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Dopo la guerriglia del weekend, nuove chiamate alla mobilitazione e molti negozi chiudono. Crosetto: “Il Cdm approvi la norma per far agire i militari come la polizia”

Chiusure anticipate anche oggi nel Quadrilatero della Moda dove alcuni brand hanno deciso ”per la sicurezza di dipendenti e clienti” di abbassare le saracinesche . Mattarella: “Violenze da soggetti inediti, serve analisi approfondita”
Dopo la guerriglia del weekend, nuove chiamate alla mobilitazione e molti negozi chiudono. Crosetto: “Il Cdm approvi la norma per far agire i militari come la polizia”
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  • 14:23

    Confcommercio: “A Milano 1 milione di euro di danni”

    Sale la conta dei danni per gli esercizi commerciali di Milano dopo la seconda giornata di devastazioni e saccheggi in centro. “Dal mezzo milione di ieri mattina siamo a circa 1 milione – ha spiegato Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano -. Ma il tema è un altro, il mancato incasso per le attività che hanno dovuto chiudere e per le disdette che si iniziano a registrare, soprattutto da parte di stranieri”. Quello che è accaduto ha portato già “diverse disdette” a ristoranti ed hotel, “perché le persone hanno paura – rimarca Barbieri-. Nella conta dei danni c’è anche il danno di immagine per Milano”.

  • 14:16
  • 14:03

    In corso a palazzo Chigi il vertice convocato da Meloni

    È in corso a palazzo Chigi il vertice convocato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’indomani dei fatti di cronaca che hanno caratterizzato ieri Milano. Alla riunione presieduta dalla premier partecipano i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini (quest’ultimo in videocollegamento), i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici dell’intelligence e di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza.

  • 14:02

    Portavoce ‘Italia in piazza’: “Non c’entriamo nulla con i violenti”

    ‘Italia in piazza‘ è la realtà con cui sono scese in strada in diverse città italiane le persone per protestare sabato contro il caro vita. Manifestazioni che a Torino e soprattutto a Milano sono poi degenerate in guerriglia urbana con ragazzini giovanissimi che hanno preso la piazza e portato avanti devastazioni e saccheggi nei negozi. Scene che si sono ripetute anche ieri. “Il nostro percorso era stato concordato con la questura con cui abbiamo mantenuto contati costanti, quello che è successo dopo non era previsto – spiega all’Ansa uno dei portavoce di ‘Italia in piazza’, Francesco Barbara, che vive a Torino -, si è trattato di dinamiche di piazza di quelle città, noi volevamo solo fare questa manifestazione per supportare un moto di protesta che ormai è generalizzato anche in Italia”. Barbara come altre persone in diverse città italiane, spiega di aver voluto dare un “supporto organizzativo” a questo disagio “per chi voleva andare in piazza, cittadini nomali che protestano contro il caro vita, perché l’opinione pubblica si faccia sentire sulle scelte della politica”. Poi però tutto è degenerato, soprattutto a Milano, “ma non era il nostro intento – spiega -, non erano persone che partecipavano alla nostra manifestazione. Per questo ora ci stiamo organizzando per darci una struttura e portare avanti le proteste, in un modo più organizzato”. 

  • 14:00

    Dagli articoli sportivi ai supermercati: i target degli assalti

    Articoli sportivi, ma anche alimentari e negozi di telefonia. Un target variopinto quello dei giovani e giovanissimi che ieri pomeriggio sono tornati nel centro di Milano a scatenare la loro furia. Tanti i negozi distrutti e saccheggiati. I danni maggiori si sono registrati in via Torino, piazza Cordusio, via Dante e Cairoli e poi in serata in zona Brera, tra largo La Foppa e corso Garibaldi. La maggior parte degli esercizi presi d’assalto vendono articoli sportivi, che i ragazzini e le ragazzine hanno arraffato a piene mani e li hanno indossati, prima di scappare via e muoversi verso un nuovo obiettivo. Dopo lo store di Foot Locker di piazza San Babila, devastato sabato sera, ieri è toccato al Carrefour di via Torino, ai negozi di Levìs e di Under Armour di via Orefici e quello di Champion in Cordusio. Sempre in zona, i gruppetti violenti sono entrati da Starbucks, prima di dirigersi verso il Decathlon di Foro Bonaparte e saccheggiarlo, con i volti coperti. Per concludere in serata si sono spostati in Brera, tra Largo La Foppa e corso Garibaldi, per prendere di mira diversi negozi, tra cui quello di Vodafone. Una lista, quella degli esercizi danneggiati, lunghissima, tra cui figurano non solo sedi di grandi marchi internazionali, ma anche piccoli negozi, colpiti nel mucchio. Alla Rinascente di piazza Duomo, il bersaglio ‘più ambito’, i gruppi di violenti non sono riusciti a entrare e si sono limitati a danneggiare una vetrina laterale.

  • 13:58

    Protesta degli studenti a Legnano: un agente ferito da un sasso

    Nuove tensioni non solo nel capoluogo lombardo. Nelle prime ore di oggi a Legnano un presidio studentesco è degenerato in aperta protesta nei pressi dell’istituto Bernocchi di via Diaz. Davanti all’ingresso della scuola si sono radunati circa duecento giovani, mentre un sottogruppo di una quarantina di ragazzi ha fatto scattare la mobilitazione accendendo fumogeni nell’area verde antistante. La manifestazione si è poi diretta in corteo verso la sede del commissariato di polizia, dove è scattato un fitto lancio di pietre all’indirizzo delle forze dell’ordine. Stando a quanto si apprende dalle prime ricostruzioni, un poliziotto è rimasto ferito dopo essere stato colpito da un sasso. Al momento la zona resta strettamente presidiata dalle autorità.

  • 13:51

    In via Montenapoleone stanno svuotando le vetrine

    In via Montenapoleone in queste ore stanno svuotando le vetrine. L’intenzione è di chiudere alle tre. Con la nuova chiamata sui social alla mobilitazione per le 15 di oggi, si attende qualcosa.

    (di Davide Milosa)

  • 13:36

    Sui social si esorta a tornare in piazza: “Alle 15 al Duomo di Milano”

    “Oggi 19 ottobre 2026 al Duomo di Milano alle 15 si terrà l’ennesima manifestazione. Ragazzi, io vi chiedo di farlo girare“. È uno dei messaggi che stanno circolando sui social e nelle chat e che invitano a tornare in piazza oggi pomeriggio, dopo le violenze avvenute nel weekend nel capoluogo lombardo. “So che dobbiamo farci sentire – si legge nel messaggio – e sono d’accordo sul fare casino ma vi prego: non mettiamo in mezzo le persone che lavorano, i negozi, gli anziani, i bambini e le donne. Dimostriamo di avere valori e di voler solo far sentire la nostra voce. Ho fiducia nella mia generazione”.

  • 13:34

    Salvini: “Piazza Duomo va blindata”

    “Faccio una richiesta: non diamo più piazza Duomo, blindiamo piazza Duomo, anche i simboli fanno la differenza. Le fiamme in piazza Duomo no: è stata data per rispetto e democrazia e perché siamo uno stato libero, ma visto come è stata mal utilizzata, no: piazza Duomo, lo chiedo da milanese, no”, e se si danno appuntamento in Duomo “ti aspetto lì e ti porto via di peso“: così il vicepremier Matteo Salvini in via Bellerio a Milano, sottolineando comunque che non teme una escalation delle proteste come in Francia: “No, siamo sicuri che lo Stato dimostrerà di essere Stato”.

  • 13:33