Rkomi: “Tedua mi dice che non faccio nulla di stupido. Per me è complicato pensare: ‘Adesso ca*zeggio’” - 2/5
“Ho guardato indietro solo grazie all’esperienza e al lavoro, come quando ho chiesto a mia mamma vecchie fotografie per la cover del disco ‘Decrescendo’”, ammette Rkomi in un incontro con la stampa dopo il concerto. Sulla nostalgia non si era mai tanto soffermato. Le barre e il flow, confessa, gli servono soprattutto a raccontare qualcosa di sé: “Per me il palco è spogliarsi, togliersi tutte le maschere e mettersi in contatto con se stessi”. E la rabbia, nelle nuove canzoni, è per certi versi quella di un tempo: “Il mio passato ce l’ho sempre dentro. Sarò sempre un po’ svalvolato e mattarello, a volte ho cercato di oscurare questa parte di me, ma è tornata a uscire”.
Rkomi riconosce poi che difficilmente dà sfogo al sé più spensierato. “Tedua mi dice sempre che non faccio nulla di stupido. È complicato per me dire ‘adesso ca**eggio’. Bisogna vedere un film della Madonna, non una ca*zata, leggere un classico, non capirlo e impazzire. Questa per me è la vita e non è per forza giusta. Fatico a tirare fuori la parte ca*zona”.