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Zelensky: “Accordo per la fine della guerra? Ancora molto, molto lontano”. Meloni: “Lo scontro in tv con Trump non ha aiutato”

Zelensky: “Accordo per la fine della guerra? Ancora molto, molto lontano”. Meloni: “Lo scontro in tv con Trump non ha aiutato”
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Zelensky: “Lontana fine della guerra con Mosca. Credo che proseguiranno gli aiuti Usa”

Un accordo per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia “è ancora molto, molto lontano“. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un briefing in lingua ucraina tenuto prima di lasciare Londra domenica, aggiungendo che si aspetta di continuare a ricevere il sostegno Usa nonostante i recenti rapporti difficili con Donald Trump. “Penso che il nostro rapporto (con gli Stati Uniti) continuerà, perché è più di un rapporto occasionale”, ha dichiarato Zelensky, riferendosi al sostegno di Washington negli ultimi 3 anni di guerra. “Credo che l’Ucraina abbia una partnership abbastanza forte con gli Stati Uniti d’America” per continuare a fornire aiuti, ha aggiunto.

Momenti chiave

  • La risposta di Bruxelles
    • 17:47

      Bayrou omaggia Zelensky: “Non si è piegato dinanzi a Trump”

      Il premier francese, Francois Bayrou, plaude al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che a suo parere “non si è piegato” dinanzi all’omologo Usa, Donald Trump, nel corso dell’acceso confronto della settimana scorsa alla Casa Bianca. Aprendo il dibattito sull’Ucraina dinanzi ai deputati dell’Assemblea Nazionale a Parigi, il capo del governo francese ha deplorato la “scena agghiacciante” svoltasi nello studio ovale, “segnata dalla brutalità e dalla volontà di umiliazione”. “In onore della responsabilità democratica, in onore dell’Ucraina, e oserei dire, in onore dell’Europa, il presidente ucraino non si è piegato e credo che per questo si debba manifestargli riconoscenza”, ha aggiunto Bayrou.

    • 17:34

      La risposta di Bruxelles

    • 17:32

      Bozza vertice Ue: “Tregua solo con accordo di pace”

      Una tregua in Ucraina “può avvenire solo come parte di un accordo di pace comprensivo” e “qualsiasi accordo deve essere accompagnato da garanzie di sicurezza solide e credibili per l’Ucraina”. Lo si legge nell’ultima bozza di conclusioni del vertice straordinario Ue sulla difesa di giovedì prossimo. “Non ci possono essere negoziati sull’Ucraina senza l’Ucraina” e – precisa – senza l’Europa se le trattative “riguardano la sicurezza europea”. Gli sherpa continuano comunque il lavoro anche alla luce del veto sul sostegno a Kiev minacciato Budapest, che invece è pronta ad allinearsi alla posizione dei 27 sul piano di riarmo.

    • 17:31

      Starmer ai Comuni: “Legame con gli Usa è indispensabile”

      “Dobbiamo rafforzare le relazioni con gli Usa” che sono e saranno sempre “indispensabili” per la sicurezza nazionale britannica. Lo ha ribadito il premier britannico Keir Starmer riferendo in parlamento del suo vertice con Donald Trump giovedì scorso e del piano per una “pace giusta e duratura” in Ucraina emerso nel vertice euroatlantico di Londra di ieri. Starmer ha ripetuto che “nessuno avrebbe voluto vedere” lo scontro fra Trump e Volodymyr Zelensky, ma nello stesso tempo ha escluso ogni presa di distanza da Washington e ha contestato chi lo sollecita a scegliere fra l’alleanza con gli Usa e quella con i partner europei.

    • 16:04

      Usa insistono: “L’ostilità di Zelensky è incomprensibile”

      Zelensky avrebbe potuto andarsene con una garanzia economica che avrebbe portato benefici all’Ucraina e, penso, al mondo, per una generazione. È davvero incomprensibile il motivo per cui abbiamo ricevuto una tale ostilità“. Lo ha detto Waltz a proposito della mancata firma dell’accordo sui minerali dopo lo scontro tra il presidente ucraino e Donald Trump nello Studio Ovale.

    • 16:02

      Usa: “Europa investa in difesa per garantire la sicurezza di Kiev”

      Gli Stati Uniti “accolgono con favore gli europei che assumono un ruolo guida nella sicurezza europea” ma il Vecchio Continente deve investire “nelle proprie capacità per poterlo fare”. Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana Mike Waltz alla Casa Bianca sottolineando che “sia Starmer che Macron hanno dimostrato la volontà di farlo ma devono investire nella difesa per essere in grado”. “Il nostro team è pronto a lavorare con Starmer” sull’Ucraina, ha aggiunto il funzionario.

    • 15:14

      Media cinesi: “Kiev rischia di diventare l’ultima vittima dello sfruttamento”

      La maschera di Washington “è caduta ancora una volta” e ha messo “a nudo di nuovo i colori dell’egemonia Usa“. “Il crollo improvviso dei colloqui americano-ucraini nel fine settimana non è stato un semplice attrito diplomatico: dietro la facciata sgretolata dell’etichetta si nasconde la frustrazione americana per il suo schema bloccato di saccheggio delle risorse naturali” di Kiev. E’ il duro attacco di un duro commento dell’agenzia statale cinese Xinhua. La bozza di accordo Usa-Ucraina prevedeva che Kiev mettesse il 50% “delle entrate future dalle sue risorse naturali di proprietà statale in un fondo gestito congiuntamente” dalle due parti, estendendosi “ben oltre i minerali e gli elementi delle terre rare” fino alle “riserve di petrolio e gas“, nonché “alle infrastrutture cruciali come porti e terminali di gas naturale liquefatto”. Non c’è da stupirsi, pertanto che “persino i media occidentali abbiano definito l’accordo ‘una colonizzazione economica dell’Ucraina’, così come hanno fatto alcuni media di Kiev. Malgrado “le monumentali concessioni ucraine sul suo futuro economico, la sua preoccupazione più urgente, le garanzie di sicurezza da Washington, è rimasta irrisolta”, portando allo scontro della Casa Bianca tra i leder delle due parti. La storia abbonda di “tristi ricordi di come Washington abbia perseguito i propri interessi strategici ed economici a spese del benessere o della sovranità di altri Paesi”. Lo schema, dopo Afghanistan e Iraq, è “inquietantemente familiare: nella lunga storia di sfruttamento di altri da parte di Washington, l’Ucraina rischia di diventare l’ultima vittima”. 

    • 14:36

      Cina, forze di peacekeeping? La crisi in Ucraina non è stata creata da noi

      La Cina “non ha creato la crisi in Ucraina, né è parte della crisi”. Così il portavoce del ministro degli Esteri Lin Jian, ha replicato a una domanda se Pechino invierà forze di peacekeeping in Ucraina. “Sosteniamo tutti gli sforzi favorevoli a una risoluzione pacifica della crisi e ci aspettiamo che le parti interessate trovino una soluzione sostenibile e duratura che affronti le preoccupazioni reciproche”, ha aggiunto Lin nel briefing quotidiano, secondo i media statali cinesi. 

    • 14:19

      Trump: “Sono l’unico presidente che non ha ceduto terre ucraine alla Russia”

      “L’unico presidente che non ha ceduto alcun territorio dell’Ucraina alla Russia di Putin è il presidente Donald Trump. Ricordatelo quando i democratici deboli e inefficaci criticano e i media di fake news pubblicano volentieri tutto ciò che dicono!”. Lo scrive il presidente americano Donald Trump su Truth.  

    • 14:17

      Kiev, attacco a campo di addestramento con bombe a grappolo

      L’esercito russo ha attaccato il campo di addestramento delle forze terrestri delle forze armate dell’Ucraina, nella regione di Dnipropetrovsk, con un missile balistico Iskander-M dotato di armi a grappolo. Lo afferma il comandante in capo Oleksandr Syrsky, come riporta Rbc Ukraina. Syrsky ha affermato che sul posto sta lavorando una commissione per stabilire tutte le circostanze e il capo del centro di addestramento dell’unità e il comandante dell’unità militare sono stati rimossi dai loro incarichi per la durata delle indagini in attesa della verifica del rispetto dei protocolli di sicurezza.

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