La diagnosi clinica: cos'è la diastasi - 2/3
A certificare l’irreversibilità della condizione senza l’ausilio del bisturi è intervenuto anche il professor Pietro Lorenzetti, presente in trasmissione: “La diastasi dà dolori alla schiena, sempre crescenti, disturbi digestivi. Ma indietro non torna”. Sotto il profilo medico, la diastasi è definita come l’indebolimento e la progressiva separazione dei muscoli retti dell’addome, che si allontanano dalla linea mediana. Si diagnostica ufficialmente quando la distanza inter-rettale supera i 2 centimetri. È una dinamica fisiologica che interessa circa il 30% delle donne dopo il parto, ma che può colpire anche la popolazione maschile in seguito a drastici dimagrimenti o specifiche operazioni chirurgiche addominali.