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Crans-Montana, si indaga per omicidio colposo: interrogati i titolari. La difesa: “Controllati tre volte, tutto a norma”

Almeno quaranta morti e 119 feriti, "ma i numeri sono destinati a evolvere". Sei ragazzi italiani dispersi. La procuratrice conferma: "Il rogo probabilmente partito da un bengala"
Crans-Montana, si indaga per omicidio colposo: interrogati i titolari. La difesa: “Controllati tre volte, tutto a norma”
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Momenti chiave

    • 21:46

      Tajani: “I dispersi italiani potrebbero essere tra i feriti non identificati”

      “Ci sono sei italiani dispersi e 13 ricoverati in ospedali svizzeri e al Niguarda di Milano. Quanto ai dispersi, potrebbero essere fra i sei feriti non ancora identificati”. Lo ha detto a 4 di Sera News, su Rete 4, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggiungendo che “le autorità hanno promesso una risposta rapida per individuare le responsabilità. Abbiamo inviato un elicottero, psicologi e medici, oltre a una task force per sostenere i nostri connazionali. A Crans-Montana è rimasta in supporto anche una funzionaria dell’Unità di crisi della Farnesina”.

    • 21:40

      Bertolaso: “Al Niguarda sette feriti, ne aspettiamo altri sei”

      “I feriti che abbiamo al momento al Niguarda sono sette, di cui tre sono arrivati ieri e quattro oggi, ne aspettiamo altri sei nel corso della giornata di domani o dopodomani”. Lo ha affermato al Tg2 Post Guido Bertolaso, assessore alla Sanità di Regione Lombardia. “Quelli che sono arrivati hanno ustioni dal 30% al 50% del corpo. Un paio sono gravi ma nessuno di loro, tranne forse uno, sono in condizioni particolarmente critiche da farci preoccupare su quello che può essere lo sviluppo. Due dei ragazzi che sono qui da ieri invece sono stati estubati”, ha spiegato. 

    • 21:37

      Tajani: “Nessuna certezza della morte del 17enne Galeppini”

      Non c’è alcuna notizia ufficiale e dunque nessuna certezza che Emanuele Galeppini, il 17enne genovese che molti hanno dato per morto, sia effettivamente deceduto nel rogo di Crans-Montana: lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento con 4 di Sera News su Rete 4, chiedendo di mantenere “la linea della prudenza, perché finché non c’è la certezza della identificazione di tutti i feriti, è difficile poter dire se una persona è deceduta oppure no. Anche le autorità ci hanno pregato di non dare notizie che possano da un lato creare entusiasmo e dall’altro creare disperazione, perché finché non ci sono notizie certe, è bene non fare nomi. Possiamo fare i nomi soltanto delle persone di cui siamo certi”.

    • 21:18

      Grave una 15enne di Biella

      “E’ in gravi condizioni ed ricoverata in ospedale a Zurigo E.R. di 15 anni, nostra studentessa a Biella”. Lo si apprende da fonti del liceo linguistico Giuseppe Quintino Sella. La giovane è riuscita a uscire dal locale ma avrebbe riportato ustioni. La ragazza era a Crans Montana per il Capodanno nella casa del padre.

    • 21:17

      Assistenza alla Svizzera da 21 Paesi europei

      In risposta alla richiesta della Svizzera tramite il Meccanismo di protezione civile Ue su Crans-Montana ad ora 24 pazienti sono stati trasportati in ospedali in Belgio, Francia, Germania e Italia. Lo comunica la Commissione Ue. Francia, Italia, Lussemburgo, Romania e Svizzera hanno garantito la logistica del trasporto medico. I team di valutazione delle ustioni di Francia e Italia stanno supportando gli ospedali svizzeri nel Vallese e a Losanna, fornendo competenze altamente specializzate nella cura delle ustioni. Finora, 21 paesi hanno offerto assistenza: 18 per il trattamento, 9 per il trasporto e 6 per gli esperti. La Commissione europea sottolinea la reazione rapida attivata con il Meccanismo di protezione civile dell’Ue, e gli sforzi in corso per evacuare i pazienti gravemente feriti e sottoporli a cure specialistiche. A tal fine, segnala, sono stati inviati in Svizzera degli esperti, noti come ‘burns assessment teams’. La Svizzera sta valutando ulteriormente la situazione, sottolinea ancora Bruxelles segnalando che il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell’Ue ha immediatamente inviato due ufficiali di collegamento per supervisionare l’operazione di evacuazione medica e coordinare i contatti con le autorità nazionali svizzere sul posto. Anche il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze rimane in stretto contatto, pronto a coordinare altre evacuazioni nei prossimi giorni. Il meccanismo di protezione civile dell’Ue era stato attivato in un contesto simile nel marzo 2025, dopo l’incendio in una discoteca nella Macedonia del Nord, Kočani, che ha provocato numerose ustioni e decine di evacuazioni mediche all’estero. Dall’istituzione nell’ottobre 2001, il meccanismo di protezione civile Ue ha gestito oltre 820 richieste di assistenza sia all’interno che all’esterno dell’Ue, comprese le operazioni di evacuazione medica dall’Ucraina e da Gaza. Oltre ai Paesi Ue partecipano al Meccanismo di Protezione Civile europeo altri dieci Stati: Albania, Bosnia-Erzegovina, Islanda, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia, Turchia e Ucraina.

    • 20:08

      Niguarda: “Due ragazzi in miglioramento, sono stati estubati”

      “Una buona notizia è che abbiamo estubato due dei ragazzi” coinvolti nell’incendio di Capodanno a Crans Montana e ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano, “e siamo riusciti a parlargli. Questa è una grande cosa, solleva il cuore a noi, ai parenti e ai genitori, che nella maggioranza dei casi sono milanesi e hanno chiesto di portare questi pazienti al Niguarda. Quindi siamo molto felici di poterli accogliere”. Lo ha riferito Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore Centro Ustioni, Ospedale Niguarda di Milano, durante il punto stampa davanti alla struttura sanitaria. “L’ultimo paziente arrivato è in buone condizioni, lo abbiamo medicato e intubato, per cui è già in centro ustioni. Abbiamo passato tutto il giorno” con i pazienti “in sala operatoria a cercare di riparare i danni provocati da questo incidente terribile – ha proseguito il medico – Uno è stato operato in modo importante alle braccia e alle mani e domani torna in sala operatoria per la copertura delle braccia. Gli altri pazienti invece progressivamente andranno in sala per fare copertura e ricostruzione, per cercare di accorciare i tempi di riparazione dei tessuti in modo che non ci siano gravi problemi di contaminazione e di infezioni. La cosa difficile oggi rispetto a ieri è stato parlare con i genitori di quello che è stato e di quello che sarà”. “Sarà una storia clinica lunga – ha concluso Baruffaldi Preis – Tutti noi dovremo darci una mano, dagli psicologi agli anestesisti ai chirurghi plastici, per permettere a questi ragazzi di tornare in famiglia il più presto possibile”.

    • 20:07

      Bertolaso: “L’obiettivo è portare tutti i feriti italiani al Niguarda”

      “Il nostro obiettivo è riportarli tutti a casa il prima possibile, compatibilmente con le condizioni sanitarie e sulla base anche dell’autorizzazione dei genitori, che hanno tutti chiesto di farli tornare a Milano al Niguarda, e d’accordo con la Farnesina”. Così Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, in un punto stampa all’esterno dell’ospedale Niguarda a Milano, parlando dei quattro italiani feriti a Crans-Montana ancora ricoverati in Svizzera. Il trasferimento, ha aggiunto Bertolaso, può avvenire anche se i pazienti dovessero essere ancora in condizioni molto critiche: “Devono essere stabilizzati, poi in elicottero sono 40 minuti massimo un’ora di volo e non è un problema, ci prendiamo noi la responsabilità di tirarli fuori da questa situazione così tragica”.

    • 18:23

      Il proprietario del locale: “Controllati tre volte, tutto a norma”

      Il locale era stato controllato “tre volte in dieci anni e tutto era stato fatto secondo le norme”. Lo ha detto in una breve dichiarazione al giornale La Tribune de Geneve Jacques Moretti, proprietario insieme alla moglie Jessica del “Le Constellation”, il bar discoteca andato a fuoco a Crans Montana la notte di Capodanno. 

    • 18:19

      Gli italiani dispersi dopo la strage

      Inizia a delinearsi un elenco degli italiani dispersi dopo la strage in discoteca a Crans-Montana. Sono tutti giovanissimi: Emanuele Galeppini, 17 anni, di Genova, Giovanni Tamburi, 16 anni, di Bologna, Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano, il suo amico e coetaneo Achille Barosi, e poi Carlo Minghetti e Giuliano Biasini, di cui non è stata diffusa l’età.

    • 17:41

      Il testimone: “Sembrava l’inferno, non si può descrivere a parole”

      “Sembrava l’inferno. Abbiamo visto persone con la pelle bruciata e senza i capelli. Vedevamo persone uscire in condizioni inumane: tanta calca, tante persone stese a terra e tante che correvano”. Lo racconta all’agenzia di stampa AdnKronos Jacopo Bucci, uno dei ragazzi che si trovavano a Crans-Montana per festeggiare il Capodanno e hanno visto il Constellation, locale nel centro della città, divorato dalle fiamme dopo l’incendio. “Non si può descrivere a parole. C’erano anche tanti genitori che urlavano, quella è stata la parte peggiore di tutte”.