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“Ho scommesso su 9 o 10 gol, ho vinto 500 euro”, “Offri da bere”: l’imbarazzante fuorionda in diretta dopo Lens-Como

Sono parole pronunciate negli studi di Canal+ al termine del match finito 1-9. La regia ha lasciato i microfoni aperti, permettendo agli spettatori di ascoltare una conversazione che ha rapidamente scatenato le polemiche in Francia
“Ho scommesso su 9 o 10 gol, ho vinto 500 euro”, “Offri da bere”: l’imbarazzante fuorionda in diretta dopo Lens-Como
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“Ho puntato sul fatto che sarebbero stati segnati 9 o 10 gol. Alla fine porterò a casa 500 euro netti”. Bertrand Latour non ha nascosto la sua soddisfazione per la vincita, mentre Laure Boulleau, ex calciatrice del Psg e della nazionale francese, ha commentato sorridendo: “Ci siamo fatti delle belle risate comunque”. Sono parole pronunciate negli studi di Canal+ al termine di Lens-Como, terminata con un clamoroso 1-9. Peccato che i due pensassero di essere fuori onda. Un errore della regia ha lasciato i microfoni aperti, permettendo agli spettatori di ascoltare una conversazione che ha rapidamente scatenato le polemiche in Francia.

La serata del Lens era stata già disastrosa sul campo. La squadra francese aveva incassato la peggior sconfitta casalinga mai subita da un club transalpino in Champions League, uscendo dal terreno di gioco davanti al proprio pubblico dopo nove reti incassate. Una disfatta che ha trovato spazio anche sulle prime pagine dei giornali, con L’Équipe che ha scelto un titolo durissimo: “Ridicoli“. Mentre allo stadio regnava la delusione, però, in televisione qualcuno sembrava aver trovato un motivo per festeggiare.

Tutto è successo durante il passaggio dalla telecronaca ai commenti del Canal Champions Club. In studio, l’ex centrocampista Olivier Dacourt aveva provato ad alleggerire il clima con una battuta: “Abbiamo visto dieci gol, niente male”. A quel punto Boulleau si è rivolta a Latour, facendo riferimento alla sua scommessa: “Normalmente deve offrirti da bere”. Il giornalista ha quindi spiegato di aver puntato sul numero complessivo delle reti, indovinando la previsione e portando a casa 500 euro netti. Una vincita maturata grazie ai dieci gol complessivi della partita, nove del Como e uno del Lens.

A far discutere non è stata soltanto la scommessa. La frase di Boulleau, “Ci saremo fatti delle belle risate comunque”, pronunciata mentre si commentava la disfatta del Lens, è diventata rapidamente virale sui social. Il problema, per molti tifosi, è stato soprattutto il contrasto tra il tono divertito degli opinionisti e la serata umiliante vissuta dalla squadra francese davanti ai propri sostenitori. Una leggerezza che, ascoltata fuori dal contesto di una conversazione privata, è apparsa come una mancanza di rispetto nei confronti del club e dei suoi tifosi.

La conversazione è poi proseguita con un’altra battuta di Dacourt, che ha paragonato i 500 euro vinti da Latour a “mezz’ora di stipendio” di Walid Regragui, ex commissario tecnico del Marocco presente in studio. Il giornalista, inoltre, si è lasciato andare a un commento poco lusinghiero sul campionato francese: “La Ligue 1 è un bidone”. A rendere pubblica la conversazione è stato un errore tecnico durante la trasmissione. Nel corso della pausa pubblicitaria del programma Canal Champions Club, i microfoni dello studio sono rimasti attivi ma non è partita alcune pubblicità. I protagonisti pensavano di non essere più ascoltati dal pubblico e hanno continuato a parlare liberamente, senza rendersi conto che le loro parole stavano ancora andando in onda.

La vicenda ha sollevato due questioni distinte. Da una parte c’è il tono utilizzato per commentare una sconfitta storica, con le risate che sono state giudicate fuori luogo in una serata così difficile per il Lens. Dall’altra c’è il comportamento di Latour: il giornalista, chiamato a commentare proprio quella partita, ha rivelato di aver scommesso sul numero di gol segnati e ha festeggiato la vincita ottenuta grazie al risultato della stessa sfida. È soprattutto questo secondo aspetto ad aver alimentato le critiche sul piano professionale e deontologico.

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