La procura di Roma sta cercando di capire meglio i limiti del contratto di sperimentazione tra l’Aise, i servizi segreti esteri, e la E-surv, la società di Catanzaro che produce il software Exodus per intercettare. Software già finito nel mirino delle procure di Benevento e Napoli. Due giorni fa, proprio i magistrati campani infatti hanno […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Ingroia ancora senza scorta, il Viminale non adempie

prev
Articolo Successivo

“Mi hanno hackerato grazie a una app”

next