/ / di

Fabio Scacciavillani Fabio Scacciavillani

Fabio Scacciavillani

Chief Economist Fondo d'investimenti dell'Oman

Sono nato a Campobasso nell’ormai lontano 1961. Finito il corso di laurea in Economia e commercio alla Luiss di Roma, sono stato ammesso al programma di Ph.D. in Economia all’Università di Chicago, dove ho anche insegnato alcuni corsi al College e alla Business School. Dopo aver preso il Ph.D. ho lavorato al Fondo monetario internazionale a Washington, alla Banca centrale europea a Francoforte (nel periodo pioneristico in cui è partita l’unione monetaria), a Goldman Sachs a Londra e da qualche anno mi sono trasferito nella Penisola Arabica, approdando prima in Qatar alla Gulf Organization for Industrial Consulting (un’organizzazione internazionale tra paesi del Golfo), poi negli Emirati Arabi Uniti come direttore della Ricerca macroeconomica e statistica al Centro finanziario internazionale di Dubai e infine a Muscat per lavorare al fondo sovrano dell’Oman dove sono stato il capo economista per poi assumere il ruolo di Chief Strategist Officer. Penso sia superfluo sottolineare che ciò che scrivo rispecchia solo mie opinioni personali e non coinvolge in alcun modo l’istituzione per la quale lavoro, o quelle per cui ho lavorato in passato, né contiene informazioni di sorta su investiment passati, presenti o futuri. Nelle mie ricerche e nell’attività professionale mi sono occupato principalmente di tassi di cambio, politica monetaria, riforme strutturali e mercati finanziari. Ultimamente la mia interfaccia con la realtà si è arricchita di un nuovo sensore, il Consiglio di Amministrazione di Sigit, una multinazionale nella componentistica termoplastica auto (e non solo) con mente italiana e ambizioni globali. Nonostante manchi dall’Italia da oltre venti anni, non ho mai reciso il cordone ombelicale con il mio paese (contro ogni ragionevolezza), continuando a sperare (contro ogni evidenza) in un suo futuro migliore. Quindi, più che un cervello in fuga (che sarebbe un’esagerazione), direi che (talvolta) mi sento una coscienza in esilio.

Articoli Premium di Fabio Scacciavillani

Il Fatto Economico - 11 ottobre 2017

Usa, il Vietnam di Trump si chiama riforma fiscale

Giocatori d’azzardo maldestri e politicanti mediocri cadono sistematicamente in preda all’istinto perverso di raddoppiare la posta. Da tale istinto nasce la riforma fiscale approntata da Donald Trump per ovviare alle mazzate politiche infertegli dal Senato sull’Obamacare e la sequenza di fiaschi plateali collezionati da gennaio. Il piano si incardina su quattro principi: 1) semplificare il […]
Storia di Copertina - 14 agosto 2017

Crisi del debito, come fu che gli Usa ne uscirono e noi europei no

La storia della Grande Recessione e della sua lenta risoluzione assegna un ruolo da protagonista alle banche centrali, soprattutto alla Federal Reserve americana. Dal crollo delle dotcom la Fed (basandosi sull’esperienza dopo il lunedì nero del 1987) aveva preso l’abitudine di sostenere Wall Street abbattendo i tassi di interesse in modo che un’ondata di liquidità […]
Commenti - 11 agosto 2017

Le folli utopie che affamano il Venezuela

Il chavismo ha seguito una parabola inversa a quella del fascismo: Mussolini passò dal socialismo alla marcia su Roma, mentre Chavez esordì in politica con un colpo di Stato prima di capire quanto sia più facile assurgere al potere e mantenerlo grazie a retorica e spese clientelari. L’epilogo è analogo: la guerra civile e la […]
Il Fatto Economico - 7 giugno 2017

Clima, i calcoli elettorali dietro la rivoluzione a metà di Trump

Nel suo linguaggio da star della Tv spazzatura, Donald Trump ha rinnegato l’accordo Cop21 per limitare il riscaldamento globale a meno di due gradi Celsius, impegnando gli Usa a ridurre dell’80 per cento le emissioni nocive entro il 2050. Un risultato siglato a Parigi nel 2015, celebrato a livello planetario come la Vittoria del Bene, […]
Il Fatto Economico - 5 aprile 2017

Doppia moneta, la solita illusione del denaro regalato dal governo

Secondo il proverbio, necessità e difficoltà aguzzano l’ingegno. Al contrario, in Italia si sta verificando una curiosa involuzione: le difficoltà generano idee destinate a infrangersi contro la frastagliata scogliera della realtà. Su squallide bancarelle da mercatino politico viene esibita da tempo la proposta di una moneta parallela, ovvero una “moneta nazionale” che affianchi l’euro. Gli […]
Il Fatto Economico - 15 febbraio 2017

Protezionismo, il classico dispetto fatto alla moglie

Per i sistemi economici sclerotizzati non esiste Viagra. Per quanti struggimenti susciti il piccolo mondo antico anni ’70 o ’80 nelle tante Vandee – dal Mid-West americano al Nord-Est italiano – esso non risorgerà dal sepolcro. La rivoluzione nella logistica, nelle comunicazioni e nella tecnologia unite all’abbattimento delle barriere doganali operato dal Wto (sinteticamente definita […]
Commenti - 14 dicembre 2016

Maastricht, trattato per Paesi seri violato da Paesi cialtroni

Il Trattato di Maastricht rappresentò il sigillo sulla Seconda guerra mondiale in Europa, figlio legittimo della riunificazione tedesca. Alla caduta del Muro di Berlino – celate dietro entusiasmi di circostanza per la fine della divisione imposta dal comunismo sovietico all’Europa libera – ribollivano ataviche paure di una Germania nuovamente über alles. Il presidente francese François […]
Il Fatto Economico - 23 novembre 2016

Il flop del gas Usa che doveva sganciare la Ue dallo zar Putin

Il mercato del gas naturale, al contrario di quello petrolifero, è geograficamente segmentato. Per il petrolio le monumentali infrastrutture di trasporto e stoccaggio – installate nel corso di oltre un secolo – assicurano una sostanziale uniformità dei prezzi a tutte le latitudini. Al contrario, nel mercato del gas gli alti costi di trasporto impediscono la […]
Il Fatto Economico - 21 settembre 2016

Petrolio, fine dei prezzi stracciati: un’altra zavorra per imprese e consumi

Il tortuoso percorso di riequilibrio tra domanda ed offerta nel mercato mondiale del petrolio sta generando un periodo di convulsioni sul fronte dei prezzi destinato a perdurare almeno fino alla fine dell’anno. Tuttavia il trend al rialzo poggia su fondamenti robusti perché i fenomeni che hanno determinato il calo dei prezzi energetici, a meno di […]
Commenti - 3 luglio 2016

Banche, il filo da Tremonti a Padoan

Le periodiche alzate di ingegno governativo per sanare le croniche convulsioni del sistema bancario italiano si iscrivono in un insano, quanto puerile, disegno che lega Berlusconi e Tremonti a Renzi e Padoan. Il supremo obiettivo della politica economica italiana (reso drammatico dalle conseguenze della Grande Recessione del 2008-09) consiste nell’assicurare ai cacicchi locali e ai capataz […]

•Ultima ora•

×

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×