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Crans-Montana, si indaga per omicidio colposo: interrogati i titolari. La difesa: “Controllati tre volte, tutto a norma”

Almeno quaranta morti e 119 feriti, "ma i numeri sono destinati a evolvere". Sei ragazzi italiani dispersi. La procuratrice conferma: "Il rogo probabilmente partito da un bengala"
Crans-Montana, si indaga per omicidio colposo: interrogati i titolari. La difesa: “Controllati tre volte, tutto a norma”
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Momenti chiave

    • 10:35

      Lo zio di Emanuele Galeppini: “Per il momento è ancora disperso”

      “Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna”. Così all’Adnkronos Sebastiano Galeppini, zio di Emanuele Galeppini, il diciassettenne disperso da Capodanno a Crans-Montana. Ieri sera una nota della Federgolf ha annunciato la morte del giovane, ma lo zio smentisce per il momento.

    • 10:27

      Alle 12 punto stampa di Bertolaso da Niguarda

      L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, terrà, oggi alle ore 12, un punto stampa all’Ospedale Niguarda per fare un aggiornamento sullo stato di salute dei pazienti italiani feriti nella strage di Crans-Montana attualmente ricoverati nella struttura milanese. L’appuntamento è all’esterno del pronto soccorso ospedale Niguarda (via Ettore Majorana, Milano). 

    • 10:26

      Medico legale: “Almeno 5-6 giorni per l’identificazione delle vittime”

      “Per arrivare all’identificazione di tutte le vittime” della strage di Crans-Montana in Svizzera “ci vorranno almeno 5-6 giorni. Ci sono delle procedure – appena il luogo sarà ispezionabile – che vengono messe in atto per accertarne l’identità”. Così all’Adnkronos Salute Matteo Scopetti, professore associato Medicina legale Università Sapienza di Roma e dirigente medico dell’Aou S.Andrea di Roma. “Quello che è accaduto in Svizzera è un mass disaster (o disastro di massa) – prosegue – che può essere causato da eventi naturali, penso ad un terremoto, o indotti dall’uomo” come nel caso della strage del locale di Crans-Montana “questi eventi hanno delle caratteristiche molto precise e spesso per l’entità, come accaduto in Svizzera, coinvolgono sanitari di più paesi che possono aiutare e collaborare insieme. Sul luogo della strage operano team di specialisti Dvi (Disaster victim identification) che hanno il compito di identificare i corpi carbonizzati o interessati dall’esplosione – precisa Scopetti – Il primo step è l’ispezione esterna del cadavere, se ci sono elementi di identificazione, se il corpo è integro, se ci sono delle caratteristiche deboli (come il colore degli occhi o tatuaggi) e altre più forti (come la dentatura e le impronte digitali). Per finire poi nei casi più difficile con l’analisi del Dna. Non è un lavoro facile e veloce, io ho partecipato ai soccorsi e al team Dvi per il terremoto di Amatrice, servono diversi giorni per arrivare ai primi risultati”.
      “Tra i vari approcci – prosegue – c’è un sistema di identificazione che integrata le informazioni ‘ante mortem’ e ‘post mortem’. Il medico legale che approccia all’esame del cadavere deve lavorare in sintonia con gli organi di polizia a cui arrivano le informazioni legate alle denunce di scomparsa dei familiari, testimonianze e alla lista dei presenti. Spesso queste informazioni poi si ‘matchano’ per arrivare ad un identikit. Nei disastri in cui cade un aereo noi abbiamo una lista chiusa, ci sono i nomi dei passeggeri e questo aiuta nell’identificazione dopo l’incidente. Nel caso dell’incendio del locale in Svizzera– osserva – la situazione è più aperta, abbiamo forse il nome di chi ha prenotato il tavolo ma non di chi è entrato. Le autorità svizzere, visto il coinvolgimento di nostri connazionali, immagino che accetteranno l’aiuto di esperti italiani per accelerare tutte queste procedure e arrivare il prima possibile a dare un nome e cognome alle vittime e una risposta alle richieste dei familiari”. 

    • 10:23

      “La Svizzera ha chiesto l’accoglienza di altri 8 feriti in Francia”

      Si aggiungono ai tre già curati in Francia. Lo ha confermato a Franceinfo il ministero degli Affari Esteri francese. “Come indicato ieri sera, abbiamo prenotato 15 posti letto per adulti e 4 posti letto pediatrici negli ospedali francesi, quindi la capacità c’è “, ha aggiunto il portavoce del ministero per l’Europa e gli Affari Esteri. Dei tre pazienti già ricoverati in Francia, due sono francesi e uno svizzero, ha specificato il portavoce. Due dei tre feriti sono in cura a Lione e uno a Parigi, secondo la stessa fonte.   

    • 10:12
    • 10:04

      Cause, dinamica, identità delle vittime dell’incendio

      Sull’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel bar “Le Constellation”, che ha causato la morte di almeno 47 persone e il ferimento di altre 112, molti interrogativi rimangono senza risposta. Ecco cosa sappiamo finora.

       

    • 10:03
    • 09:39

      Farnesina: “Tredici italiani ricoverati e sei dispersi”

      La Farnesina ha fornito un aggiornamento della strage. Il quadro degli italiani coinvolti nella sciagura conferma in totale 19 segnalazioni così suddivise: 3 pazienti sono stati trasferiti in Italia al Niguarda; 10 ospedalizzati (di due non c’è certezza sulle condizioni e l’ospedale, che dovrà venire da parte svizzera); 6 dispersi su cui tuttora non sono disponibili informazioni di nessun tipo. A ieri risultavano ancora 5 vittime da identificare (di nazionalità non note) e 47 vittime totali, conclude la Farnesina

    • 09:36
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