Alberto Ravagnani e il retroscena del camerino prima dell'intervista a “BellaMà” - 3/3
Rientrati in studio è il momento dell’esibizione. Il loro samba viene accolto da un’ovazione del pubblico, e a questo punto è Milly Carlucci a volersi sincerare del suo stato d’animo. Se inizialmente Ravagnani pensava di riuscire a gestire quel che era accaduto a “BellaMà”, qualcosa poi è cambiato: “Nei giorni successivi, ripensando ad alcune cose che sono successe, ho percepito un po’ di turbamento”. Non sentendosi ancora a proprio agio con l’accaduto ha quindi preferito rifiutare di presenziare ad altri programmi, incluso “Domenica In”. Il suo disagio si sarebbe manifestato già nel camerino della trasmissione di Diaco, prima di andare in onda: “Prima di andare in diretta, partivo già turbato per alcune cose che erano successe in camerino”, fa sapere, “Alcune parole, situazioni che non mi hanno permesso di essere sereno davanti al pubblico, però ora sono qui a ballare e per il resto si vedrà”. Se Francesca Fialdini si complimenta per lui per essere riuscito a rimanere rispettoso e lucido durante il confronto con Pierluigi Diaco, Ivan Zazzaroni è più netto: “Nel 2026 l’orientamento sessuale non può essere né una domanda, né una risposta”. Complimenti anche da Barbara D’Urso per il sangue freddo dimostrato, mentre Alberto Matano sottolinea che a nessun altro se non allo stesso Ravagnani spetta stabilire i tempi e le modalità con cui eventualmente parlare della propria sfera intima.