Un sito web apparentemente affidabile, un prezzo stracciato che promette di abbattere i costi del riscaldamento e un bonifico istantaneo che fa sparire nel nulla i risparmi delle famiglie. È la meccanica della nuova truffa del pellet, un raggiro telematico che quest’anno sta registrando livelli record in tutta Italia. Attratte da un’offerta imperdibile, le vittime pagano in anticipo tra i 200 e i 300 euro per un bancale di 70 confezioni da 15 chilogrammi (il cui valore reale di mercato oscilla tra i 400 e i 600 euro), per poi scoprire a proprie spese che il carico di combustibile non arriverà mai a destinazione.
A delineare i contorni della frode è un’inchiesta dell’agenzia Adnkronos, realizzata simulando direttamente le ordinazioni online e raccogliendo le testimonianze degli utenti raggirati e delle associazioni di categoria. Lo schema tecnico utilizzato dai malintenzionati è ricorrente. I siti web fake vengono creati ad arte per sembrare normali e-commerce: alcuni presentano grafiche grossolane, altri risultano estremamente raffinati grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale per simulare cataloghi e recensioni.
Il vero snodo della truffa si palesa però al momento del checkout: queste piattaforme rifiutano sistematicamente i pagamenti tramite carte di credito o circuiti ufficiali tutelati. L’unica opzione consentita per finalizzare l’acquisto a prezzo scontato è un bonifico bancario istantaneo indirizzato verso un conto corrente che, anziché fare capo a una società commerciale, risulta intestato a una persona fisica. Una volta incassato il trasferimento immediato del denaro, i finti venditori fanno perdere le proprie tracce.