Media: “Khamenei è stato ucciso, recuperato il corpo”
La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stato ucciso e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo. Lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel.
La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stato ucciso e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo. Lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel.
Momenti chiave
Esplosioni sono state udite a Riad, la capitale dell’Arabia Saudita, nel contesto della rappresaglia iraniana che ha preso di mira anche diverse basi statunitensi in Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Kuwait. Due giornalisti dell’Afp che si trovano a Riad hanno sentito un boato e diverse esplosioni.
“Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi. Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale”. E’ quanto scrive su X l’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas. “Ho parlato con il Ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L’Ue sta inoltre collaborando strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità”, spiega Kallas.
“La situazione è molto preoccupante, già abbiamo ridotto da alcune settimane al minimo la presenza diplomatica a Teheran. Siamo pronti all’evacuazione anche degli italiani che volessero farlo, come abbiamo fatto in occasione della guerra di qualche mese fa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24. “Seguiamo minuto per minuto l’evolversi della situazione. Già da qualche giorno avevamo invitato gli italiani ad abbandonare il Paese, cosa che era stata fatta dai turisti e lavoratori – sono rimasti solo gli italiani che vivono là, sposati con cittadini italiani. Siamo pronti all’evacuazione”, ha aggiunto Tajani, precisando che la riunione d’emergenza alla Farnesina servirà a fare “una valutazione della situazione e per decidere eventuali provvedimenti da adottare per l’evacuazione dei nostri connazionali, se opportuna e se non è rischiosa”.
Innalzata dalle prime ore del mattino l’attenzione su tutte le manifestazioni e gli obiettivi sensibili a Roma, come le sedi di ambasciate e il Ghetto, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. Implementata anche l’attività informativa.
Un raid ha preso di mira in Iraq una base che ospita milizie filo-iraniane, provocando vittime. Lo ha riferito all’Afp un funzionario della sicurezza, precisando che è stata colpita la base di Jurf al-Sakher, nel sud dell’Iraq, che ospita prevalentemente miliziani del gruppo Kataeb Hezbollah. “Il bombardamento ha preso di mira la 47esima brigata di Kataeb Hezbollah”, ha dichiarato una fonte delle Forze di mobilitazione popolare (Hashd al-Shaabi). Al momento, secondo fonti locali, il bilancio è di almeno due morti.
Gli attacchi israeliani e americani hanno colpito “l’integrità territoriale e la sovranità nazionale del Paese, comprese le infrastrutture difensive e le località non militari in varie città del Paese”. Lo denuncia in una nota il ministero degli Esteri iraniano, secondo cui “la Repubblica islamica considera questa aggressione una chiara violazione della pace e della sicurezza internazionali e sottolinea che si riserva il diritto legittimo di rispondere in modo deciso”.
“La nazione iraniana ha sempre dato prova di pazienza e moderazione per evitare un’escalation e preservare la stabilità regionale”, rivendica Teheran, ribadendo che gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele sono un “chiaro esempio di aggressione armata” e citando l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite sul diritto dell’Iran all’autodifesa.
“Abbiamo appena fatto una call come governo, è chiaro che la via diplomatica è sempre la preferibile”. Così il vicepremier Matteo Salvini sull’attacco di Usa e Israele in Iran, parlando a un gazebo della Lega a Milano.
“Se c’è da parte degli Stati Uniti la certezza che il regime islamista iraniano si stia avvicinando alla bomba atomica….hanno ritenuto di intervenire. Noi seguiamo la vicenda e ci occupiamo e preoccupiamo di tutelare i civili a partire dagli italiani che sono in Iran” aggiunge Salvini, sottolineando che “a quanto mi risulta siamo stati avvertiti ad attacco cominciato”.
“In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici”. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi dopo la riunione di governo presieduta questa mattina dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni “alla luce degli ultimi sviluppi in Medio Oriente”.