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Adn Kronos
  • 17:33 - Giustizia: Serracchiani (Pd), 'da Nordio ossessione per una politica senza controlli'

    Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Ogni intervento pubblico del ministro Nordio conferma un’idea inquietante: l’obiettivo non è riformare la giustizia, ma sottomettere la magistratura e affermare il principio secondo cui chi vince le elezioni deve poter governare senza contrappesi e senza limiti". Lo dichiara Debora Serracchiani, deputata e responsabile giustizia del Partito Democratico, commentando le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che oggi ha affermato che un’eventuale vittoria del No non sarebbe "una vittoria della Schlein ma delle procure".

    "Siamo davanti a una vera e propria ossessione – prosegue Serracchiani –. Per Nordio, se vince il Sì sarà una vittoria della politica che vuole le mani libere, che pretende di agire indisturbata, senza controlli e senza equilibri. È una visione pericolosa e sbagliata della democrazia".

    "La “sovranità limitata” evocata dal ministro non è quella del popolo, ma quella di una politica che, una volta vinte le elezioni, pensa di dover comandare su tutto e su tutti, inclusa la magistratura. Noi crediamo esattamente nel contrario: nella separazione dei poteri, nei contrappesi, nello Stato di diritto. Senza scorciatoie autoritarie".

  • 17:32 - Referendum: Meloni (Pd), 'dopo schiaffo a voto fuori sede a Camera ci riproviamo al Senato'

    Roma, 10 feb. Adnkronos) - "Dopo lo schiaffo del governo e della maggioranza alla Camera, al Senato ci riproviamo: coi colleghi del gruppo PD in Commissione Affari Costituzionali abbiamo presentato un emendamento al DL Elezioni per garantire il voto ai fuorisede per il referendum del 22 e 23 marzo. Sarà un banco di prova per la destra. Continueranno a inventare inesistenti scuse tecniche per impedire a milioni di cittadine e cittadini di votare o finalmente si libereranno della paura di un voto non addomesticabile e approveranno il nostro emendamento?”. Così sui social il senatore Pd, Marco Meloni.

  • 17:17 - Medici territorio: "Convenzionati assenti da documento Regioni sul personale"

    Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - Medicina convenzionata? "Assente". I sindacati dei medici famiglia (Fimmg), dei pediatri di libera scelta (Fimp) e gli specialisti ambulatoriali (Sumai) "guardano con rabbia mista a delusione al documento di proposte approvato nei giorni scorsi dalla Conferenza delle Regioni, che nelle intenzioni dichiarate punta a rafforzare l'attrattività del Servizio sanitario nazionale, fermare l'emorragia di professionisti verso il privato e l'estero e rendere finalmente esigibili le tutele previste dai contratti". Non perché "questi obiettivi non siano legittimi e prioritari - dicono i rispettivi rappresentanti nazionali Silvestro Scotti, Antonio D'Avino e Antonio Magi - bensì per il fatto che non ci siano le medesime proposte o un documento affine o anche una semplice citazione dedicata alla medicina convenzionata, come se questa non soffrisse degli stessi problemi su abbandoni, attrattività e sfasamento tra ingressi e pensionamenti".

    Per i leader sindacali "investire anche sui medici convenzionati negli stessi termini previsti nel documento per i dipendenti sarebbe invece prioritario, ancor più in considerazione del fatto che i medici che lavorano in convenzione con il Servizio sanitario nazionale assolvono in prima persona ad ogni spesa legata alla propria attività professionale", sottolineano. "E' positivo che si affronti il tema dell'attrattività del Ssn e della tenuta del capitale umano - proseguono Scotti, D'Avino e Magi - ma non possiamo ignorare che oggi la convenzionata vive una crisi strutturale analoga, se non più grave, a quella del personale dipendente. Senza un investimento straordinario dello stesso tipo su medici che si considerano 'pares inter pares' del servizio pubblico, ogni strategia rischia di non incidere davvero sulla qualità e sulla sostenibilità del sistema".

    Fimmg, Fimp e Sumai ribadiscono che il territorio e le sue risorse umane "rappresentano il primo baluardo della salute pubblica in un Paese sempre più anziano, con un carico crescente di cronicità e fragilità da cui derivano bisogni complessi che trovano risposta soprattutto sul territorio. Rafforzarla significa alleggerire ospedali e pronto soccorso, garantire continuità assistenziale e ridurre disuguaglianze di accesso alle cure. Da anni chiediamo interventi strutturali e non rinviabili: defiscalizzazione del nostro reddito connesso a obiettivi strategici per l'Ssn, per essere sempre più competitivi e attrattivi rispetto ad altre forme di esercizio professionale; una revisione della quota capitaria e oraria, adeguata ai carichi assistenziali reali e alle nuove funzioni richieste ai medici anche di evoluzione tecnologica e interprofessionale. Ma anche sostenibile, in considerazione di tutte le spese che gravano su ciascun medico; risorse dedicate che non vengano sottratte ad altri comparti, ma aggiuntive rispetto a quelle previste dalla legge di bilancio".

    "Non si tratta di contrapporre medici convenzionati e dipendenti - continuano Scotti, D'Avino e Magi - ma di riconoscere che senza un sistema territoriale forte e attrattivo non esiste un Ssn realmente universale. La medicina convenzionata è una leva strategica per la riforma, non un capitolo residuale". Nel ribadire "la disponibilità al confronto e a una collaborazione leale come fatto fino ad adesso con il Governo e le Regioni", i vertici di Fimmg, Fimp e Sumai, sottolineano infine "l'urgenza di arrivare quanto prima all'Atto di indirizzo per l'accordo contrattuale nazionale 2025-27, passaggio indispensabile per avviare il negoziato e giungere alla sua definizione entro giugno 2026. Riconosciamo e diamo grande valore e merito per l'interlocuzione avuta sin qui, che ha portato alla rapida chiusura del contratto 2022-2024 e alla firma di diversi Accordi integrativi regionali, ma non ci si può dimenticare che si tratta comunque di atti dovuti o comunque ordinaria amministrazione".

    "Oggi il documento delle Regioni al Governo sul personale sanitario riconosce la necessità di interventi straordinari per l'efficientamento e attrattività del nostro Ssn, e non possiamo accettare di esserne esclusi. Chiediamo - concludono - che la medicina convenzionata sia parte di quel documento per diritti e considerazione, poiché il Ssn non si salva solo con una parte del personale, ma con tutti gli attori coinvolti".

  • 17:06 - Migranti: Bignami, 'Parlamento europeo conferma centralità Italia'

    Roma, 10 feb. (Adnkronos) - “L’approvazione del rapporto sui Paesi di origine sicuri da parte del Parlamento europeo segna una svolta storica nelle politiche migratorie dell’Unione e certifica il ruolo centrale dell’Italia nel cambiare l’approccio europeo al fenomeno migratorio. Il largo consenso ottenuto dimostra che la linea portata avanti dal Governo Meloni e dalla nostra delegazione europea non è più isolata, ma condivisa ben oltre i confini del centrodestra. È la prova che governare l’immigrazione, tutelare le frontiere e garantire sicurezza ai cittadini non sono slogan, ma obiettivi concreti e realizzabili". Lo afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami.

    "Con il nuovo Patto sulla migrazione, l’Europa -aggiunge l'esponente di Fdi- compie finalmente un cambio di passo: le domande di chi proviene o transita da Paesi terzi sicuri non potranno più essere utilizzate per aggirare le regole. Grazie al Governo Meloni e a Fratelli d’Italia, l’Europa inizia a percorrere la strada tracciata dall’Italia, lasciandosi alle spalle immobilismi ideologici e ritardi che non possiamo più permetterci”.

  • 17:04 - Migranti: Boldrini, 'Parlamento europeo affonda diritto asilo'

    Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Nel giorno in cui la cronaca ci racconta dell'ennesimo naufragio con 53 dispersi di cui 2 bambini e a una settimana dalla più grande strage di migranti del Mediterraneo con almeno 1000 morti in mare durante il ciclone Harry, avvenuta nella più totale indifferenza, il Parlamento europeo affonda il diritto d'asilo approvando la lista dei cosiddetti 'Paesi terzi sicuri' e dei 'Paesi d'origine sicuri'". Lo afferma Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

    "Ma il diritto d'asilo -aggiunge- è soggettivo, riguarda le singole persone: un Paese può essere sicuro per alcuni e non per altri. E un’Europa che deve cercare 'Paesi terzi sicuri' a cui delegare la gestione delle procedure d’asilo e la sorte di chi cerca protezione dimostra tutto il suo declino. Un colpo mortale inferto da una Ue ormai a trazione di nazionalisti e dell'ultradestra, che adotta politiche xenofobe e controproducenti che non servono né a limitare le partenze, né a regolare i flussi, né a impedire i morti in mare, né l'arrivo di barche e barchine carice di persone in fuga da guerre, regimi dittatoriali o dalla povertà. Politiche che servono a rendere più fragili le nostre democrazie e a smantellare uno dei diritti fondamentali su cui si basava l'Ue e previsti dalla nostra Costituzione: il diritto d'asilo, appunto".

    "Una dimensione miope che festeggia l'Ue che si rende fortezza, che tradisce la sua identità, che minaccia 'blocchi navali' e considera i richiedenti asilo e i rifugiati come nemici e minacce alla sicurezza. Invece di prevedere corridoi umanitari e canali di ingresso legali -conclude Boldrini- si chiudono gli occhi davanti alla realtà e si seppelliscono i valori fondanti dell'Ue".

  • 16:58 - Poste Italiane porta il calore dei tifosi ai campioni della provincia di Sondrio

    Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Nel cuore della provincia di Sondrio il servizio postale continua a essere un punto di riferimento essenziale per la comunità e, in questi giorni, il volume di lettere destinate ai campioni valtellinesi è in aumento. Paola Corradini, portalettere di Poste Italiane dal 2007, ha iniziato a lavorare in azienda giovanissima, e da un anno è responsabile del recapito nella zona del centro storico di Berbenno, un'area caratterizzata da stradine strette, case in pietra e il fascino della tradizione montana. La sua giornata di lavoro si snoda tra le vie ciottolate della zona, dalla parte bassa fino alla parte alta, e tra le persone con cui è entrata in contatto c’è anche la campionessa Arianna Fontana.

    "Il lavoro di postina mi piace molto - racconta Paola - perché mi permette di stare a contatto con le persone e di conoscere da vicino le storie e le realtà della mia comunità. A volte il lavoro mi sorprende, come è accaduto quando ho avuto la possibilità di parlare con Arianna Fontana. La campionessa riceve parecchia posta estera, soprattutto dai tifosi, ma anche dai suoi amici e sostenitori. È sempre un piacere vedere quanta affezione c'è attorno a lei, e sono felice di poter fare parte, anche in piccola parte, di questo scambio di emozioni."

    In un’epoca in cui il recapito si è evoluto e si è ampliato includendo sempre più la consegna dei pacchi, la posta ordinaria continua così a conservare un valore simbolico profondo: racconta storie, successi, relazioni e vicinanza, anche a chilometri di distanza. Un lavoro svolto con discrezione e continuità, che riflette la vita quotidiana delle comunità. Anche nei luoghi più remoti e suggestivi, come Berbenno, il servizio di Poste Italiane rappresenta un punto di riferimento sicuro e affidabile

  • 16:58 - Webuild inaugura 'Evolutio', la mostra immersiva sulle infrastrutture

    Milano, 10 feb. (Adnkronos) - Avere o non avere l’acqua; disporre o non disporre dell’energia; potersi spostare o no: sono tutte condizioni che fanno la differenza nella qualità della vita delle popolazioni. A raccontare la storia del progresso sociale ed economico italiano degli ultimi 120 anni è la Mostra “EVOLUTIO”, promossa dal Gruppo Webuild e aperta al pubblico dall’11 febbraio al 7 aprile presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano (ingresso Via Olona 6a), con il patrocinio di Assolombarda. Una narrazione dell’Italia che cresce attraverso le infrastrutture. Una storia di ingegno e del saper fare. (VIDEO)

    “In un momento storico segnato da trasformazioni profonde in Italia e su scala globale, le opere pubbliche rappresentano leve strategiche fondamentali per garantire competitività, accessibilità e resilienza ai territori, anche in occasione di grandi eventi internazionali come quelli in corso in questi giorni a Milano – ha dichiaratoPietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild -. ‘EVOLUTIO’ è un invito a riscoprire il valore del 'fare': oggi il Paese è chiamato a garantire competitività industriale nel lungo periodo realizzando infrastrutture sicure e sostenibili che generano allo stesso tempo occupazione qualificata e valore economico immediato. Le connessioni infrastrutturali sono la precondizione per posizionare l’Italia come snodo delle nuove filiere internazionali, le reti stradali e ferroviarie vanno viste come un sistema integrato in grado di unire le aree periferiche con quelle più avanzate. Cruciale è anche il rilancio dell’idroelettrico e delle grandi dighe: l'energia è uno degli asset su cui si gioca il futuro del Paese”, ha concluso Salini. (FOTOGALLERY)

    “Non è un caso che la mostra ‘EVOLUTIO’ sia ospitata a Milano, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia: un luogo di incontro in cui storia, ingegno e innovazione si intrecciano per raccontare l’evoluzione delle idee e delle tecnologie – ha dichiarato Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia -. In questo contesto, il racconto delle infrastrutture contemporanee pone al centro il ruolo della ricerca, della scienza e della tecnologia nella vita quotidiana, nonché il loro valore come fonte di ispirazione per le nuove generazioni. A partire dall’esposizione della talpa meccanica ‘Stefania’, impiegata nella realizzazione della linea M4, la collaborazione tra Webuild e il Museo prosegue e trova espressione in un progetto culturale che narra la storia e il futuro di un’eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale”.

    La mostra illustra come il cammino dell’Italia nell’ultimo secolo sia proceduto di pari passo con lo sviluppo delle opere infrastrutturali – le dighe, i sistemi idrici, le metropolitane, gli edifici, le ferrovie, le autostrade, i ponti – che hanno segnato acquisizioni continue di migliori standard di vita.

    La mostra si articola in più aree tematiche dedicate a energia, acqua, trasporti, edilizia urbana e tecniche costruttive. In ogni sala, in una progressione per decenni, il visitatore è guidato da video, immagini e testi che raccontano le opere e il contesto storico in cui sono nate. Due le chiavi di lettura: “I Giorni: come si viveva”, che restituisce uno spaccato della vita quotidiana nei diversi decenni, e “Il cammino dell’Italia: le Opere”, che illustra l’evoluzione di alcune tipologie di infrastrutture, come le dighe, i ponti, le strade e non solo, che sono motore di progresso e ad alto impatto per il miglioramento della vita delle persone. Il riferimento è al pensiero classico di Esiodo, “Le opere e i giorni”.

    Con circa 95.000 persone, tra dipendenti diretti e indiretti, impiegate nei suoi progetti in 50 Paesi, Webuild ''è uno dei principali player globali nel settore delle infrastrutture complesse. In Italia -si sottolinea in una nota-- il Gruppo sta realizzando alcune delle opere più strategiche per la mobilità sostenibile e la transizione ecologica del Paese, collaborando con una filiera di 15.200 fornitori diretti coinvolti dall’avvio dei lavori. Un ecosistema industriale che valorizza competenze, innovazione e capacità realizzativa, contribuendo alla crescita e alla competitività del Paese e alla valorizzazione delle sue eccellenze nel mondo''.

Adn Kronos www.adnkronos.com
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