Baetrice Arnera è tornata a raccontare la tempesta mediatica che ha dovuto affrontare quando è emersa la sua storia con Raoul Bova, che è arrivata in corrispondenza della fine burrascosa della sua relazione con l’attore Andrea Pisani. In quei mesi sui social le sono arrivati centinaia di commenti offensivi, che l’hanno portata anche a spaventarsi per quello che stava succedendo intorno a lei.
“Io nel peggior momento della shitstorm ho avuto proprio paura di uscire di casa perché le persone si erano avvicinate parlandomi direttamente. Era successo per strada e davanti a scuola di mia figlia che una mamma mi dicesse: ‘Non so niente di questa storia, ma state attenti a questa ragazzina‘. Io non so chi fosse questa signora. È stato strano perché non era solo lì dentro, ma era uscito fuori ed era nel mondo, nella vita vera. Ho fatto fatica, ma sono stata fortunata perché io avevo i mezzi per avere un avvocato e un terapeuta“, ha spiegato Arnera ospite del podcast di Giacomo Poretti.
Intervistata da “la Repubblica” per promuovere il film “Un tranquillo funerale di famiglia”, ora nelle sale, l’attrice ha raccontato che le è successo un curioso episodio mentre stava portando nei teatri il suo spettacolo: “Avevo il terrore di salire sul palco, mi aspettavo che qualcuno dal pubblico potesse alzarsi e darmi della tr**a, urlarmi qualche insulto. A Milano, dopo una serata, una signora si è messa in fila per incontrarmi per le foto. Mi dice: “Ti devo chiedere scusa”. Era una di quelli che mi aveva scritto cattiverie, commenti violenti. Dopo lo show si è ricreduta”.
Ciò che più ha colpito Arnera in quell’occasione è stato dare un volto a una dei suoi odiatori in rete: “Non era un mostro a tre teste con le zanne, ma una signora di Lodi di 60 anni, con la montatura degli occhiali di design e il caschetto biondo”.