di 206mila barili al giorno ad aprile. Nel comunicato diffuso al termine della riunione virtuale tenuta oggi, non viene nominato l’attacco all’Iran, ma si parla di “una stabile prospettiva economica globale” e di “attuali solidi fondamentali del mercato”. “I paesi – viene quindi specificato – continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato e, nel loro continuo impegno a sostenere la stabilità del mercato, hanno ribadito l’importanza di adottare un approccio cauto e di mantenere la massima flessibilità per aumentare, sospendere o invertire la graduale eliminazione degli aggiustamenti volontari della produzione”

    • 13:04

      Nuove esplosioni sono avvenute in diversi Paesi del Golfo

      Nuove esplosioni sono avvenute in diversi Paesi del Golfo mentre proseguono gli attacchi iraniani all’indomani dell’uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei, nei raid degli Stati Uniti e di Israele. Corrispondenti dell’Afp segnali esplosioni a Dubai, Abu Dhabi, Doha e Manama.

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