A Salerno cariche della polizia e lacrimogeni
Durante la manifestazione in corso a Salerno a sostegno della Flotilla, alcuni partecipanti hanno tentato di forzare il cordone della Polizia. Le forze dell’ordine hanno effettuato varie cariche di contenimento, l’ultima con lancio di lacrimogeni che ha disperso parte del corteo. I manifestanti stanno ora dirigendosi in corteo verso il centro della città.
Porto di Napoli bloccato dai manifestanti
Sono, secondo alcune stime degli organizzatori, oltre diecimila i manifestanti che attualmente stanno bloccando il porto di Napoli, impedendo l’accesso ed il deflusso a tutti i veicoli. Attualmente la maggior parte delle persone si trova radunata all’esterno dell’edificio dove sono ospitati gli uffici della Guardia Costiera e della Autorità Portuale e per la loro presenza sono stati bloccati tutti gli accessi all’area portuale partenopea, sia dalle autostrade che dai varchi cittadini. Il blocco sta provocando conseguenze anche sui collegamenti marittimi per le isole del golfo di Napoli.
Corteo a Coverciano per protestare contro la partita Italia-Israele
Il corteo di manifestanti dell’Usb a Firenze ha raggiunto il Centro tecnico della Federazione gioco calcio, sede dei ritiri della Nazionale, per protestare contro la partita tra Italia e Israele, in programma il 14 ottobre a Udine. I manifestanti chiedono che quella partita non si giochi. L’altro spezzone del corteo, che fa capo alla Cgil, si è fermato davanti allo stadio Artemio Franchi, come originariamente previsto.
Fiom Cgil: “Altissima adesione, raggiunto anche l’80%”
“Altissima adesione delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici allo sciopero generale indetto dalla Cgil per la giornata di oggi”. Lo dichiara in una nota la Fiom–Cgil nazionale. “In migliaia hanno scioperato e manifestato in tutta Italia per sostenere la Global Sumud Flotilla e per fermare il genocidio del popolo palestinese. I dati della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori sono straordinari – si legge -. In alcune aziende l’adesione allo sciopero generale è andata anche oltre l’80%“. “La violazione del diritto internazionale da parte di Israele è di una gravità inaudita: si è trattato di un attacco all’ordine costituzionale per impedire un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza – continua la Fiom-Cgil -. Il Governo italiano dovrebbe fare quello che non ha fatto finora: votare le sanzioni nei confronti di Benjamin Netanyahu, bloccare gli accordi commerciali e militari con Israele e riconoscere lo Stato di Palestina”. “Le lavoratrici e i lavoratori hanno dato una grande prova di democrazia battendosi per la pace, lumanità e la dignità”, conclude.
A Roma insulti a Salvini e uova contro il ministero
Uova contro le camionette della Polizia e contro il ministero dei Trasporti da parte degli studenti al corteo a Roma. Al grido “Salvini fascista”. Il corteo dei sindacati di base a Roma è transitato davanti al dicastero guidato dal leader leghista, blindato dalle forze dell’ordine. E il gruppo degli studenti urlando “vergogna” ha iniziato a lanciare le uova contro camionette e il palazzo a Porta Pia.
Scontri a Padova, la polizia utilizza gli idranti
A Padova il corteo a sostegno della Flotilla ha raggiunto, percorrendo via Messico, il cordone di polizia che presidiava l’ingresso dell’Interporto. Oltre 2mila i partecipanti. Alcuni di loro hanno cercato di sfondare il cordone, venendo respinti con l’uso di idranti e lacrimogeni. Dopo alcuni minuti, la testa del corteo ha desistito ed è arretrata di circa 100 metri.
Ferita da lacrimogeno a Bologna, ragazza ricoverata
Una giovane donna colpita al volto da un lacrimogeno sparato dalle forze dell’ordine durante le manifestazioni di ieri sera in zona stazione a Bologna è ricoverata all’ospedale Sant’Orsola con gravi danni ad un occhio, che rischia di essere compromesso. La prognosi dei medici a riguardo è riservata e si valuterà, secondo quanto si apprende, di sottoporre la ragazza ad un intervento chirurgico. Tra i manifestanti risultano altri tre feriti portati in pronto soccorso dopo i disordini. Per impedire l’accesso alla stazione centrale e disperdere il corteo di Usb e collettivi sono stati sparati decine di lacrimogeni.