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Dopo la guerriglia del weekend, nuove chiamate alla mobilitazione e molti negozi chiudono. Crosetto: “Il Cdm approvi la norma per far agire i militari come la polizia”

Chiusure anticipate anche oggi nel Quadrilatero della Moda dove alcuni brand hanno deciso ”per la sicurezza di dipendenti e clienti” di abbassare le saracinesche . Mattarella: “Violenze da soggetti inediti, serve analisi approfondita”
Dopo la guerriglia del weekend, nuove chiamate alla mobilitazione e molti negozi chiudono. Crosetto: “Il Cdm approvi la norma per far agire i militari come la polizia”
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  • 17:29

    Il vertice a Chigi e l’ipotesi di un decreto già domani: “Stato darà risposta ferma”

    Dopo i disordini di piazza dei giorni scorsi, “lo Stato darà una risposta ferma“. Questa una delle conclusioni, a quanto si apprende, del vertice sull’ordine pubblico che la premier Giorgia Meloni ha presieduto a Palazzo Chigi. Come spiegano diverse fonti, il governo sta studiando soluzioni tecniche per realizzare una stretta, con alcune delle misure già previste in un ddl sicurezza all’esame del Senato. Si ragiona anche su misure sui blocchi stradali. È concreta, viene spiegato, la possibilità che venga varato un decreto legge da esaminare in Consiglio dei ministri in tempi brevi, forse già domani. Gli uffici legislativi stanno approfondendo anche, a quanto si apprende, misure proposte delle forze di polizia per individuare altri interventi per rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto di questi fenomeni.

  • 17:26

    Per pm dagli arrestati “azioni distruttive di rara violenza”

    “Hanno dato prova di una assoluta disinvoltura ad improvvisare azioni distruttive di rara violenza“, mostrato “una significativa capacità criminale” e incapacità di “autocontrollo” i maggiorenni arrestati l’altro ieri per i disordini in centro a Milano per aver lanciato cestini, sampietrini e altri oggetti contro le forze dell’ordine. Così la Procura negli atti con cui ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura del carcere per alcuni dei 5 giovani. Uno, emerge dalle carte, è entrato in azione con il volto coperto da un passamontagna raffigurante il volto di un noto calciatore.

  • 17:07

    La Russa alle 18 in piazza San Carlo all’iniziativa promossa dal centrodestra

    Ci sarà anche il presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, all’iniziativa promossa dal centrodestra milanese che si terrà oggi in Piazza San Carlo, in zona San Babila a Milano. Sarà tra i primi a sottoscrivere il messaggio di solidarietà alle Forze dell’Ordine, ai commercianti danneggiati e ai cittadini colpiti dagli episodi di violenza dei giorni scorsi. La raccolta delle adesioni, secondo quanto indicato dagli organizzatori, inizierà a partire dalle ore 18. In una nota diffusa ieri dai coordinatori cittadini del centrodestra milanese Simone Orlandi (Fratelli d’Italia), Mariangela Padalino (Noi Moderati), Samuele Piscina (Lega) e Cristina Rossello (Forza Italia), veniva spiegato: “Vogliamo dimostrare che Milano non lascia soli chi lavora, chi difende la sicurezza pubblica e chi ha subito questa violenza. La città sta dalla parte della legalità e non si piega alla violenza”, si leggeva nella nota.

  • 16:24

    Tanti negozi ancora chiusi: “Sembrava di stare in guerra”

    “Sembrava di stare in guerra, una situazione veramente fuori controllo”. A dirlo è Christian D’Agostino, titolare del negozio ‘Rinascimento’ di via Torino, danneggiato durante i disordini di domenica pomeriggio nel centro di Milano. “Sbattevano con tavoli di ferro contro la nostra vetrina – ha raccontato D’Agostino – Ho preso le clienti e le commesse” e “in quel momento hanno sfondato tutto, sono entrati”. Una residente di via Correnti ha ripreso gli scontri dal suo appartamento: “È un disastro, guardi qui mentre spaccano le macchine”. I negozi del Centro, tra Piazza Duomo e via Torino, tra i più colpiti dalla devastazione sono ancora chiusi. “È una vergogna, non si può fare, devono intervenire in maniera dura”, ha detto il titolare di un’altra attività commerciale, secondo cui i fermati “oggi dovrebbero essere a riparare e a fare 100 ore di lavoro a settimana nelle attività commerciali che hanno spaccato e a ripulire la città”. “Uno è libero di esprimersi in ogni modo possibile, ma non si deve mai superare il limite”, ha aggiunto un passante.

  • 16:07

    Salvini in Piazza Duomo: “Qui per ringraziare forze dell’ordine”

    “Sono venuto a salutare poliziotti e carabinieri e a ringraziarli per quello che hanno fatto”. Lo afferma il ministro dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, che ha fatto una apparizione lampo in piazza Duomo a Milano teatro, negli ultimi due giorni, di pesanti scontri.

  • 16:03

    Forze dell’ordine controllano i giovani in Piazza Duomo

    Nuovo giro di controlli in piazza Duomo per alcuni ragazzi che indossano tute nere e l’abbigliamento di chi, negli ultimi due giorni, ha messo a ferro e fuoco Milano. Agenti in borghese e carabinieri stanno chiedendo i documenti e tutto si svolge senza alcun tipo di tensione. Il salone buono di Milano è presidiato, da ogni lato, da camionette di polizia e carabinieri.

  • 15:59

    I genitori dei fermati davanti la questura: “Non sapevo nulla”

    Madri e padri in attesa davanti alla questura di Milano per avere notizie dei figli, accompagnati negli uffici dopo i disordini di sabato e domenica in centro. Tra loro ci sono genitori di minorenni e maggiorenni, preoccupati e spesso increduli per quanto accaduto. Sono italiani ma anche stranieri, tutti ugualmente preoccupati e ignari di quello che i figli avrebbero fatto in quella che sembrava essere ‘solo’ una domenica in centro a Milano. Molti arrivano dal capoluogo lombardo, altri invece dall’hinterland, alcuni da Monza. “Ieri è andato in Duomo: è la prima volta che andava a Milano con i suoi amici, non sapevo nulla”, racconta una mamma. “Ho cominciato a chiamarlo alle 18 per dirgli di tornare a casa perché il giorno dopo aveva scuola ma aveva il telefono spento. Alle 2 poi mi ha chiamato la polizia dicendo che dovevo cercare un avvocato perché rischiava il carcere“, prosegue la donna, ucraina in Italia da oltre vent’anni. “Voglio solo abbracciarlo ora”, dice in lacrime. Un altro padre, di origine egiziana, aspetta il figlio: “Ieri doveva venire a lavorare con me in negozio ma non si è presentato. Ora sono qui ad aspettarlo”.

  • 15:03

    Sala: “Sgradevole che sue ministri dileggino il sindaco di Milano”

    “Io ho cercato di portare la mia opinione tecnica, trovo sgradevole che due ministri dileggino il sindaco di Milano, ma non voglio rispondere”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala ai microfoni della Tg Rai Lombardia, commentando le polemiche con il Viminale dopo le devastazioni in città. “Io rispondo con il lavoro e con il confronto tecnico, se loro vogliono continuare in questo insulto lo facciano pure, ma io non risponderò”, ha aggiunto. Dopo i disordini scoppiati in centro città sabato e ieri il sindaco ha spiegato di non avere sentito la premier Giorgia Meloni: “Non l’ho sentita ma, se mi vuole chiamare, sono ovviamente a disposizione”, conclude.

  • 14:55

    Al momento tutto tranquillo in Piazza Duomo

    Al momento non si vedono in Piazza Duomo manifestanti o presunti tali. Presenti, invece, tanti agenti in borghese.

    (di Davide Milosa)

  • 14:48

    Al Quadrilatero della Moda chiudono i negozi

    Chiusure anticipate anche oggi nel Quadrilatero della Moda di Milano, dove alcuni brand hanno deciso ”per la sicurezza di dipendenti e clienti” di chiudere in anticipo, nel timore di un terzo pomeriggio di guerriglia. Alle 14 hanno già chiuso i negozi di Hermès e Chanel in via Montenapoleone e valutano di fare altrettanto Etro e Cucinelli. All’accesso da via Manzoni della via dello shopping più famosa di Italia è già schierata una camionetta della polizia. Un altro blindato è posizionato in San Babila. Per le strade del Quadrilatero tanti turisti, forse inconsapevoli di quel che è accaduto nel fine settimana, mentre chi per i grandi marchi lavora non parla d’altro che delle devastazioni di sabato e domenica. Ci si confronta con i negozi vicini per decidere se è più prudente chiudere subito o attendere eventuali disordini. Qualcuno confida che le vetrine del lusso non siano il target dei giovani e giovanissimi che hanno devastato la città e che oggi pomeriggio – come si legge in alcuni dei gruppi social – vorrebbero tornare a colpire. Il clima in centro è di attesa, sia tra le forze dell’ordine, sia tra i tanti addetti alla sicurezza dei negozi, che resteranno in servizio per difendere le vetrine.