"Il legame tra viaggi lunghi e trombosi è noto, ma il rischio è basso" - 2/3
Il legame tra viaggi lunghi e trombosi è noto. I Centers for Disease Control americani spiegano che “i lunghi periodi di immobilità, tipici dei viaggi a lunga distanza, possono aumentare il rischio di tromboembolismo venoso. Il rischio assoluto, però, resta basso: per i voli oltre le quattro ore uno studio ha stimato un caso ogni 4.656 voli per persona, un altro uno ogni 6.000”.
Uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità ha rilevato che chi resta seduto e immobile per quattro ore o più raddoppia il rischio di trombosi, ma si parte da un numero molto piccolo. La stessa ricerca ha evidenziato che più voli ravvicinati fanno accumulare il rischio, che resta elevato per circa quattro settimane.