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Nuovi raid di Israele su Teheran dopo l’uccisione di Khamenei. Mosca e Pechino: “Violato il diritto internazionale”. Pezeshkian: “Guerra all’Islam, ora vendetta”

Uccisi anche il capo delle forze armate e il ministro della Difesa. Il ruolo della Cia nell'individuazione della guida suprema. Netanyahu in un video agli iraniani: "L’aiuto che stavate aspettando è arrivato". La preoccupazione del Papa: "Fermare la spirale di violenza". I morti nella scuola sono 148, Cnn: "A 60 metri da base militare"
Nuovi raid di Israele su Teheran dopo l’uccisione di Khamenei. Mosca e Pechino: “Violato il diritto internazionale”. Pezeshkian: “Guerra all’Islam, ora vendetta”
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La tv di Stato iraniana conferma la morte di Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran

La tv di Stato iraniana conferma la morte di Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran. “Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto” aveva scritto ieri Donald Trump su Truth. 

Momenti chiave

    • 13:02

      “Distrutto il Tribunale rivoluzionario di Teheran”

      La Corte rivoluzionaria di Teheran è stata bombardata e il suo edificio è stato distrutto. Lo hanno riferito i media statali, mentre continuano gli attacchi aerei degli Stati Uniti e di Israele.

    • 12:39

      Le funzioni di Khamenei assunte da un triumvirato, avviate le procedure per la scelta della nuova Guida siprema

      Il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha annunciato oggi l’avvio delle procedure previste dalla Costituzione per la scelta della nuova Guida in sostituzione di Ali Khamenei. 

      La Costituzione della Repubblica islamica, approvata nel 1979 ed emendata nel 1989, prevede che, in caso di destituzione o di morte della Guida (Rahbar in persiano), le sue funzioni siano assunte da un triumvirato, in attesa che si riunisca l’Assemblea degli Esperti, composta da 88 religiosi sciiti, per eleggere il successore. Il triumvirato è composto dal presidente della Repubblica (attualmente Massud Pezeshkian), dal capo dell’apparato giudiziario (attualmente Gholamhossein Ejei) e da uno dei giuristi del Consiglio dei Guardiani, una sorta di Corte costituzionale composta da 12 membri. Questo terzo membro del triumvirato è stato scelto oggi dal Consiglio per il Discernimento. Si tratta dell’ayatollah Alireza Arafi.

      La Costituzione approvata nel 1979 prevedeva che la Guida dovesse essere un Marja-e Taqlid, cioè una “fonte di emulazione”, come sono chiamati i Grandi ayatollah sciiti. Ma la riforma del 1989, voluto dall’allora Guida Ruhollah Khomeini, ha stabilito che le funzioni di Rahbar possano essere svolte anche da un giurisperito islamico (Faqih) che non abbia raggiunto quello status. È proprio il caso di Khamenei, che quando fu eletto, nello stesso 1989, non era nemmeno un ayatollah. Con questa trasformazione, rispetto alle credenziali religiose ha assunto una importanza maggiore la “perspicacia in campo politico e sociale, coraggio e opportune capacità amministrative” che l’articolo 109 della Costituzione richiede al Rahbar. 

    • 12:27

      La Francia “si rallegra” per la morte di Khamenei “dittatore sanguinario”

      La Francia non può che “rallegrarsi” per la morte della guida suprema iraniana, Ali Khamenei, nei bombardamenti americani e israeliani sull’Iran. Lo ha dichiarato la portavoce del governo francese, Maud Bregeon, secondo cui l’ayatollah era “un dittatore sanguinario che ha oppresso il suo popolo, umiliato le donne, i giovani, le minoranze, ed è ancora recentemente responsabile della morte di migliaia di civili nel suo paese e nella regione”. “Non possiamo quindi che essere soddisfatti della sua scomparsa”, ha concluso.

    • 12:21

      La Cina: “Attacchi inaccettabili durante i negoziati”

      “È inaccettabile che gli Stati Uniti e Israele lancino attacchi contro l’Iran durante i negoziati tra Iran e Stati Uniti”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante una conversazione con il suo omologo russo Sergei Lavrov. Lo riporta Xinhua. Wang, anche membro dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha affermato che è inaccettabile anche uccidere apertamente il leader di uno Stato sovrano e incoraggiare il cambio di governo, aggiungendo che queste azioni violano il diritto internazionale e le relazioni internazionali di base.

    • 12:17

      Il Papa: “Preoccupato, fermare la spirale violenza”

      Il Papa segue “con profonda preoccupazione” l’attacco all’Iran e all’Angelus lancia un accorato appello alle parti coinvolte affinché si ponga fine alla ”spirale di violenza” prima che diventi “voragine irreparabile”. ”Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Mo e in Iran in queste ore drammatiche: la stabilità e la pace – osserva -non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione e dolore e morte ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile”. “Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, l’appello di Leone.

    • 12:11

      La Cina ha espresso “ferma condanna” per l’uccisione della Guida Suprema dell’Iran

      La Cina ha espresso “ferma condanna” per l’uccisione della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ribadendo l’appello a una cessazione “immediata” delle operazioni militari in Medio Oriente. Il ministero degli Esteri di Pechino ha definito l’uccisione dell’ayatollah una “grave violazione della sovranità e della sicurezza dell’Iran, nonché un attacco agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e alle norme fondamentali delle relazioni internazionali”. Pechino ha quindi espresso la propria ferma opposizione e condanna per quanto avvenuto, chiedendo “un’immediata cessazione delle operazioni militari” nella regione.

    • 12:07

      Sirene d’allarme e molti boati a Tel Aviv

      Sirene d’allarme e molti boati si sentono in questi momenti nel centro di Tel Aviv. Lo constata l’ANSA sul posto. 

    • 12:07

      Cipro: “Missili? Non è così e non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia”

      “In relazione alle dichiarazioni e alle notizie dei media che fanno riferimento al lancio di missili in direzione di Cipro, si chiarisce che non è così e non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia per il Paese. Le autorità competenti stanno monitorando attentamente la situazione di continuo”. Lo ha dichiarato su X il portavoce del governo di Cipro, Konstantinos Letymbiotis.

    • 12:05

      Dissidenti iraniani all’estero: “Morte di Khamenei è la fine del dispotismo religioso e del regime”

      “La morte di Khamenei è la morte del dispotismo religioso e la fine del regime del Velayat e Faqih”. Lo afferma Maryam Rajavi, presidente del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Cnri), che riunisce i dissidenti itaniani all’estero. “Sulla base del Piano in dieci punti per il trasferimento della sovranità al popolo iraniano, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Ncri) ha annunciato la formazione di un governo provvisorio.

      Il precedente dell’annuncio di un governo provvisorio risale all’ottobre 1981 – afferma Rajavi in un messaggio rilanciato sui social dall’Associazione delle Donne Democratiche Iraniane in Italia – Come ha dimostrato il popolo iraniano durante la rivolta di gennaio, esso cerca un futuro fondato su una repubblica democratica e rifiuta sia i mullah tirannici che lo scià dittatoriale”.

      “Dichiaro alla comunità internazionale che solo il popolo iraniano ha la legittimità di determinare il futuro politico del proprio Paese. Abbiamo sempre affermato che il popolo iraniano scrive il proprio destino con il sangue dei suoi valorosi figli e figlie e che non c’è bisogno di interventi stranieri. Abbiamo sempre affermato che non cerchiamo denaro né la presenza di forze straniere sul suolo iraniano. Sottolineo ancora una volta che l’Ncri e il governo provvisorio non cercano il potere, ma piuttosto il trasferimento del potere alla sovranità del popolo iraniano” conclude.

    • 12:04

      Ue: “La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo, nuova strada verso un Iran diverso”

      “La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo nella storia dell’Iran. Ciò che accadrà in seguito è incerto. Ma ora si apre una strada verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrebbe plasmare con maggiore libertà”. E’ quanto scrive su X l’Alta Rappresentante Ue, Kaja Kallas. “Sono in contatto con i partner, compresi quelli nella regione che subiscono il peso delle azioni militari iraniane, per individuare misure concrete per la de-escalation”, spiega Kallas. 

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